Omicron (1963)
Con Renato Salvatori, Rosemarie Dexter, Gaetano Quartararo, Mara Carisi
La trama
Un extraterrestre va alla scoperta del mondo nel corpo di un operaio.
L'operaio Trabucco viene trovato morto in riva al Po. Nel suo corpo si è installato un extraterrestre che prepara l'invasione della Terra. Omicron (questo è il nome dell'alieno) in un primo tempo denuncia i sindacalisti, ma per amore di una donna inizia poi a militare dalla parte degli operai. Sarà ucciso mentre organizza uno sciopero. Fantascienza usata come metafora per parlare di problemi politici e sociali. Acuto e in anticipo sui tempi, anche se la vena caustica di Gregoretti ha oggi comunque il sapore dell'archeologia (purtroppo).
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 16/04/2012 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
16 aprile 2012 Opinione di sasso67 su "Omicron"
Apologo di sapore volterriano, su tematiche di fantascienza sociologica, aggiornata alle tematiche degli anni Sessanta: il lavoro in fabbrica, lo sfruttamento, l'alienazione, le lotte sindacali, la liberazione sessuale. Lo svolgimento è un po' naif, casereccio, perché evidentemente il messaggio interessa più del mezzo, ma alla fine la parabola è divertente - grazie anche a uno stupefatto Renato Salvatori - come un Micromegas dei nostri anni.
voto al film: 
29 gennaio 2012 Opinione di mm40 su "Omicron"
Bello, molto bello il soggetto (e la sceneggiatura, entrambi opera del regista, che si ritaglia anche un ruolino); efficace la prima parte, in cui prendiamo conoscenza del personaggio e di ciò che gli è capitato; didascalica e a tratti davvero ingenua la seconda, quella in cui Omicron/Trabucco si affaccia sul mondo degli esseri umani e comincia ad acquisire una coscienza propria. Malauguratamente la sezione più importante della pellicola è proprio quest'ultima, e cioè quella senza...
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