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The Divide (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Divide: assente
Ritmo ritmo in The Divide: assente
Impegno impegno in The Divide: assente
Tensione tensione in The Divide: assente
Erotismo erotismo in The Divide: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a The Divide (voti: 4 media: 3,75) 4

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La trama

In una New York devastata da un attacco nucleare, un gruppo di nove persone, tutti coinquilini dello stesso appartamento, trova rifugio in un bunker sotterraneo, nel piano seminterrato del palazzo in cui vivono. Intrappolati per giorni e senza alcuna speranza di salvezza, assistono impotenti all'ondata di follia che ha assalito l'intera città e che con il passare del tempo dilaga anche tra loro, portandoli ad atti estremi e a violenze psicofisiche che li mettono uno contro l'altro. In un crescendo di disperazione e perdita di umanità, solo uno di loro avrà la possibilità di mettersi in salvo ma dopo aver eliminato la concorrenza di tutti gli altri. 

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 26/04/2012 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Xavier Gens deve essere un tipetto che prende dannatamente sul serio la politica. Dopo la fattoria nazista di Frontier(s) con questo nuovo The Divide , film girato a costo praticamente zero con poco più di una decina di attori rinchiusi in una specie di sarcofago di cemento, ci illustra con come ragionerebbe l'animale uomo messo alle strette dalla necessità di sopravvivenza in uno scenario postapocalittico. In una logica di convivenza forzata stile Big Brother ma senza controlli esterni un campionario di neanche tanto variegata umanità si rifugia nel seminterrato del loro palazzo una volta che è esplosa una bomba atomica. E qui viene fuori la bestialità del peggiore animale di tutti: l'uomo.
C'è chi domina, chi viene dominato senza problemi  e c'è anche chi vuole guadagnare posizioni dentro la scala gerarchica del gruppo. Anche con la violenza. Il potere è rappresentato da una cassaforte che contiene provviste per lungo tempo e la lotta si scatenerà proprio per il suo dominio in un crescendo che vedrà il capo originale di fatto estromesso dal comando e la formazione di due gruppetti di cui uno, con cibo e acqua a disposizione, scandirà i ritmi vitali dell'altro elimosinandogli il necessario per vivere.  Arrivando alla tortura fisica e a ogni forma di prevaricazione pur di ottenere il proprio scopo. Qualcosa di simile si era già vista in Blindness di Fernando Mereilles tratto da un libro di Josè Saramago, ma qui il discorso è ancora più estremizzato. Sigillati dentro dopo un'estemporanea sortita in cui scoprono l'esistenza di un laboratorio biologico dagli scopi ignoti, la follia percorre tutti i superstiti nel bunker che naturalmente da idioti cominciano a uccidersi l'uno con l'altro. Invece di organizzarsi per tempi migliori col deteriorarsi delle condizioni ambientali, deflagrano anche psiche e coscienze arrivando alla demenza pura. Solo per uno di loro c'è una possibilità di salvezza. Salvezza? Devo dire che  The Divide intriga molto con la sua descrizione realistica del grado di follia che può percorrere la mente (dis) umana. Però forse  Gens stavolta manca parzialmente l'obiettivo, perchè pur affascinando sempre con il suo stile registico sinuoso si comincia a subodorare il sospetto di narcisismo.
Gens si specchia nelle sue belle sequenze e nei suoi forbiti movimenti di macchina.  
Inoltre arrivare alla soglia delle due ore con l' unità di luogo e di tempo è un rischio per un film che dovrebbe essere sicuramente di facile lettura e di ancor più agevole visione. L'escalation di violenza fisica e psicologica è come diluita e forse per questo meno efficace mentre colpiscono le metamorfosi (anche fisiche) a cui sono sottoposti alcuni attori che deteriorano e dimagriscono visibilmente.  Ci sono anche alcuni enigmi che rimangono tali alla fine del film: chi sono i soldati che vengono a rapire la bambina dal seminterrato per metterla in delle capsule all'interno del loro laboratorio ( unica sequenza a parte il finale in cui si esce dal bunker)? E perchè li studiano? Perchè rifiutano ogni contatto con coloro che sono rinchiusi e anzi li sigillano con la fiamma ossidrica? Se per l'horror non spiegare troppo può essere positivo per un film sci-fi come questo forse sarebbe stato necessario qualche dettaglio in più. Tra le ottime prove attoriali si segnalano quelle dei redivivi Michael Biehn che qui fa il duro( sono passati secoli ormai dai tempi in cui faceva la mammoletta contro il terminator Schwarzy) e Rosanna Arquette che incarna alla perfezione la figura di una specie di Baby Jane aldrichiana del nuovo secolo , immersa nella catatonia dopo la perdita della figlia e bambola di carne per gli impulsi sessuali dei maschi alfa del branco. The divide segna il ritorno alla regia di uno dei migliori talenti del nuovo horror francese ma anche Gens come altri suoi colleghi invece di cullarsi sugli allori ha deciso di rimettersi in gioco in un genere totalmente diverso. Purtroppo il film, che troverà allo stesso modo schiere di appassionati difensori e di intransigenti detrattori non gli dà completamente ragione.
(bradipofilms.blogspot.com)
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SI

Opinioni su The Divide


26 aprile 2012 Opinione di bradipo68 su "The Divide"
bradipo68

Xavier Gens deve essere un tipetto che prende dannatamente sul serio la politica. Dopo la fattoria nazista di Frontier(s) con questo nuovo The Divide , film girato a costo praticamente zero con poco più di una decina di attori rinchiusi in una specie di sarcofago di cemento, ci illustra con come ragionerebbe l'animale uomo messo alle strette dalla necessità di sopravvivenza in uno scenario postapocalittico. In una logica di convivenza forzata stile Big Brother ma senza controlli esterni...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a The Divide (2011)

nessun commento
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15 aprile 2012 Opinione di caina su "The Divide"
caina

Il miglior film visto nel 2012, a nostro parere. Inizia come un post-apocalittico, ma è solo un pretesto per una immersione negli abissi del deliro umano. La follia che crea la guerra atomica inziale in fondo è la stessa che si scatena nel sotterraneo. Terribile, devastante, mortale. Attori incredibili (una Rosanna Arquette indimenticabile bambola sadomaso), regia durissima e al contempo elegantissima, una sceneggiatura che non lascia scampo. E un finale che è peggio della bomba iniziale....

voto al film: caina assegna il voto ottimo a The Divide (2011)

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