Quinto potere (1976)
Con Faye Dunaway, William Holden, Peter Finch, Robert Duvall
La trama
La Tv trita uomini e fabbrica di realtà in nome del marketing e dell'audience.
Commentatore di una reteTv nazionale, Beale è in crisi di audience e sta per essere licenziato. Amareggiato e depresso, annuncia davanti alle telecamere che si suiciderà, e l'ascolto s'impenna. Diana Christensen e altri cinici manager televisivi fiutano l'affare. Trasformano Beale in un telepredicatore idolatrato dalla folla, poi, quando il fenomeno si sgonfia, lo fanno assassinare in diretta. Pamphlet sulla televisione scritto da Paddy Chayefsky, che la conosceva dal di dentro: aggressivo ed efficace, e soprattutto retto da uno straordinario Peter Finch alla su aultima interpretazione (vinse l'Oscar come miglior attore, postumo: e lo vinsero anche la Dunaway come protagonista, la Straight come non protagonista, e Chayefsky)
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 2011-04-26 20:40:14 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
Da alcuni questo film è stato accusato di essere caduto nella trappola dell'ira e di aver usato gli stessi mezzi di ciò che condanna, cosa questa che personalmente è difficile da capire perché, al contrario, Network lo ritengo giustamente impostato nel suo carattere aggressivo: è l'immedesimazione nel carattere del bersaglio, come il film fosse egli stesso un attore che usa il metodo Stanislavskij, un organismo espressivo (questo sì) che interpreta il suo "personaggio-nemico" per capirlo e confutarlo con una messinscena grottesca, ironica, amara, sia empatica (grazie alle estreme e strepitose interpretazioni degli attori) che distaccata (grazie alla meccanica e misteriosa voce fuori campo, quella molto bella di Lee Richardson) e con una regia precisa e decisa dall'atmosfera quasi fantascientifica (come in effetti mi ha riferito un amico testimone di quegli anni) che ricorda un po' il dominio subdolo (con un altro gioco di maschere) di Essi vivono di John Carpenter, che verrà molti anni dopo, nel 1988.
Labirinti degli studios che lobotomizzano le menti del gregge: un meccanismo, come detto, di compromessi a circolo vizioso tra i produttori che rispondono sfruttando ogni minimo sentore di rialzo dell'ascolto (mescolando realtà e virtualità come ulteriore surrogato del concetto di spettacolo) e gli spettatori che stanno al gioco, ciechi di fronte a ciò che sembra concretezza e vangelo, inconsapevolmente credenti a ciò che c'è di più falso (diversamente dalla consapevolezza della fede nel cinema o nel teatro). Viene prima l'uovo (lo sfruttamento televisivo) o la gallina (il pubblico che prende l'esca)? Il fatto è che la gallina è stupida... 8
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2011-06-19 20:51:45 Opinione di lorenzodg su "Quinto potere"
"La tua vita è un cumulo di banalità", "Tu sei la televisione...", "Questa è la vita reale". Nello scontro 'familiare' prima dell'epilogo Lumet mette in bocca ai suoi personaggi una serie di frasi 'ficcanti' e 'disarmanti'. La tv diventa specchio irreale di un mondo sconosciuto e distante dallo 'share'...dominio e dominatore del 'leggio-guru' acclamato e falsificato dall'applauso che fagocita e distrugge tutto. "Quinto Potere" (Network, 1976) è una pellicola di...
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2011-04-26 20:40:14 Opinione di kotrab su "Quinto potere"
Da una sceneggiatura di Paddy Chayefsky che conosceva bene il settore cui si riferisce Network, S. Lumet si cimenta indirettamente con un altro mezzo di comunicazione (più ipnotizzatore che espressivo) verso un pubblico: la televisione, questa "cosa" che vaga tra le antenne (Poltergeist - ma non solo - di Tobe Hooper arriverà nel 1982), partorita da studi fittizzi ed effimeri, immagini e programmi che non hanno veri e propri autori tradizionali, ma nascono da una serie di...
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2011-01-25 22:43:00 Opinione di wang yu su "Quinto potere"
Questo film ha molti ammiratori in parecchi siti-Personalmente penso che l'idea di base doveva essere sviluppata in modo completamente diverso, invece nasce un film senza mordente, asfissiante nella sua staticità narrativa e di azione, molto ripetitivo e indubbiamente, poco esaltante.Un Howard Beal c'e l'abbiamo anche noi in Italia ed è Beppe Grillo!! e quando parla lui si ride e si riflette.voto 6-
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2010-11-05 13:35:09 Opinione di cheftony su "Quinto potere"
"Signore e signori, vorrei a questo punto annunciare che io sarò costretto ad abbandonare questo programma fra due settimane, perché ho una basso indice. Dato che questa era l'unica cosa che mi dava soddisfazione nella vita, ho deciso di suicidarmi. Mi farò saltare le cervella durante questo programma." Questo è il discorso con cui Howard Beale, vedovo, anziano e annunciatore del notiziario della rete UBS, introduce la sua trasmissione, una volta saputo che...
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2010-08-20 16:46:39 Opinione di Artemisia1593 su "Quinto potere"
Straordinariamente attuale questo bel film sulla potenza della televisione. Molte scene sono emblematiche e fanno davvero riflettere.
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2010-02-11 17:31:22 Opinione di chribio1 su "Quinto potere"
bravi gli attori ma il film non mi ha tanto convinto.voto.5.
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2009-11-16 23:30:45 Opinione di agathe67 su "Quinto potere"
un film davvero profetico su un certo tipo di televisione che purtroppo è quello che vediamo tutti ogni giorno: la cosiddetta "tv spazzatura" che pensa solo a fare audience e trasforma gli individui in marionette mistificando la realtà, che attira pubblico sfruttando lo squallore di certa umanità e che mette in scena i sentimenti, le volgarità e gli istinti feroci degli uomini...questo film ha più di 30 anni ma nn si vedono: nel frattempo questo tipo di tv...
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2009-10-12 12:58:08 Opinione di Mathiasparrow su "Quinto potere"
Lumet sapeva senz’altro che il suo Network sarebbe invecchiato più che bene, fino a meritarsi l’appellativo di film per tutte le stagioni. Questione di tempo, ma doveva accadere. Oggi possiamo tranquillamente guardarci attorno e confermare le aspettative senza timore di sbagliare: anche trent’anni dopo, in uno scenario mediatico enormemente progredito, le realtà contenute in Quinto potere rimangono più che mai valide. E se possibile, sono ancor...
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2009-03-31 00:19:05 Opinione di mm40 su "Quinto potere"
L'impietoso macchinario della televisione stritola le anime degli esseri umani che si trovano dentro lo schermo, uccide ogni sentimento, stato d'animo, ogni possibile variabile umana nel nome del profitto, dell'ascolto, dello sponsor. Questo è quanto. Il quinto potere, cioè quello televisivo, è mostruoso e rappresentato da personaggi ambigui, cinici, spietati, appunto: disumani; la morale è talmente evidente che spesso i ruoli risultano didascalismo puro: qualche momento prevedibile di...
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2009-03-04 15:29:20 Opinione di Daskabinett su "Quinto potere"
Superlativo. Il film è lucidissimo pur portando a paradosso situazioni che oggi superano le peggiori aspettative (la realtà supera la fantasia!). Con un grande e allucinato (o lucido anche lui?) Finch.
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