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Reds (1981)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Reds: minimo
Ritmo ritmo in Reds: presente
Impegno impegno in Reds: presente
Tensione tensione in Reds: presente
Erotismo erotismo in Reds: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Reds

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Reds (voti: 28 media: 3,93) 28

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La trama

I dieci giorni che sconvoldsero il mondo nel grande affresco di Warren Beatty.

Tornato dal Messico nel quale aveva seguito con i suoi brillanti reportages, la rivoluzione di Pancho Villa, John Reed si innamora di Louise, e fugge con lei a New York. Scoppiata la prima guerra mondiale, i due si ritrovano a Pietroburgo, dove diventano testimoni della rivoluzione d'ottobre. Tornati in patria Louise si sente trascurata dall'impegno politico di John che, ritornato in Russia, vi morirà, non prima di essere riuscito a riabbracciare Louise che là lo ha raggiunto. Kolossal prodoto, diretto e interpretato da Warren Beatty, il film riesce a fondere Il dottor Zivago con Via col vento. Qualcuno sostiene prendendo il peggio dei due, ma comunque il film funzionò e vinse tre Oscar: regia, miglior attrice non protagonista (Stapleton), fotografia (superlativa, di Vittorio Storaro). Da amare o odiare, ma a tratti irresistibile, come nelle scene d'amore sulle note dell'Internazionale. 

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L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 21/05/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Chi parla di contaminazione dell’epos romantico di Via col vento con la materia amorosa-politica de Il dottor Zivago si limita ad una visione semplicistica. Warren Beatty, principale artefice nonché assoluto abitante dell’opera nella sua totalità (rara accezione di attore che si fa automaticamente autore e viceversa), costruisce un film anomalo che risponde a varie esigenze in maniera molto brillante. È il film epico che serviva alla Paramount per attrarre gli affezionati dei filmoni d’altri tempi (pur non essendo un film d’altri tempi) alla ricerca di grandi storie travagliate. È il film sulla effettiva nascita della sinistra americana, sospesa tra primitive tracce di radical chic (gli intellettuali che, almeno nella prima parte, sono convinti di fare la rivoluzione scrivendo e parlando tra loro) e reale passione civica oggi impensabile (gli stessi intellettuali che partono per la mitica Russia o finiscono in galera a causa delle ostilità ideologiche del governo americano), in bilico tra vecchio anarchismo e nascente comunismo. È il film che riesce a trovare (se non sempre almeno spesso e volentieri) l’equilibrio armonico tra pubblico (le complesse e talora prolisse discussioni sul socialismo, i comizi con i proletari, le riunioni del partito) e privato (la tormentatissima storia d’amore tra i due protagonisti). Ma soprattutto è il film che reinventa il genere non relegandolo ad una enfatica finzione narrativa che rievoca la storia, ma facendo entrare la storia vera (diciamo una specie di concretizzazione della frase “la storia siamo noi”) nella finzione narrativa attraverso l’inserimento delle inaspettate, gustose ed asciutte testimonianze delle persone che sono state spettatrici o protagoniste delle vicende narrate del film, evitando accuratamente l’effetto documentaristico che avrebbe reso involontariamente Reds il corollario finto alla realtà certificata dalle parole. Girato nel corso di un anno con un grande dispiego di mezzi, è un film fortemente ed affettuosamente di sinistra (lo stesso Beatty è un’icona della sinistra americana) finanziato con i soldi della società americana più capitalistica del mercato (un po’ come già successe a Novecento), che poco ha a che fare con la tradizione cinematografica a cui si dovrebbe maggiormente collegare, perché non strizza mai l’occhio allo spettatore. E anche dove sembrerebbe prendere la strada del mèlo mieloso riesce ad essere secco e al contempo toccante. Funzionali e memorabili a tal proposito sono gli sguardi della splendida Diane Keaton, specialmente nelle sequenze in cui si capisce il distacco drammatico dall’amato (il comizio in fabbrica, il ritorno alla stazione, il finale). In questo modo, Reds riesce anche ad essere un kolossal profondamente intimo in cui la finale presenza del bambino che sorride per un istante ha un qualcosa di associabile ad una epifania luminosa e rappresenta la necessità del futuro nonostante tutto. Film di massa e di masse, molto parlato nonché assai educativo (quante cose si apprendono guardandolo, anche perché non si fa certo problemi a ritrarre le ottusità finto-ortodosse del Partito Comunista russo), vive dell’impegno, della dedizione e della passione di Beatty, giustamente premiato con l’Oscar per la miglior regia, che si rivela sorprendentemente (ma neanche troppo, in verità) un attento, coinvolto e scrupoloso direttore del set (preziosi i contributi tecnici, in particolar modo quello fotografico di Vittorio Storaro, che prese anche lui l’Oscar) e degli attori, ispirati ed efficaci, a cominciare dalla fiera Maureen Stapleton (Oscar per la sua Emma Goldman) fino ad un insolitamente sobrio Jack Nicholson nei panni del contradditorio, cinico e romantico Eugenie O’Neil.
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SI

Opinioni su Reds


11 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "Reds"
emmepi8

  Una storia ed un film a cui Beatty ha pensato fin dagli inizi della sua carriera nei primi anni '60,e potremo oggi pensare quanto sia stato difficile anche solo concepire un pensiero come questo in quegli anni. La scrittura del film fu molto laboriosa e l'attore si convinse ad avvicinarsi a Trevor Griffiths esperto della materia come studioso, oltre che drammaturgo di una linea particolare in Inghilterra; passarono diversi mesi per terminarla e Beatty si rivolse all'amica ed esperta...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Reds (1981)

nessun commento
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21 maggio 2011 Opinione di LorCio su "Reds"
LorCio

Chi parla di contaminazione dell’epos romantico di Via col vento con la materia amorosa-politica de Il dottor Zivago si limita ad una visione semplicistica. Warren Beatty, principale artefice nonché assoluto abitante dell’opera nella sua totalità (rara accezione di attore che si fa automaticamente autore e viceversa), costruisce un film anomalo che risponde a varie esigenze in maniera molto brillante. È il film epico che serviva alla Paramount per attrarre...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Reds (1981)

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24 febbraio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Reds"
Carlo Ceruti

Un kolossal che sa d'epico, che funziona, emoziona, commuove e fa riflettere. Straordinari i due protagonisti Beatty e la Keaton. Qualcuno potrà non amarlo, ma è un film davvero imponente. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:3 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Reds (1981)


22 ottobre 2010 Opinione di Simon Hackman su "Reds"
Simon Hackman

Film diretto, prodotto e interpretato da un grande Warren Beatty insieme ad una ottima Diane Keaton in un film molto apprezzato dalla critica e dal pubblico, ma io personalmente l'ho sempre trovato poco intereressante per la sua trama che narra la carriera giornalistica, durante e dopo il periodo della prima guerra mondiale, di John Reed! Nel film ho molto apprezzato la regia di Beatty che mescola un insieme di rappresentazione attoriale e di interviste fatte a testimoni oculari che...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto sufficiente a Reds (1981)



7 febbraio 2010 Opinione di buran su "Reds"
buran

Grande film. Un film sincero e coinvolgente nonostante sia una grande produzione. Una storia di uomini e donne che hanno realmente fatto quello che hanno fatto, ma che  paiono quasi alieni perchè il loro spessore morale e politico è una prerogativa oggi inesistente. E poi ha un merito indiscutibile: ha fatto risuonare le note dell'Internazionale alla cerimonia degli Oscar...

voto al film: buran assegna il voto ottimo a Reds (1981)


14 luglio 2009 Opinione di will kane su "Reds"
will kane

Unico americano sepolto al Cremlino, John Reed fu un controcorrente da prima linea, appassionato cronista della Rivoluzione d'Ottobre, che nello stesso periodo, il 1981, ispirò due film paralleli, anzi tre, che erano appunto il kolossal statunitense diretto ed interpretato dalla star anomala Warren Beatty e il dittico "I dieci giorni che sconvolsero il mondo"-"Messico in fiamme" del russo Sergei Bondarchuk, con Franco Nero. Appena insediato Ronald Reagan alla Casa Bianca, uno dei...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Reds (1981)



6 aprile 2009 Opinione di bradipo68 su "Reds"
bradipo68

Vita e opere di Jack Reed giornalista specialista in lotte politiche.L'unico americano sepolto al Cremlino.Warren Beatty ci ha messo proprio la faccia in questo kolossal forse poco adatto al grande pubblico per tutta la carica autoriale che sprigiona in maniera quasi eversiva.Beatty racconta la storia dei rossi(Reds) in un film fluviale che alle scene di massa(pur presenti) preferisce gli interni (magnificamente valorizzati dalle scenografie e dalla fotografia sontuosa di Storaro)che alla...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Reds (1981)


13 marzo 2009 Opinione di tinotino su "Reds"
tinotino

da non perdere

voto al film: tinotino assegna il voto ottimo a Reds (1981)



29 luglio 2006 Opinione di Bellociuffo su "Reds"
Bellociuffo

Il film nonostante non sia da buttare è veramente esageratamente lungo e spesso cade nella noia. Difficile reggere tre ore di film politico se non sei uno che non ne sposa la causa(socialista in questo caso). Inoltre gli attori non mi sembrano al loro meglio a partire da Beatty con la solita faccia da smarrito, alla Keaton e purtroppo anche Nicholson confinato e sprecato in una parte sottotono, monotona e non "sua" come quella del famoso poeta/commediografo O'Neal! L'oscar alla fotografia...

voto al film: Bellociuffo assegna il voto sufficiente a Reds (1981)


17 febbraio 2005 Opinione di bebe84 su "Reds"
bebe84

Bellissimo, rivoluzionario e fatto molto bene

voto al film: bebe84 assegna il voto buono a Reds (1981)




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