Ultimatum alla Terra (1951)
Con Michael Rennie, Patricia Neal, Hugh Marlowe, Sam Jaffe
La trama
Un extraterrestre intima al mondo di abbandonare la guerra.
L'alieno Klaatu, atterrato negli Stati Uniti con un disco volante, chiede di vedere i leader dell'umanità per convincere le potenze mondiali a eliminare le armi nucleari. Accolto con ostile ottusità, cercherà di vivere in incognito e di conoscere gli umani: a guardia del disco rimane Gort, un silenzioso ma potentissimo robot...
Un classico - diretto dal grande Wise - del cinema di fantascienza degli anni '50, pacifista e quasi mistico molto prima di Spielberg. Celebre il comando che viene impartito al robot per arrestare i suoi intenti distruttivi: "Klaatu barada nikto" (citato, come formula magica, in _L'armata delle tenebre_ di Sam Raimi).
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 19/07/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
"Come fa a saperlo?"
"Eh, ho riconosciuto subito l'accento del New England..."
[L'affittacamere Frances Bavier a Michael Rennie, alieno sotto mentite spoglie...]
Il mondo è in fermento: radio e televisioni, infatti, annunciano l'arrivo sulla Terra (a Washington, per l'esattezza) di un disco volante. L'esercito e le autorità approntano immediatamente un "degno" comitato di accoglienza, schierando un imponente spiegamento di forze militari ("Tutti gli occhi, tutte le armi, sono puntate sull'aereo"). Klaatu (Michael Rennie), l'alieno arrivato sul suolo terrestre, viene in pace, "come amico", ma per i soldati non è sufficiente e, al primo movimento sospetto, lo aggrediscono senza esitazione: a soccorrerlo, sempre dal disco volante, arriva un gigantesco automa, Gort, che per rappresaglia disintegra i cannoni ed i carri armati dei soldati. La terrificante dimostrazione di potenza riporta militari ed alte sfere politiche a più miti consigli: la missione di Klaatu, giunto sulla Terra dopo un viaggio di 400 milioni di chilometri (sì, sono un po' troppo pochi, ma non importa...), consiste nel convocare i rappresentanti di tutti i popoli del pianeta per affidargli un messaggio di vitale importanza per la sopravvivenza della razza umana. Ma sono tempi duri, gli anni Cinquanta, pessimo momento per pretendere di parlare di pace: c'è la guerra fredda, il timore di un nuovo conflitto mondiale è alimentato dal possibile uso sconsiderato dell'energia atomica, i capi di Stato si preoccupano delle solite schermaglie dialettiche con cui affannano le loro esistenze (il premier sovietico che acconsente all'incontro soltanto se avverrà nella piazza Rossa di Mosca, il premier statunitense che, ovviamente, non ne vuol neanche sentir parlare), schiavi della forsennata lotta senza quartiere contro il nuovo nemico da combattere e distruggere, il comunismo. Resosi conto delle difficoltà logistiche della sua richiesta, Klaatu fugge dall'ospedale militare in cui era trattenuto e decide di mescolarsi tra la gente, scrutandone ed ascoltandone comportamenti, usi, costumi, vizi e miserie. Come mr. Carpenter si insedia in una stanza in affitto, dove conosce la bella Helen (Patricia Neal) e suo figlio Bobby (Billy Gray): proprio grazie a loro riesce ad entrare in contatto con l'illustre professor Barnhardt (Sam Jaffe), scienziato di fama internazionale, a cui risolve un complicatissimo problema di astrofisica e a cui rivela la propria identità avvertendolo dei rischi e pericoli di un uso sconsiderato dell'energia atomica. Il professore gli consiglia, per riuscire a farsi ascoltare da tutti, di compiere un gesto eclatante, "che sia drammatico ma non distruttivo", con cui ottenere finalmente l'attenzione dovuta. Klaatu toglie per mezz'ora, risparmiando soltanto ospedali ed aerei in volo, la corrente elettrica al mondo intero, mettendolo in ginocchio: non ha, però, fatto i conti con il cinismo e la grettezza dell'uomo e dei falsi miti che ne alimentano l'esistenza. ESPANDI +
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30 marzo 2011 Opinione di emmepi8 su "Ultimatum alla Terra"
Un capolavoro del genere, ma non solo, proprio per la tematica affrontata, che non a caso prelude un momento nero della storia americana con l'avvento del maccartismo e che forse questo film, senza volerlo, ne interpretò le tensioni presenti. Un genere come questo normalmente era relegato nel B movie, ma la regia di Wise, più che esperta, ne ricava molto di più, riuscendo a non farsi ingabbiare dagli effetti speciali, che oggi risulterebbe a tutti gli effetti...
voto al film: 
20 marzo 2011 Opinione di Mattyman su "Ultimatum alla Terra"
La fantascienza degli anni '50 è caratterizzata prevalentemente da storie di invasioni aliene e mostri giganti, basta pensare a "La Guerra dei Mondi" per le une e "Godzilla" per le altre. Robert Wise invece sorprenderà tutti, dipingendo una storia che in realtà è un inno alla fratellanza e all'abbandono delle ostilità. Una lezione che ancora oggi, dopo 60 anni, non si è voluto imparare.
voto al film: 
25 gennaio 2011 Opinione di michel su "Ultimatum alla Terra"
COME CI INSEGNARONO AD AMARE LA BOMBA Gli alieni ci sorvegliano. Fin che ci ammazziamo tra di noi tutto bene, ma se iniziamo a puntare il dito verso il cielo… Speriamo che lo spettro della bomba finale ci induca a vivere in pace. L’elemento fantascientifico inserito in un contesto di banale quotidianità costituisce il tratto distintivo di questo film ben fatto e piacevole. L’interno dell’astronave è un colpo di genio dello scenografo.
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21 dicembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Ultimatum alla Terra"
Un disco volante atterra in America negli anni 50 della Guerra Fredda e l'esercito si mobilita. Una volta che si è aperta la portiera (chiamiamola così!) ne esce prima un enorme robot chiamato Gort poi un essere alieno dall'aspetto umano chiamato Klaatu. A quel punto l'uomo spaziale alza le mani con un oggetto non identificato e un militare spara pensando ad intenzioni ostili...E a questo punto mi fermo qui per non essere disintegrato da chi non ha ancora avuto il piacere di...
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2 settembre 2010 Opinione di jonas su "Ultimatum alla Terra"
Un alieno scende sulla Terra per rivolgere un proclama ai politici: ora che gli uomini hanno scoperto “una forma rudimentale di energia atomica” sono diventati potenzialmente pericolosi anche nei confronti di altri mondi; dunque devono smettere di farsi la guerra, o verranno distrutti. Inverosimiglianze e ingenuità non si contano, e la vicenda è necessariamente pensata in modo da coinvolgere l’americano medio anche con qualche forzatura: con l’intero...
voto al film: 
19 luglio 2010 Opinione di FABIO1971 su "Ultimatum alla Terra"
"Viene da molto lontano, signor Carpenter?" "Come fa a saperlo?" "Eh, ho riconosciuto subito l'accento del New England..." [L'affittacamere Frances Bavier a Michael Rennie, alieno sotto mentite spoglie...] Il mondo è in fermento: radio e televisioni, infatti, annunciano l'arrivo sulla Terra (a Washington, per l'esattezza) di un disco volante. L'esercito e le autorità approntano immediatamente un "degno" comitato di accoglienza, schierando un imponente spiegamento di...
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17 luglio 2010 Opinione di popcorn su "Ultimatum alla Terra"
La fantascienza degli anni’50 al servizio della pace e della convivenza tra i popoli in modo ingenuo ma classico allo stesso tempo. Quando cinema e letteratura di genere sapevano coesistere senza tradimenti: oggi sarebbe subito divorzio…
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17 luglio 2010 Opinione di wang yu su "Ultimatum alla Terra"
Storia del primo contatto extraterrestre con gli esseri umani americani,mai scelta non poteva essere più infelice, la stupidita e la loro malvagità è rivelata da subito sparano e feriscono un marziano soltanto perche aveva messo le mani in tasca per prendere un regalo,la loro malvagità continua per tutto il film, profondi i ragionamenti del marziano, tenera l'amicizia col bambino.
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15 febbraio 2009 Opinione di spopola su "Ultimatum alla Terra"
In questo caso parlo ovviamente dell’originale, la “mitica” pellicola del 1951 firmata da Robert Wise, diventata da subito – e con pieno merito – oggetto di culto, non certo dell’inutile (sì, decisamente più “superfluo” che brutto) rifacimento aggiornato alle tematiche dei nostri giorni (lo tratterò a parte ovviamente) che merita davvero molto meno interesse e attenzione del capostipite. Quando fu distribuito in sala qui in Italia “ The day the Earth Stood Still”...
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