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L'uomo venuto dal Kremlino (1968)

[The Shoes of the Fisherman, USA 1968, Drammatico, durata 156']   Regia di Michael Anderson
Con Anthony Quinn, Laurence Olivier, Oskar Werner, Vittorio De Sica, David Janssen



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'uomo venuto dal Kremlino: assente
Ritmo ritmo in L'uomo venuto dal Kremlino: presente
Impegno impegno in L'uomo venuto dal Kremlino: minimo
Tensione tensione in L'uomo venuto dal Kremlino: minimo
Erotismo erotismo in L'uomo venuto dal Kremlino: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a L'uomo venuto dal Kremlino

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'uomo venuto dal Kremlino (voti: 5 media: 3,20) 5

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locandina di L'uomo venuto dal Kremlino

La trama

Per dimostrare di aver superato lo stalinismo, il governo sovietico libera dalla ventennale prigionia dei gulag un prelato cattolico russo che però viene espulso e si trasferisce così nella curia pontificia, a Roma. Nominato cardinale, all'improvvisa morte del papa regnante viene eletto a sua volta papa. In omaggio alle sue origini si fa chiamare Kiril I, dal nome di uno dei due santi (Cirillo e Metodio) evangelizzatori della Russia.  

Un cast "all star" per un film che ha anticipato il disgelo e l'avvento al soglio pontificio dello slavo Giovanni Paolo II.

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L'opinione più recente

Di giorgiopilastro scritta il 19/01/2009

Voto al film: voto buono

Alla sua uscita sugli schermi fu denominato un film di fantapoliticareligiosa. Nel 1968 era impensabile che un prete di un paese comunista fosse mai potuto diventare papa. La storia, dieci anni dopo, smentirà questa credenza e renderà questo film meno fantastico e più attuale. Le parti migliori del film sono nella descrizione accurata di tutte le fasi cerimoniali che vanno dalla morte del papa all'elezione del successore.
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Opinioni su L'uomo venuto dal Kremlino


19 gennaio 2009 Opinione di giorgiopilastro su "L'uomo venuto dal Kremlino"
giorgiopilastro

Alla sua uscita sugli schermi fu denominato un film di fantapoliticareligiosa. Nel 1968 era impensabile che un prete di un paese comunista fosse mai potuto diventare papa. La storia, dieci anni dopo, smentirà questa credenza e renderà questo film meno fantastico e più attuale. Le parti migliori del film sono nella descrizione accurata di tutte le fasi cerimoniali che vanno dalla morte del papa all'elezione del successore.

voto al film: giorgiopilastro assegna il voto buono a L'uomo venuto dal Kremlino (1968)


31 dicembre 2007 Opinione di emmepi8 su "L'uomo venuto dal Kremlino"
emmepi8

Best seller del momento, scenggiato da un buon scenggiatore come James Kennaway, ma cosceneggiato e banalizzato da uno come John Patrick, abituato a ben diverse operazioni. Un cast veramente stellare, che fa venire la curiosità di vederlo in versione originale; un sottotitolo italiano come Nei Panni di Pietro, che si avvicina molto al Titolo orginale. Una storia che ci sorprende per la sua preveggenza, nel senso che sarà fatto Papa un uomo venuto dall'Est. Diciamo subito che la storia è...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a L'uomo venuto dal Kremlino (1968)



5 aprile 2005 Opinione di l'australiano su "L'uomo venuto dal Kremlino"
l'australiano

Un film che pur essendo degli anni sessanta anticipa le idee umanitarie di papa Giovanni Paolo II.

voto al film: l'australiano assegna il voto buono a L'uomo venuto dal Kremlino (1968)



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