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Cruising (1980)

[Cruising, USA 1980, Thriller, durata 106']   Regia di William Friedkin
Con Al Pacino, Karen Allen, Paul Sorvino, Richard Cox



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cruising: assente
Ritmo ritmo in Cruising: presente
Impegno impegno in Cruising: presente
Tensione tensione in Cruising: forte
Erotismo erotismo in Cruising: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Cruising

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Cruising (voti: 70 media: 3,87) 70

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locandina di Cruising

La trama

A New York un assassino colpisce omosessuali sulla trentina con i capelli neri e alti circa un metro e settanta. Corrispondendo a queste caratteristiche somatiche, l'agente Steve Burns viene incaricato di infiltrarsi negli ambienti gay per scoprire l'assassino. Inizia così una vera discesa agli inferi del sadomasochismo, alla fine della quale scoprirà l'assassino ma anche, drammaticamente, la propria ambigua natura.  

È una spietata quanto ingrata indagine, al limite del sociologico e oltre il patologico (il film fu accusato di razzismo dalla comunità gay e rifiutato dal pubblico per la sua violenza), sull'omicidio e la sostanziale ambiguità dell'uomo.

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L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 25/06/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Il film di Friedkin appartiene a buon diritto alla categoria dei cosiddetti “film maledetti”. Cominciò ad essere contestato, soprattutto dai movimenti di emancipazione omosessuale, fin dall’inizio delle riprese, che si svolsero praticamente sotto assedio, anche se molti dei figuranti erano veri appartenenti a quel mondo gay descritto nel film. Il massacro continuò a livello critico all’uscita di Cruising nelle sale, negli USA così come nel resto del mondo. Per dare un’idea dell’accoglienza che il film ebbe in Italia, basta leggere quello che scriveva, attraverso la penna di Giovanni Grazzini, il maggiore quotidiano nazionale nel novembre del 1980. «Film per stomachi forti. O per anime perse che si compiacciono di ritrovare sullo schermo la loro matta bestialità di sadomasochisti infoiati, promossa dal cinema che si dà arie documentarie a elemento storico-sociologico dell’ultima New York. Insomma film, se non proprio spregevole per la sua bassezza morale (come fu scritto quando fu presentato al festival di Berlino), da evitare con cura, anche perché trascina in una condanna plenaria tutti gli omosessuali. Serve a poco, infatti, avvertire lo spettatore che gli abietti protagonisti del film sono una minoranza: il pubblico, nell’inconscio, fa d’ogni erba un fascio». Non contento, Grazzini continua, sostenendo che il film «nonostante la buona interpretazione di Al Pacino, preme i tasti sensazionali con scurrile violenza. Pretendendo di astenersi da ogni giudizio morale, il regista William Friedkin (che aveva già frequentato i pederasti con Festa per il compleanno del caro amico Harold), torna agli effettacci dell’Esorcista. S’infanga rappresentando i bassifondi popolati di pervertiti ed esibizionisti, riproduce i riti celebrati da criminali in giubbotto di pelle, frusta e stivaloni, sparge litri di sangue e non ci risparmia le più infami depravazioni. Friedkin è certamente un professionista che sa il fatto suo, ma le notti di Sodoma non sono affar nostro. Noi andiamo a vedere Walt Disney». A parere mio, chi fa d’ogni erba un fascio (e in questo caso il termine “fascio” è davvero pregnante) sono le associazioni “di categoria” ed i critici cinematografici come Grazzini, che hanno attaccato Cruising con argomentazioni solo apparentemente simili. Il film di Friedkin, infatti, è tutt’altro che un atto d’accusa nei confronti degli omosessuali o di una certa parte di quel mondo. Che lo si voglia giudicare riuscito o meno (ma è necessario farlo dal punto di vista della riuscita cinematografica), Cruising rappresenta una discesa agli inferi da parte di un personaggio che ritiene, probabilmente a torto (ma come la maggioranza di noi), di possedere delle certezze, le quali usciranno travolte da un’esperienza tanto coinvolgente. La raffigurazione di tale presa di coscienza da parte del protagonista avviene all’insegna dell’ambiguità, qualità alla quale Daniela Catelli ha giustamente intitolato la sua monografia su Friedkin: tanto che, alla fine della vicenda, non si sa più bene se lo Steve Burns poliziotto integerrimo nonché maschio “normale” abbia dato (o forse subito) una sterzata tale alla propria vita, da passare sull’altro lato della barricata.
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SI

Opinioni su Cruising


16 gennaio 2012 Opinione di wang yu su "Cruising"
wang yu

Se avessi saputo che il film era concentrato su un mondo gay non me lo sarei visto,comunque il film non ha suspance,  spesso è accompagnato da musiche schifose alcune probabilmente Sataniche.voto 0

voto al film: wang yu assegna il voto pessimo a Cruising (1980)


3 gennaio 2011 Opinione di Simon Hackman su "Cruising"
Simon Hackman

Forse dopo "L'esorcista" e "Il Braccio Violento Della Legge" "Cruising" è film più ricordato dal regista William Friedkin, anche se difficile da trovare in Italia, ma sicuramente è stato il suo più discusso e stroncato da critica e pubblico, soprattutto nell'anno della sua uscità, venendo classificato come un altro dei film scandalo della storia del cinema dalla dove le comunità gay addirittura protestarono in manifestazioni e cortei per...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto buono a Cruising (1980)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


26 ottobre 2010 Opinione di SaintlySinner su "Cruising"
SaintlySinner

Non il lavoro migliore di Friedkin ma comunque interessante. Un thriller torbo, in cui l'ambiguità la fa da padrona. Coinvolge al punto giusto. Molto bravo Al Pacino.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Cruising (1980)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

7 ottobre 2010 Opinione di Tex Murphy su "Cruising"
Tex Murphy

Questo film con Pacino me l'ero perso (l'unico con il Grande Al). Che dire....un giovanissimo e quasi irriconoscibile Pacino in un ruolo sicuramente difficile, per usare un eufemismo. Purtroppo il film pecca di un eccessivo voyeurismo nel mostrare insistentemente i luoghi e gli atti della comunità gay (sado-maso) newyorkese. Tre stellette appena meritate, per una pellicola che risulta in definitiva noiosa, dove l'unico intento del regista è palesemente quello di...

voto al film: Tex Murphy assegna il voto sufficiente a Cruising (1980)



25 giugno 2010 Opinione di sasso67 su "Cruising"
sasso67

Il film di Friedkin appartiene a buon diritto alla categoria dei cosiddetti “film maledetti”. Cominciò ad essere contestato, soprattutto dai movimenti di emancipazione omosessuale, fin dall’inizio delle riprese, che si svolsero praticamente sotto assedio, anche se molti dei figuranti erano veri appartenenti a quel mondo gay descritto nel film. Il massacro continuò a livello critico all’uscita di Cruising nelle sale, negli USA così come nel resto...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Cruising (1980)

nessun commento
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27 aprile 2010 Opinione di ultrapaz su "Cruising"
ultrapaz

Quasi introvabile (sono riuscito a recuperarlo in vhs in un edizione degli anni '80..) poliziesco del grande Friedkin. Ambientato nel sottobosco gay newyorchese, questo film ha dalla sua una magistrale e sporchissima fotografia ed un ambientazione decisamente cruda e ultra realistica che fa si che tutti gli elementi ed i personaggi ci risultino abbastanza sgradevoli. Ma a parte questo e l'ottima e coraggiosa interpretazione di Al Pacino il film non esce molto dai soliti standard del...

voto al film: ultrapaz assegna il voto sufficiente a Cruising (1980)



18 marzo 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Cruising"
Mathiasparrow

Pur sempre un poliziesco, nonostante l’argomento tabù in esso contenuto. Friedkin gioca sull’ambiguità, calandosi nell’ambiente gay senza pronunciarsi in merito: una scelta che all’epoca venne decisamente fraintesa, suscitando critiche negative e accuse di razzismo che oggi appaiono alquanto ingiustificate e sembrano dovute al fastidio che può suscitare nell’America “perbene” la figura di un tutore della legge con tendenze...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Cruising (1980)


4 marzo 2010 Opinione di bradipo68 su "Cruising"
bradipo68

Credo che questo sia uno dei film di Friedkin di cui si sia parlato di più ma al contempo è sicuramente uno dei meno visti nella sua filmografia:criticatissimo per ogni dove è diventato quasi una leggenda metropolitana.Il ritratto della New York notturna e marcia vista in questo film ha scandalizzato molti e scatenato molte reazioni:effettivamente quello che si vede non è roba per educande e anche il processo di immersione del poliziotto Al Pacino nel suo incarico...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Cruising (1980)



4 dicembre 2009 Opinione di jonas su "Cruising"
jonas

A New York un poliziotto si infiltra negli ambienti sadomaso per scoprire un serial killer che sta facendo strage nella comunità gay. L’esperienza, descritta come una discesa agli inferi, lo porta ad estraniarsi dalla moglie. Finale ambiguissimo. La trama è poco fluida, probabilmente anche per i numerosi tagli operati dal regista: il versante poliziesco funziona discretamente, anche se in fondo si risolve nella solita caccia al serial killer, mentre le ossessive sequenze...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Cruising (1980)


22 novembre 2009 Opinione di Baliverna su "Cruising"
Baliverna

E' un film piuttosto sgradevole, che però è fatto bene e ha il merito di tenere gli elementi (bene e male) al loro posto, e non cambia le carte in tavola (come avviene sempre più oggi). La rappresentazione del sottobosco gay di New York è realistica e scevra da qualunque aggiustamento, abbellimento, o addolcimento all'insegna del politically correct. Quell'ambiente buio e notturno, fatto non d'amore ma di sesso, perversioni assortite, sopraffazione e omicidi,...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Cruising (1980)

1 commento
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