LA MEMORIA E IL MITO: SI SCOPRONO NUOVI ORIZZONTI
L'inizio degli anni '20 è stato particolarmente produttivo e stimolante sotto molteplici aspetti. In Germania si consolida proprio inq uegli anni il movimento espressionista rivelando il talento indiscusso di moltissi muovi autori che daranno un impluso determinante alla evoluzione del linguaggio cinematografico, mentre in America saranno soprattutto i nomi di Griffith e di Chaplin a tenere banco e alta la bandiera, senza dimenticare tutto il resto, soprattutto fra Francia e Svezia. 1920/1921: un biennio da ricordare anche (e non solo) per le spericolate "avventure" del binomio Fred Niblo/Douglas Fairbanks (Il segno di Zorro e I tre moschettieri) e la tragicità drammaticizzata (quasi un feuilleton) dei Quattro cavalieri dell'Apocalisse di Rex Ingram, ma soprattutto per la conferma dell'anticonformismo di una personalità "anomala" come quell di Maurice Stiller (Verso la felicità)
- Il gabinetto del dottor Caligari R. Wiene - 1920: un film che è anche un manifesto (dell'espressionismo) con le sue luci dipinte, i fondali distorti e la stilizzazione antirealistica di trucchi e costumi
- Agonia sui ghiacci D.W.Griffith -1920: formidabile la costruzione della suspense nella sequenza finale, un articolato lavoro di montaggio che definisce l'assoluta autonomia del cinema rispetto a ogni altra forma espressiva. da ricordare anche Le due orfanelle del 1921
- Il carretto fantasma V. Sjostrom - 1921: capolavoro assoluto della cinematografia svedese che avrà un'influenza determinante su tutto il cinema cosiddetto poetico che prenderà forma negli anni successivi. Davvero "un grande esercizio di sperimentazione linguistica"
- Il monello C. Chaplin - 1921: indovinato passaggio al lungometraggio del geniale autore. Un capolavoro assoluto con fortissime "tracce" autobiografiche che rendono straordinario l'impatto
- Febbre
L. Delluc - 1921: il passato che ritorna fra realismo e poesia. una delle vette sublimi del cinema muto francese. Da segnalare, sempre dalla Francia anche "El Dorado" di M.L'Herbier - Destino F. Lang - 1921: ancora una personalissima elaborazione in chiave espressionista di tematiche e "linguaggi" in antitesi fra loro nello sviluppo delle varie storie. Da privilegiare l'edizione integrale alla sintesi più frequentemente disponibile (Fuori orar
- Sette anni di guai M. Linder - 1921: fra Chapline Keaton un altro sublime artista della risata dalla comicità lucida e tagliente (da ricordare per lo meno per la sequenza dello specchio rotto)
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