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Paisà (1946)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Paisà: assente
Ritmo ritmo in Paisà: presente
Impegno impegno in Paisà: molto forte
Tensione tensione in Paisà: forte
Erotismo erotismo in Paisà: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Paisà

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Paisà (voti: 47 media: 3,72) 47

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La trama

Dalla Sicilia al delta del Po Rossellini segue la storia della Liberazione.

Nel 1943 gli alleati sbarcano in Sicilia; nella Napoli occupata dagli alleati uno sciuscià ruba le scarpe a un soldato di colore. Roma: una storia d'amore tra una prostituta e un soldato americano. A Firenze tedeschi e partigiani si combattono sui tetti della città tagliata in due dal fronte. Dopo una parentesi in un convento sull'appennino emiliano, approdiamo sul delta del Po mentre infuria la lotta partigiana. Il film è composto da sei episodi che ripercorrono un momento della storia italiana seguendo il cammino degli alleati dal Sud verso il Nord. È anche uno dei titoli fondamentali del cinema neorealista. Alla sceneggiatura collaborarono anche Fellini e Vasco Pratolini. 

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L'opinione più votata

Di emmepi8 scritta il 09/09/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto ottimo

Vedere dei capolavori del cinema mondiale ed in particolare del nostro cinema  fa emozionare, ed io non manco all’appello, anche perché riscontro la giustezza delle scelte fatte a livello di critica mondiale, che si confermano  anche più alla grande di quello che è stato detto e scritto, naturalmente poi ognuno di noi reagisce in maniera personale. Il tono reverenziale, al cinema, per me non esiste anche se sono più che consapevole che di fronte a registi autorevoli e padri del cinema non manca una certa suggestione, ma che mi sparisce all’iniziare della visione del film, fortunatamente. Dico e  ridico la stessa cosa, ma io vado al cinema (purtroppo in questo momento non posso, ed è un momento cruciale per vedere i film a cui tenevo) quasi a digiuno del giudizio critico, e scelgo il film per gli autori, attori, sceneggiatori,  o perché interessato da altri fattori di storia od informazione riguardo la lavorazione o interviste con autori, insomma servizi, quasi solo esclusivamente giornalistici, Film Tv è una bandiera per questo, anche se non basterebbe mai, ed i produttori non spendono per interessare o mettere in luce il loro lavoro, che potrebbe arrivare in via naturale al suo pubblico, come succedeva una volta. Vedere un film per scelta e trovarsi di fronte ad una visione priva di ostacoli o concetti precostituiti per me è il massimo, dopo naturalmente i miei confronti si basano su giudizi critici che allineo con i miei. I grandi capolavori, per me naturalmente, arrivano già  con tutti i clamori possibili ed immaginabili e, giustamente innascondibili, e quindi l’emozione è condizionata inizialmente, ma, come ho accennato prima, alla visione del film sparisce. Paisà fa parte dei capolavori, con un congegno episodico indispensabile, ed è stata una scelta voluta, dato che Rossellini voleva rappresentare l’arrivo degli  alleati in Italia nei vari territori, collegandoli  con storie semplici, mai invadenti che si agganciavano alla visione neorealistica di fotografare dal di dentro  un evento come questo. Il film è composto di sei episodi  in varie regioni dell’Italia; si parte con lo sbarco in Sicilia e ci si aggancia con la  traccia di una guida di una ragazza siciliana, che accompagna drammaticamente gli alleati per dare le indicazioni giuste; si continua a Napoli, dove gli alleati sono presenti già, e dove esiste il caos del dopo guerra, qui accoppiato ad una piccola storia di uno scugnizzo con un soldato americano; si continua a Roma dove viene fuori il fenomeno delle Segnorine, e con tono un po’ melodrammatico si cerca di raccontarlo, sempre in sintonia con la presenza degli alleati. A Firenze invece si combatte ancora, e un italiano ed una americana  devono attraversare la città per raggiungere i loro cari, quindi un percorso che ci fa vedere documentaristicamente le condizioni di una città divisa in due, messa a contatto con una sensibilità cittadina. Siamo nell’Appenino Tosco Emiliano e qui abbiamo l’episodio legato ad un convento di frati che vengono a contatto con tre cappellani alleati, ma di diversa concezione religiosa, quindi un discorso di tolleranza reciproca, in un contesto di preghiera solitaria, per scelta. L’ultimo episodio è quello girato sulla bassa padana, diciamo alla foce del Po, che fu sede di dure guerriglie fra partigiani e tedeschi, intendendo per partigiani anche gruppi di inglesi e americani che collaboravano alla guerra partigiana; di conseguenza si accenna già al problema del  disarmo imposto dagli alleati, in un contesto ancora in piena tragedia, dove i tedeschi non risparmiano niente  e nessuno. Certo troviamo del didascalismo, ma qui assolutamente necessario, dato che il film si vuole avvalere di un racconto che rappresenta un evento nelle varie situazioni sia geografiche che di momento storico. Il film riesce ad  appassionare ed in certi momenti, nelle sue brevissime tracce, a commuovere; qui il fattore neorealistico è presente in pieno, nel senso che i dialoghi sono pochi e concisi, ma quello che colpiscono sono le immagini, i volti,  le inquadrature e le panoramiche sulle rovine che la guerra ci  ha imposto, che non si staccano dalle storie, ma ne fanno parte in maniera singolarmente viva.
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SI

Opinioni su Paisà


22 dicembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Paisà"
marcopolo30

Premetto di non amare particolarmente la struttura ad episodi, sono solito trovare tutti i film così disegnati irregolari, con una qualità che varia, a volte anche pesantemente fra episodio ed episodio. Nel caso di “Paisà” ho apprezzato molto gli episodi 3 e 4 (Roma e Firenze), molto meno gli altri. Bello nella sua media, ma non il mio favorito all'interno del filone neorealista.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Paisà (1946)


23 settembre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Paisà"
Carlo Ceruti

Magnifico manifesto neorealista dell'Italia post 8 settembre 1943. Il più grande pregio del film è quello di far capire realmente allo spettatore quali fossero i sentimenti delle persone che vissero quel tragico periodo, immergendolo totalmente nelle storie che racconta. Gli attori sono presi dalla strada, ma alcuni sono più veri di quelli veri. Toccante. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:3 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto ottimo a Paisà (1946)

nessun commento
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9 settembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Paisà"
emmepi8

Vedere dei capolavori del cinema mondiale ed in particolare del nostro cinema  fa emozionare, ed io non manco all’appello, anche perché riscontro la giustezza delle scelte fatte a livello di critica mondiale, che si confermano  anche più alla grande di quello che è stato detto e scritto, naturalmente poi ognuno di noi reagisce in maniera personale. Il tono reverenziale, al cinema, per me non esiste anche se sono più che consapevole che di fronte a...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a Paisà (1946)

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24 maggio 2010 Opinione di bellahenry su "Paisà"
bellahenry

un quadro vero dell'italia in un periodo difficile.

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Paisà (1946)



17 marzo 2010 Opinione di luca826 su "Paisà"
luca826

VOTO 9 ESEMPLARE Neorealismo allo stato puro, eccellente, magistrale e a volte commovente. Il regista documenta la liberazione con un realismo estremo (le lotte dei partigiani) ed un profondo senso del racconto, visto dalla parte della gente, da chi fa veramente la "storia", la povera gente, i soldati al fronte. Rossellini narra in modo coinvolgente una situazione che non si è ancora stabilizzata e compone una rilettura quanto mai reale di un evento storico fondamentale per la nostra...

voto al film: luca826 assegna il voto ottimo a Paisà (1946)


7 febbraio 2010 Opinione di PP su "Paisà"
PP

Voto 7. Vero e proprio documento cinematografico, strutturato con notevole rigore storiografico e politico ed animato da un genuino, e allo stesso tempo drammatico, senso di identità nazionale. [06.02.2010]

voto al film: PP assegna il voto buono a Paisà (1946)



28 marzo 2009 Opinione di antonio de curtis su "Paisà"
antonio de curtis

IL SECONDO GRANDE CAPOLAVORO DI ROSSELLINI.6 EPISODI AMBIENTATI IN 6 ZONE DIVERSE DELL'ITALIA.I MIGLIORI PER ME RESTANO I PRIMI 4(DALLA SICILIA A FIRENZE) SUFFICIENTI GLI ULTIMI 2.

voto al film: antonio de curtis assegna il voto ottimo a Paisà (1946)


5 gennaio 2009 Opinione di steno79 su "Paisà"
steno79

VOTO 10/10  Uno dei film-chiave del movimento neorealista e della carriera di Rossellini. Definito giustamente dal Morandini "un potente affresco collettivo che ha le sue punte alte nell'episodio fiorentino e soprattutto in quello finale". I sei episodi vanno a comporre un affresco ampio e sfaccettato dell'Italia alla fine della Seconda guerra mondiale e testimoniano della felicità creativa e delle ambizioni artistiche del regista dopo il successo di "Roma città aperta". L'episodio...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Paisà (1946)

1 commento
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24 novembre 2008 Opinione di mm40 su "Paisà"
mm40

L'occhio discreto di Rossellini comincia la ricostruzione dell'Italia in tempo reale, partendo dal senso di calore, di unità, di fratellanza che gli episodi del film richiamano. Se esiste una definizione universalmente accettabile per il tanto discusso termine di 'neorealismo', dovrebbe aderire a questo film, ai suoi contenuti, ai suoi personaggi e dialoghi, al suo modo di osservare una nazione nel suo momento più tragico senza per questo fare del facile moralismo: quasi un documentario,...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Paisà (1946)


14 settembre 2007 Opinione di teaestefano su "Paisà"
teaestefano

Guardatelo bene: è un capolavoro. E' impossibile immaginare un cinema più sincero, meno predicatorio o calcolato. Rossellini lascia che parlino i nudi fatti, e questi lo fanno e come. Mi stupisco, quindi, che qualcuno lo trovi irritante. Chissà, forse perchè non c'è nemmeno un po' di ideologia... L'opera è una serie di episodi quasi tutti a finale tragico o amaro (eccetto quello dei frati), che basterebbero a creare altrettanti film (si pensi a quello della prostituta romana)....

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Paisà (1946)




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