Blow Up (1966)
Con David Hemmings, Vanessa Redgrave, Sarah Miles, Jane Birkin
La trama
Thomas, giovane affermato fotografo, riprende in un parco le effusioni di una coppia, ma la donna vuole a ogni costo i negativi. Thomas, con un trucco, gliene consegna invece un altro e quando sviluppa le foto, ingrandimento dopo ingrandimento, intravede un cadavere. Tornato di notte nel parco, Thomas ritrova il cadavere, che però la mattina dopo è scomparso. Qual è la verità e quale l'illusione?
Uno dei più intriganti e raffinati film di Antonioni, una squisita ricerca espressiva al servizio di un'operazione di grande fascino intellettuale. Impeccabile la recitazione degli interpreti, di grande efficacia emblematica l'ambientazione londinese.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 17/11/2010 - utile per 23 utenti
Voto al film: 
[Michelangelo Antonioni]
Le strade della "Swinging London" sono percorse da festose comitive di giovani mascherati e truccati da mimo. Thomas (David Hemmings) è un fotografo professionista: le prime sequenze del film lo mostrano, dopo aver trascorso la notte in un dormitorio pubblico in cerca di immagini-verità, al lavoro nel suo studio insieme alle giovani modelle con cui realizza i suoi servizi per le riviste di grido. Visita i negozi di antiquariato in cerca di capricci da appagare, gira per le strade nella sua Rolls Royce coupè e con la sua inseparabile macchina fotografica, sempre pronto a catturare con l'obiettivo ciò che attrae il suo sguardo famelico. Attraversa un parco, dove due tennisti giocano su un campo in cemento e dove una coppia di amanti attira la sua attenzione: ne fotografa di nascosto le effusioni, finchè i due non si accorgono della sua presenza. Alle rimostranze della donna, Jane (Vanessa Redgrave), per farsi riconsegnare il rullino, Thomas risponde con un secco rifiuto. Jane insiste:
"Questo è un luogo pubblico, la gente ha diritto di essere lasciata in pace".
"Non è colpa mia se non c'è pace. Molte ragazze mi pagherebbero per una foto, lo sa?".
"Anch'io la pago".
"Io costo caro. E ci sono altre cose che mi servono in questo rullino".
Nonostante Thomas le prometta di spedirle le fotografie, la donna tenta, vanamente, di aggredirlo per strappargli la macchina fotografica: "Non sciupi tutto", osserva ironicamente Thomas, "ci siamo appena incontrati". "Non è vero", risponde Jane, "lei non mi ha mai vista". Thomas torna nel negozio d'antiquariato, acquista un'elica gigantesca, si incontra in un pub con il suo amico Ron (Peter Bowles), a cui mostra le fotografie scattate nel dormitorio, immagini che faranno parte del suo prossimo libro, spiega a Ron, che di quel libro sarà l'autore dei testi e delle didascalie, che ritiene di aver trovato, nel parco dove ha appena trascorso la mattinata, le foto adatte per concluderlo (gliele farà avere in serata, gli promette), notano un uomo in strada che li osserva e poi si allontana in fretta e furia. Torna nel suo studio-abitazione, dove vivono anche l'amico pittore Bill (John Castle) e la compagna Patricia (Sarah Miles) e scopre che Jane l'ha seguito. Entrano nel suo "sancta sanctorum", si spiegano:
"Che diavolo c'è di tanto importante in quelle foto?".
"Sono affari miei".
"Nel parco la luce era splendida stamattina, dovrebbero essere venute bene. E poi mi servono".
"La mia vita privata è già un tale pasticcio, sarebbe un disastro se. ESPANDI +
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17 novembre 2010 Opinione di FABIO1971 su "Blow Up"
"Il mio problema per "Blow-up" era quello di ricreare la realtà in una forma astratta, volevo mettere in discussione il "reale presente": questo è un punto essenziale dell'aspetto visivo del film, considerato che uno dei temi principali della pellicola è vedere o non vedere il giusto valore delle cose". [Michelangelo Antonioni] Le strade della "Swinging London" sono percorse da festose comitive di giovani mascherati e truccati da mimo. Thomas (David Hemmings) è...
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18 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Blow Up"
Forse è il film più famoso del fantomatico Michelangelo Antonioni, ancora oggi considerato uno dei migliori rappresentanti del cinema italiano di quegli anni. Ciò non vuol comunque dire che sia chissà cosa: è emblematico, troppo emblematico, in un modo tale da apparire piuttosto prolisso, è inizialmente (ma forse lo è per tutto il tempo ed io non l'ho capito) allegorico, ma via via che si va avanti ci si accorge che l'argomento in questione...
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14 gennaio 2010 Opinione di SaintlySinner su "Blow Up"
Tratto da un racconto di Cortázar, Antonioni dirige un film molto intellettuale, difficile ma intrigante, pieno di fascino. Bello e adatto il finale.
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5 gennaio 2010 Opinione di wang yu su "Blow Up"
film lento, molto intellettuale con qualche pregio ma sostanzialmente freddo e poco intrigante.
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6 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Blow Up"
Un film sulla fotografia che è una vera e propria fotografia della vita londinese negli swingin' years a metà dei '60. Antonioni (in sceneggiatura con Tonino Guerra) coglie l'attimo e approfitta dell'incredibilmente stimolante scenario di quella Londra ipercinetica, iperattiva, festosa e colorata per mettere in scena una pseudotragedia che ben ricalca l'idea di rappresentazione insita nel concetto di fotografia. Ovverosia, in concreto: il cadavere c'è? Esiste l'oggetto...
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5 aprile 2009 Opinione di jonas su "Blow Up"
Come L’avventura, il film mantiene il suo segreto anche dopo la fine: lo spettatore, confuso fra realtà e apparenza, non sa dire cosa sia veramente successo. Purtroppo l’interessante spunto di partenza resta affogato nei soliti non-dialoghi alla Antonioni (che all’epoca del muto sarebbe potuto diventare un grande maestro). Ma questa volta non è necessario immaginare come un bravo regista avrebbe potuto sviluppare la situazione in modo da renderla interessante:...
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31 dicembre 2008 Opinione di steno79 su "Blow Up"
Forse il film più famoso di Antonioni, quello che ebbe il più grande successo commerciale nella carriera del regista ferrarese dopo aver vinto la Palma d'oro a Cannes nel 1967. E' un film molto legato alla sua epoca e all'ambiente in cui venne prodotto, quello della Swinging London anni'60, quindi può apparire per certi versi un pò datato, ma resta un'opera cinematograficamente ambiziosa che tratta di tematiche impegnative come la manipolazione delle immagini e la ricerca della verità...
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20 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Blow Up"
Un film epocale, perfino in anticipo sui tempi, figlio della swinging London ed anche padre putativo della contestazione a venire. Chi lo vedesse oggi, specialmente i giovani, abituati ad un'estetica (non peggiore, sia chiaro, ma) completamente diversa, lo troverebbe irrimediabilmente molto invecchiato e, in taluni snodi, desueto e quasi privo di mordente.
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27 maggio 2008 Opinione di barbaraas su "Blow Up"
Difficile, per me, dare un'opinione su questo film, dato che è, generalmente, osannato mi attendevo un capolavoro assoluto!Invece...,nonostante sia comunque abbastanza interessante e con alcune scene azzeccate (il momento dello sviluppo della pellicola incriminata, i giochi con le due aspiranti modelle, il vagare notturno del protagonista ed il finale),...l'ho trovato pesante, alcune scene, sempre secondo me, erano inutili ed incomprensibili...forse bisogerebbe rivederlo per poterne...
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3 marzo 2008 Opinione di kkk su "Blow Up"
blow up secondo me è un gran film. ci sono gli yardbirds dal vivo se non erro.
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