Moby Dick. La balena bianca (1956)
Con Gregory Peck, Orson Welles, Richard Basehart, Leo Genn
14/07/2011
I bambini li guardano: Moby Dick, la balena bianca
I bambini li guardano è una rubrica settimanale di Cinerepublic in cui gli autori raccontano, in forma di cronaca dal salotto di casa, la visione di un film per...
di cantautoredelnulla
La trama
L'epica lotta mortale del capitano Achab contro il cetaceo che lo ha storpiato.
Ismaele, giovane marinaio si imbarca su di una baleniera. Il capitano è il fanatico Achab che è alla ricerca di una balena bianca, Moby Dick, alla quale deve la perdita di una gamba. Achab promette una moneta d'oro a chi avvisterà il cetaceo. Durante il viaggio l'inquietudine si impossessa degli uomini.
Dal grande romanzo di Melville, Huston trae un'opera potente e austera, dove l'epopea marinaresca si mescola all'invettiva "teologica" della ribellione dell'uomo contro Dio. Sceneggiatura di Ray Bradbury e splendida fotografia a colori ispirata alle stampe d'epoca. Grandiosa particina per Orson Welles.
L'opinione più votata
Di Immorale scritta il 20/10/2010 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Huston usa il memorabile incipit del romanzo di Melville per accompagnare la veloce presentazione di questo vagabondo che decide di "andar per mare" e di recarsi a Nantuncket, all'epoca capitale americana della caccia alla balena, dove viene assoldato dalla baleniera Pequod, per una quota di 1/30 del pescato, insieme ad un bizzarro cannibale tatuato con il quale ha condiviso la stanza la sera prima. Qui farà la conoscenza del Capitano Achab e della sua strana ciurma. L'adattamento cinematografico del romanzo di Melville focalizza maggiormente la tensione narrativa sulla figura maledetta di Achab, ponendo in secondo piano le figure degli altri ufficiali (Starbuck, Stubb e Flask) e le (lunghe) digressioni tecniche sulla pesca della balena (Melville si era ben documentato sull'argomento); viene infatti esaltato il lato avventuroso della vicenda e non focalizzato pienamente l’aspetto simbolico della figura della balena bianca (sorta di rappresentazione di un Dio vendicativo ed oscurantista). Non un difetto, in ogni caso, infatti tali implicazioni religiose ed umanistiche sono perfettamente esemplificate, con pochi e ben calibrati tocchi, dalle suggestive sequenze della locanda e della chiesa, dove vengono contrapposti i rituali e le litanie "tribali" quasi blasfemi dei marinai alla stentorea e dura predica del reverendo Mapple (da antologia la carrellata sulle lapidi istoriate sulle pareti della chiesa e sulle persone presenti alla funzione).
La graduale condivisione del resto dell'equipaggio alla “pagana” ossessione di Achab, viene schematizzata in poche battute, scegliendo di lasciare briglia sciolta al talento istrionico di un Gregory Peck monumentale ed alla sua incontrollabile deriva che condurrà lui stesso ed i suo “adepti”, ineluttabilmente, fra le fauci della bianca divinità vendicatrice. Ottima la sceneggiatura del Grande Bradbury e la vivace fotografia.
- sufficienti [4]
- positive [18]
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20 ottobre 2010 Opinione di Immorale su "Moby Dick. La balena bianca"
"Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa, non importa quanti esattamente, avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che m'interessasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. È un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m'accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell'anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi...
voto al film: 
10 agosto 2009 Opinione di mondolariano su "Moby Dick. La balena bianca"
Cosa manca a questo bel film? Il fatto di aver trascurato quel particolare punto del romanzo dove la balena, poco prima dello scontro finale, si allontana pacificamente dalla nave mentre Starbuck prega inutilmente Achab di rinunciare alla lotta. In questo modo, la cocciutaggine del capitano è fatta emergere da Melville in tutta la sua follia. Nel film, invece, la balena attacca subito il veliero e Starbuck fomenta improvvisamente il capitano all'attacco, banalizzando...
voto al film: 
11 febbraio 2009 Opinione di mm40 su "Moby Dick. La balena bianca"
La battaglia - psicologica prima ancora che fisica - combattuta da Achab, una vera e propria questione di rivalità con la bestia Moby Dick, è un grande classico della letteratura e portarlo sullo schermo non è certo cosa facile. Ma qui abbiamo un regista come Huston ed un cast che vanta fra gli altri Peck, Baseheart ed una comparsata di Orson Welles, che sicuramente rendono più semplice l'operazione. Che infatti riesce, ma non del tutto: l'atmosfera da...
voto al film: 
18 gennaio 2009 Opinione di will kane su "Moby Dick. La balena bianca"
Il romanzo "Moby Dick, o la balena", edito nel 1851, è considerato uno dei capolavori della letteratura mondiale moderna: il fatto che ne siano state realizzate solo tre versioni per lo schermo in oltre cento anni di storia del cinema, a confronto ad esempio de "I miserabili", del quale in molti hanno prodotto un film, evidenzia la difficoltà a tradurre in pellicola il classico di Melville. John Huston, del quale ad Hollywood probabilmente si pensava che avesse talento per trasporre al...
voto al film: 
11 gennaio 2009 Opinione di chen kuan tai su "Moby Dick. La balena bianca"
un film di avventura da cui mi aspettavo qualcosina in piu anche se il film è del 1956.
voto al film: 
3 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "Moby Dick. La balena bianca"
L'adattamento cinematografico del romanzo di Melville era pieno di insidie ma Huston grazie a una bella sceneggiatura di Ray Bradbury e a una sontuosa fotografia riesce ad evitarle e a consegnare ai posteri un bellissimo film di avventure marittime.Su tutti domina la figura selvaggia del folle capitano Achab,mai visto un Gregory Peck con un modo di recitare cosi'aggressivo,con gli occhi della tigre,una figura piu'vicina a quella di un predicatore integralista che a quella del marinaio.Il...
voto al film: 
30 luglio 2008 Opinione di kotrab su "Moby Dick. La balena bianca"
Film d'avventura dominato dalla presenza della follia demoniaca del capitano di Gregory Peck, talmente ossessionato dalla balena bianca da esporsi alla perdizione e arrivare alla blasfemia, contro un animale visto non tanto come forza della natura quanto come proiezione di un Dio oppressore, fino al coinvolgimento dell'equipaggio accecato dal miraggio e dal desiderio di ricchezza. Buona e piuttosto forte la realizzazione dello scontro finale, efficace la fotografia di "grana" ottocentesca. ...
voto al film: 
22 marzo 2008 Opinione di atticus25 su "Moby Dick. La balena bianca"
BELLISSIMO E AVVINCENTE.PERSINO LA BALENA SEMBRA CREDIBILE
voto al film: 
31 ottobre 2007 Opinione di Cary su "Moby Dick. La balena bianca"
Portare sullo schermo l' epopea del capolavoro di Melville, non era certo facile, ma Huston riuscì splendidamente nell' impresa, costruendo un racconto epico di grande impatto in cui bene e male si affronano in uno dei più bei film d' avventura mai realizzati. Grandi effetti speciali per l' epoca. Da avere in cineteca.
voto al film: 
19 giugno 2007 Opinione di ziogiafo su "Moby Dick. La balena bianca"
ziogiafo - Moby Dick, la balena bianca - USA 1956 - Straordinaria trasposizione cinematografica di uno dei più grandi romanzi della narrativa mondiale, scritto da Herman Melville nel 1851. Questo capolavoro della letteratura statunitense, viene riportato sul grande schermo da uno dei più illuminati registi di tutti i tempi:John Huston. Un viaggio allucinante attraverso tutti gli oceani della baleniera Pequod e del suo equipaggio, impegnato in una forsennata caccia alla terrificante balena...
voto al film: 
- sufficienti [4]
- positive [18]
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