Viaggio in Italia (1953)
Con Ingrid Bergman, George Sanders, Anna Proclemer, Leslie Daniels
La trama
Una coppia di inglesi in crisi coniugale arriva a Napoli. Estranei al mondo che li circonda, si riavvicinano progressivamente. Alienazione borghese in un impianto neorealista. All'inizio non fu proprio capito, oggi è considerato uno dei capolavori del regista e uno dei film fondativi del cinema moderno, precursore delle nouvelles vagues. La scena finale del miracolo è anche il miracolo laico del disvelarsi della realtà spontaneamente. UN esempio di sublime religiosità terrena, un'utopia della visione.
L'opinione più votata
Di millertropico scritta il 12/04/2012 - utile per 8 utenti
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12 aprile 2012 Opinione di millertropico su "Viaggio in Italia"
Questo straordinario capolavoro rosselliniano, fu clamorosamente stroncato da gran parte della miope critica italiana dell'epoca. In Francia invece ne seppero comprendere da subito l'inportanza (Rivette ha scritto che "con l'apparizione di Viaggio in Italia i film sono improvvisamente invecchiati di dieci anni" : aveva colto in pieno con il suo giudizio perentorio la forza innovativa della messa in scena che lo faceva assurgere al ruolo di perfetto modello di un cinema capace di unire...
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27 dicembre 2009 Opinione di sasso67 su "Viaggio in Italia"
“Viaggio in Italia” costituisce l’ultimo capitolo di quella che la critica rosselliniana ha definito “la trilogia della solitudine”. Ed è, essenzialmente, un viaggio all’interno di una coppia di coniugi inglesi e, soprattutto, nell’animo di Katherine, la protagonista femminile (che, non casualmente, è interpretata dalla Bergman, all’epoca compagna del regista). Il viaggio in Italia di cui parla il titolo, in effetti,...
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20 aprile 2009 Opinione di carlos brigante su "Viaggio in Italia"
Un viaggio d'affari in Italia, si rivela un viaggio all'interno di due soggetti di una coppia che si accorgono di essere estranei l'uno all'altro. E' la storia intima di due esistenze differenti che percorrono due "strade italiane" differenti per poi ritrovarsi nuovamente (e definitivamente?). Rossellini alterna la fiction a sequenze semidocumentaristiche.Il montaggio alternato per mostrare i due percorsi. Il marito nella Dolce Vita caprese; la moglie tra le rovine del passato, specchio...
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21 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Viaggio in Italia"
Blando nei contenuti, predilige il dialogo all'azione e forse in questo venne visto di buon occhio da una certa corrente della Nouvelle vague (Resnais come Godard, seppure il principale estimatore di Rossellini fosse Truffaut, autore di tutt'altro tipo di cinema); il Viaggio in Italia è solo un pretesto per dar sfogo ad una crisi di coppia, che si risolve troppo facilmente e troppo banalmente in un'accettazione dell'altro che cancella come un colpo di spugna la realtà degli avvenimenti...
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10 marzo 2009 Opinione di steno79 su "Viaggio in Italia"
VOTO 10/10 Il capolavoro di Rossellini, il suo film più celebrato da quando fu esaltato dai giovani turchi della Nouvelle vague che lo presero a emblema, salvo poi ispirare anche il cinema di Antonioni e molte altre opere fra cui il Disprezzo di Godard. Un viaggio interiore alla scoperta dell'essenza dei personaggi, condotto senza eccessivi psicologismi, ma, piuttosto, secondo i dettami della corrente fenomenologica, con un''integrazione perfettamente riuscita di questo percorso interiore...
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23 luglio 2007 Opinione di truffaut su "Viaggio in Italia"
Forse il capolavoro di Rossellini e uno dei film più importanti del cinema italiano. Nella sua ( apparente) semplicità esprime qualcosa di sublime. La spiritualità nasce dalle cose ,dalle statue,dall'abbraccio di due amanti morti sotto le ceneri di Pompei. Ogni volta che lo vedo mi vengono i brividi. Semplicemente straordinario!
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6 aprile 2007 Opinione di ligeti su "Viaggio in Italia"
10. Una pietra miliare del cinema. Introspezione psicologica profondissima che passa attraverso il paesaggio e le situazioni in cui si trovano coinvolti i due protagonisti.
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10 marzo 2007 Opinione di bebe84 su "Viaggio in Italia"
Molto più complicato di quanto sembri a prima vista...finisce, dici "BAH", poi ci pensi, e ci ripensi...poi capisci! Non è una storia d'amore, non è Napoli...è religione, è credo, è una unica intera meditazione sulla vita, sulla morte e su Dio.
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23 aprile 2006 Opinione di carpa su "Viaggio in Italia"
emblematico ritratto di una coppia apparentemente in crisi. oltre al confronto tra culture, che in fondo passa in secondo piano, è evidente che il film è soprattutto una storia d'amore.
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23 ottobre 2004 Opinione di scream su "Viaggio in Italia"
Un film pervaso da un forte senso della vita e della morte. Straordinariamente attuale, nonostante abbia più di cinquant'anni, età che non dimostra affatto.
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