Per un pugno di dollari (1964)
Con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Marianne Koch, Josef Egger, Wolfgang Luschky
La trama
Un cowboy sconosciuto si intromette in una faida familiare e fa piazza pulita.
Un pistolero solitario arriva a San Miguel, sul confine con il Messico. Qui le famiglie dei Rojo e dei Morales si fanno la guerra da anni per il controllo del contrabbando. Il nostro eroe fa il doppio gioco, cercando di aizzarle allo scontro finale. Scoperto e torturato, torna per consumare una tremenda vendetta, dopo che i suoi torturatori sono riusciti nel frattempo a eliminare tutti i loro avversari. Leone ha la folgorante idea di fare un western esasperato e ironico dal film di Kurosawa "La sfida del samurai". Il film avrà un successo planetario, col suo stile barocco e funereo. La variante "spaghetti", contribuirà a ridare vita a un genere leggendario, ma in cerca di ossigeno. Per Eastwood inizia una prestigiosa parabola.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 29/04/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Il significato, in questa straordinaria pellicola firmata Sergio Leone in sede di regia, di protezione è molto vago. Anzi, potrei semplicemente dire che la chiave di lettura definitiva per questo film è proprio la parola "protezione". Per vari motivi di cui parlerò più tardi. Per Un Pugno Di Dollari è il primo film che compone la Trilogia Del Dollaro seguito da Per Qualche Dollaro In Più e Il Buono, Il Brutto E Il Cattivo. La pellicola è stata sicuramente, nell'anno in cui uscì nelle sale, la parabola di Sergio Leone che da quel momento sarebbe più stato riconosciuto dalla critica e tenuto più d'occhio sempre da quest'ultima.
In tanti film western americani, quando il protagonista arriva in un determinato villaggio, è costretto a lasciarlo nel finale, per poi intraprendere un'altro cammino. Bisogna, in primo piano, tener conto del film Il Cavaliere Della Valle Solitaria dove il protagonista, Shane, è l'esponente definitivo e assoluto della ricerca della felicità per quanto riguarda la categoria dei cowboy. Ma anche in tanti western di Ford e di Mann (Anthony) accade questa svolta, soltanto che non riescono a dare al protagonista un motivo che lo induce a spingere verso la felicità. Il protagonista della storia, interpretato da un Clint Eastwood qui alla sua prima e vera prova di attore protagonista, non prova sentimenti quando arriva nel paesino desolato. Però, come viene dimostrato in tanti film, è difficile che il protagonista rimanga statico per tutta la durata che compone la pellicola. La maturazione del personaggio principale è fondamentale per tutte le pellicole western. Per maturazione non intendo soltanto la capacità di ampliamento della precisione con i colpi di pistola, di cavalcare un cavallo o quant'altro. Mi riferisco anche ai sentimenti che il personaggio deve rendere una mera ricerca nei meandri del passato, per cercare quale è stato l'episodio chiave che gli ha cambiato l'esistenza, l'evento scatenante, come si suol dire. In questo film non ci sono flashback che riportano al passato, perchè Leone non ne sente il bisogno, limitandosi a raccontare la storia che accade nel presente, dimenticandosi del passato e impedirsi di cercare una via nel futuro.
C'è una contrapposizione tra l'elemento acqua e fuoco. Quando lo straniero (ancora senza nome) raggiunge il desolato paesino, comincia a sorseggiare acqua presa da un pozzo. Lo spettatore comincia a farsi delle domande. Ma siamo sicuri che sia davvero acqua? Potrebbe essere stata avvelenata dalle famiglie che capeggiano il paesino? Potrebbero averlo fatto in modo e maniera che non venisse a rompere le scatole in un posto "tranquillo"? Leone, però, come ho detto prima, non vuole predirre il futuro, cosicchè mette in scena Clint che si abbevera e nient'altro di strano. L'elemento acqua si contrappone con quello fuoco quando quest'ultimo comincia a far divampare le sue altezzose fiamme. ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [6]
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25 maggio 2012 Opinione di XANDER su "Per un pugno di dollari"
Il primo vero western all'italiana che ha cambiato il genere non solo nel nostro Paese ma nel mondo. Altroche John Wayne. Che dire, tutto è eccellente dalla sceneggiatura al montaggio dalla regia alla indimenticabile colonna sonora.
voto al film: 
8 maggio 2012 Opinione di Argan su "Per un pugno di dollari"
Film molto bello, anche se lo ritengo il peggior film di Sergio Leone, ciò non significa che sia inguardabile, ma non può essere paragonato ai capolavori degli anni successivi, si tratta comunque di un film d'alto livello, e probabilmente se non fosse stato un film di Sergio Leone gli avrei attribuito una valutazione maggiore, ho rivisto questo film qualche giorno fa, ed ho provato un senso di profonda angoscia, pensando a quei giovani come me che non conoscono questi capolavori, ma che...
voto al film: 
8 maggio 2012 Opinione di danandre67 su "Per un pugno di dollari"
Non si puo' certo dargli un voto mediocre ma personalmente una sufficienza la merita tutta
voto al film: 
18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Per un pugno di dollari"
L'inizio della "trilogia del dollaro" ( o "dell'uomo senza nome"), l'origine di uno dei più grandi registi del secolo scorso: Sergio Leone.Da qui in poi si dipanerà l'intero filo della narrativa drammaturgica-kolossale a sfondo-western.Clint Eastwood può avere soltanto due espressioni...
voto al film: 
26 febbraio 2012 Opinione di tafo su "Per un pugno di dollari"
Quando un regista che ha fatto la trilogia del dollaro incontra un altro regista, l'altro regista è un uomo morto. Primo capitolo della trilogia e primo spaghetti-western. Il mito comincia, Volontè comincia a fare come dice mio padre le parti di carogna. L'espressività degli attori non conta,contano gli occhi, contano la velocità e la violenza delle pistole. La musica è sceneggiatura e scenografia. I dialoghi impressi nella memoria all'uscita dal cinema, battute ironiche e proverbiali...
voto al film: 
31 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "Per un pugno di dollari"
Un buon spaghetti western capostite di questo genere d' exploitation italiano. Il vero primo esordio di Sergio Leone
voto al film: 
5 dicembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Per un pugno di dollari"
Capostipite del genere Spaghetti Western, il che già gli regala di diritto un posto nell'Olimpo del cinema, conta con un ottimo soggetto, una sceneggiatura più che discreta, e manco a dirlo, un grandissimo Clint Eastwood. Tecnicamente non è certo al livello dei migliori Western di Hollywood, ma resta comunque una pietra miliare del cinema Italiano (e non).
voto al film: 
30 aprile 2011 Opinione di Utente rimosso (Scandalo al sole su "Per un pugno di dollari"
Grande Sergio Leone ha dato vita ad uno dei migliori western della storia del cinema. Un cult indimenticabile, perfetto nella sua imperfezione e recitato da attori veri e degni di essere chiamati tali.
voto al film: 
29 aprile 2011 Opinione di stanley kubrick su "Per un pugno di dollari"
PROTEZIONE Il significato, in questa straordinaria pellicola firmata Sergio Leone in sede di regia, di protezione è molto vago. Anzi, potrei semplicemente dire che la chiave di lettura definitiva per questo film è proprio la parola "protezione". Per vari motivi di cui parlerò più tardi. Per Un Pugno Di Dollari è il primo film che compone la Trilogia Del Dollaro seguito da Per Qualche Dollaro In Più e Il Buono, Il Brutto E Il Cattivo. La...
voto al film: 
3 gennaio 2011 Opinione di hupp2000 su "Per un pugno di dollari"
Se lo si confronta ai grandi classici americani del cinema western (penso ai film di John Ford, Anthony Mann, Howard Hawks, solo per citare tre mostri sacri), “Per un pugno di dollari” non merita certo le quattro stelle che gli sto assegnando. Rappresenta però l’inizio di una tale rivoluzione nel genere, che non gli si possono neppure negare. La conferma verrà, come è noto, dalle quattro opere successive dello stesso Sergio Leone. Ancora ragazzo, ebbi...
voto al film: 
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