Bullitt (1968)
Con Steve McQueen (I), Jacqueline Bisset, Robert Vaughn, Robert Duvall
10/05/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Nostalgia (3)
Il tema del post mi è stato subito chiaro. La mia incertezza era relativa alla scelta della scena. Una sequenza di un poliziesco (nel significato più ampio, a...
di degoffro
La trama
Frank Bullitt (Steve McQueen) è un tenente di San Francisco incaricato di montare la guardia a un pentito, un certo Johnny Ross, che, dopo aver derubato la banda di cui faceva parte, ora si dichiara disposto a parlare. Questo non impedisce a due killer di uccidere l'uomo, ma Bullitt non si perde d'animo, scopre che il defunto era un tal Albert Remick e quindi si mette alla caccia del vero Ross.
Siamo nel '68 e anche nel poliziesco si scopre l'anti-eroe, benissimo interpretato da Steve McQueen. Per il resto ritmo serrato, alcune scene mozzafiato fra cui un celebre inseguimento e un ottimo montaggio (Frank P. Keller vinse l'Oscar)
L'opinione più votata
Di urbangolfer scritta il 04/07/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
E' stato già ampiamente detto quanto "Bullit" sia stato fecondo per il genere.Steve McQueen police lieutenant di tendenza, con ragazza indipendente, una come Jacqueline Bisset, è tanto inverosimile quanto modello insuperato per il cinema avvenire, perfino nell'abbigliamento, si veda il recente "Max Payne".
Abito naturale del personaggio con la sua velocissima Ford Mustang, la musica di Lalo Schifrin, il suo jazz propulsivo, dai più rimandi e dal grande impatto orchestrale( magnifico il tema principale) è stato per il police-thriller soundtrack quello che l'albun del 1959 di Ornette Coleman "The shape of jazz to come" con il suo consapevole titolo è stato per il jazz tout court.Oltre il mainstream crime jazz elmerbernsteiniano.
- negative [2]
- sufficienti [7]
- positive [9]
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23 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Bullitt"
Il tenente Bullitt non riesce a proteggere un testimone chiave e si inimica un procuratore arrivista. Continua ad indagare, ma la faccenda si complica. Film che gode di notevole fama, forse per la bella interpretazione di McQueen, poliziotto onesto e controcorrente, ma la trama è bucherellata e la storia sarebbe bastata a malapena per una puntata di Sulle strade di San Francisco (a proposito, Frisco è sempre un set di gran fascino). Abbacinante la Bisset che arriva inondata...
voto al film: 
1 maggio 2010 Opinione di Florian Klose su "Bullitt"
6/10: ho visto film polizieschi molto, ma molto migliori. Alla fine tutto si riduce in una gigantesca rappresentazione di figaggine del signor McQueen. Gli inseguimenti sono fin troppo lunghi e a mio parere privi di mordente, l'intrigo è abbastanza evanescente e abborracciato, per non parlare della storia d'amore fra il poliziotto e la cervellona, riempitiva rispetto all'insieme della storia e stereotipata fino all'inverosimile. Poi non so se avete notato che all'inizio Bullit dice al...
voto al film: 
25 luglio 2009 Opinione di mmciak su "Bullitt"
"Bullitt" diretto nel 1968 da Peter Yates, devo dire che mi è piaciuto. La storia si svolge a San Francisco e racconta che il tenente Frank Bullitt è incaricato di montare la guardia al pentito Johnny Ross,che, dopo aver derubato la banda di cui faceva parte, ora si dichiara disposto a parlare. Però una sera arriva un killer che ferisce il pentito e un collega,allora Bullit vuole indagare ma alle calcagna ha Chalmers, un tipo che vuole il testimone vivo per il processo...
voto al film: 
4 luglio 2009 Opinione di urbangolfer su "Bullitt"
Il film ha una misura temporale precisa, che va dalla notte di venerdì alla notte di domenica, più la piccola coda dello sconsolato ritorno a casa del protagonista nella prima mattina di lunedì.Ed è nell'alternarsi del buio illuminato della metropoli e della piena luce di San Francisco che l'intensa azione si dispiega.Dal buio del ferimento/assassinio, allo spettacolare car chase nel pieno sole della California, fino al buio dell'epilogo in areoporto(quasi 30 anni...
voto al film: 
29 maggio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Bullitt"
Impossibile non riconoscere il poliziesco americano degli anni d’oro: a metà fra noir e azione, con protagonisti apparentemente identici che non stancano mai nonostante non abbiano nulla o quasi da raccontare. Un genere glorioso in cui “Bullitt” rientra legittimamente, anche senza riuscire ad occupare posizioni di assoluto rilievo. La regia è abile a gestire bene narrazione e scandire ritmo, ma la condanna del film è rappresentata dal soggetto poco originale, senza momenti...
voto al film: 
20 maggio 2009 Opinione di jonas su "Bullitt"
Un testimone importante viene fatto fuori prima che possa parlare al processo. Il poliziotto a cui era stata affidata la sua custodia conduce le indagini, mettendosi contro i superiori e un politicante che voleva far carriera grazie a quel processo, e scopre una verità diversa da quella che sembrava. Poliziesco duro ma un po’ manierato, con personaggi laconici e dall’aria truce. C’è anche un lungo inseguimento in auto e qualche momento di ruvida tenerezza fra McQueen e la Bisset.
voto al film: 
10 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Bullitt"
Un film di genere, molto professionale, senza guizzi, ma anche senza troppe cadute di ritmo.
voto al film: 
1 febbraio 2008 Opinione di Bellociuffo su "Bullitt"
Non sono un grande appassionato ne di film noir, ne tanto meno di polizieschi, salvo rari casi. Bullitt, film famossissimo e ritratto da chiunque come uno dei migliori del genere, mi è piaciuto abbastanza, anche se non mi ha fatto impazzire. La musica e alcune scene sono davvero però montate bene(non solo l'inseguimento in macchina, un esempio i titoli iniziali) e i caratteristi e i personaggi secondari non sono mai di troppo ma anzi ravvivano il film.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [7]
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