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La cosa (1982)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La cosa: assente
Ritmo ritmo in La cosa: forte
Impegno impegno in La cosa: minimo
Tensione tensione in La cosa: forte
Erotismo erotismo in La cosa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La cosa

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La cosa (voti: 173 media: 4,23) 173

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La trama

Gli scienziati di una base di ricerche in Alaska raccolgono un cane lupo che i loro colleghi norvegesi hanno tentato di abbattere. Lo mettono nel canile mentre due di essi si recano nella base norvegese che trovano abbandonata e piena di cadaveri. Trovano anche i resti di quello che sembra un disco volante. In breve il cane viene posseduto da una strana forza e si trasforma in belva. Il panico si diffonde nella base. Remake di un classico di Christian Nyby (e Howard Hawks) del 1951, un film di fantascienza ma contaminato dall'horror. Dotato di spettacolari effetti speciali (di Rob Bottin) ha una suspence magistrale, un'ambientazione di garnde suggestione e resta sospeso in un finale di terribile incertezza. 

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L'opinione più votata

Di AIDES scritta il 10/12/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Film come questo ci consentono -ci costringono- a riconsiderare le nostre idee sul cinema. Il genere che mantiene il suo carattere popolare (uso questo termine per comodità, ma va da sé che sia alquanto problematico), “horror” o “fantascienza” che al contempo servono da base per discorsi più ampi e attuali, che in qualche modo li trascendono. E a dire il vero la storia dell’industria cinematografica non vanta molti titoli del genere. Gli Usa sono il luogo in cui più ha agito una spinta propulsiva verso una diffusione esterna dell’immaginario popolare e delle forme della propria cultura, veicolando i suoi messaggi sulla scia lunga di un' influenza totalizzante storica e geopolitica. Nel cinema il fattore spettacolo ha finito quasi sempre per surclassare gli elementi di genuinità che le manifestazioni artistiche e popolari di quel paese in nuce contenevano, per di più ricorrendo, ogni volta che è stato possibile, alla riproposizione seriale dell’idea e della fonte originante. L’apparato-Spielberg è l’esempio lampante della strumentalizzazione sistematica dell’immaginario e della fantasia popolare, con la chiave di un ingenuità accortissima. John Carpenter, invece, è tra i pochi artigiani del cinema americano ad essere approdato ad un ambito artistico, e ad aver mantenuto un’onesta intellettuale che lo rende oggi attendibile e interessante. Stabilendo un ideale, concreto filo comune del discorso incentrato sulla deriva orrorifica e paranoica dell’era globale, che lo lega ad altri nomi di spicco della cultura americana, dagli abissi letterari di Lovecraft a King, i quali non hanno bisogno di presentazioni, al rock oscuro dei Blue Oyster Cult degli anni’70, guidati dalla mente di Sandy Pearlman, autore di testi visionari e occulti, espressione di una a noi vicinissima luce finale (Astronomy).  Da questi nomi si giunge facilmente a quello attualmente cruciale: David Cronenenberg, che non è statunitense, ma pur sempre nordamericano, e altro riferimento imprescindibile attorno agli scenari sconvolti e aberranti delle contaminazioni e della malattia umana.
Ecco allora che il fumettistico, orripilante, ipereffettistico e spettacolare La Cosa si fa altro, vivendo in sé una medesima mutazione, trasformandosi da prodotto industriale (di scarso successo tra l’altro, e non casualmente..) in prodotto culturale, ma in senso attivo, ormai sovraculturale. E rendere il “giocoso” della fiction e dell’horror movie un quadro aspro e agghiacciante. L’ambientazione di un rigor mortis incombente. Perché proprio quell’impronta a tratti così marcatamente pop, della normale e impeccabile confezione da sanguinolento fanta-thriller, arriva a reagire con una sceneggiatura serrata, piena di ritmo e tensione, fino a vertere la finzione spettacolare in immagine malata, assurda della stessa componente falsa, satura, sintetica che permea il nostro tessuto onnivisivo e percettivo contemporaneo. ESPANDI +
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Opinioni su La cosa


12 maggio 2012 Opinione di GoonieAle su "La cosa"
GoonieAle

Impressionante ancora oggi per la sua perfezione, uno dei capolavori di Carpenter e della storia del cinema. Mostruoso tecnicamente con trucchi incredibili che surclassano ogni effetto in cg fatto fino oggi. Il male trova casa (è) dentro di noi e ci isola,  la fiducia nel prossimo crolla. Carpenter a mille. Fotografia da urlo....musiche potenti. Trovate e leggete le recensioni dell'epoca, ridicolissime, ....ecco perchè, pur leggendola e trovandola necessaria, la considero per l'80%...

voto al film: GoonieAle assegna il voto ottimo a La cosa (1982)

nessun commento
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1 maggio 2012 Opinione di tafo su "La cosa"
tafo

Ogni COSA esiste quando le si dà un nome. Ma come si fa a dare  un nome ad una COSA che non ha una forma perchè può riprodurle tutte imitandole e contaminandole dall'interno. Come si può combattere contro qualCOSA che nega ogni estetica, che non si può capire quando e come si manifesterà, attraverso quale dei componenti della base antartica voglia confondersi e voglia continuare a vivere. Il film è fatto per far esplodere la paranoia collettiva il non potersi fidare più di nessuno....

voto al film: tafo assegna il voto buono a La cosa (1982)

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21 aprile 2012 Opinione di Thrilver su "La cosa"
Thrilver

In assoluto uno dei film più belli della storia del cinema. Grandissimo Carpenter. 

voto al film: Thrilver assegna il voto ottimo a La cosa (1982)


3 aprile 2012 Opinione di marcopolo30 su "La cosa"
marcopolo30

A metà strada fra la fantascienza e l'horror, “La Cosa” è un riuscitissimo marchingegno che trascina lo spettatore in un incubo fatto di scarna claustrofobia. Gli effetti speciali, visti oggi, appaiono un po' datati -inevitabile- ma la storia è di primissima classe, la regia sicura e i dialoghi, parchi come l'ambiente glaciale che fa da cornice alla vicenda, sono sempre azzeccati. Cult.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a La cosa (1982)

nessun commento
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1 ottobre 2011 Opinione di Fanny Sally su "La cosa"
Fanny Sally

Un gruppo di scienziati militari stanziati nel gelido Antartide è alle prese con una creatura aliena mutante, precipitata sulla terra in epoca remota. Classico degli anni '80 ancora abbastanza attuale per tematica e narrazione, un amalgama di fantascienza, horror e thriller psicologico. L'ambientazione asettica e claustrofobica al contempo viene sfruttata egregiamente da una regia tesa e suggestiva, il soggetto è inquietante e intrigante, i trucchi e gli effetti sono molto buoni,...

voto al film: Fanny Sally assegna il voto buono a La cosa (1982)

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23 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "La cosa"
luisasalvi

ingenuo e infantile, con effetti orrorifici fra ridicoli e disgustosi sulla "cosa" e scontate atmosfere di sospetti reciproci fra gli umani: il tema della difficoltà di riconoscere l'uomo e distinguerlo da chi non lo è può essere serio e importante, ma è trattato con molta faciloneria

voto al film: luisasalvi assegna il voto mediocre a La cosa (1982)

7 commenti


2 febbraio 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "La cosa"
LIBERTADIPAROLA75

In una Base Polare Artica un gruppo di militari se la deve vedere con un'entità aliena...Il grande Carpenter riprende il classico anni 50 aumentandone ancor di più la tensione politica da Guerra Fredda con un occhio al terrorismo (stavolta il nemico entra nelle persone e non ti puoi fidare di nessuno). Ottimi gli effetti splatter che hanno contribuito al suo divieto italiano ai minori di 18 anni. Scena cult: ad uno di essi si allunga il collo, gli tagliano la testa con una...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a La cosa (1982)

12 commenti
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16 gennaio 2011 Opinione di John Fog su "La cosa"
John Fog

COOL!!!!!!!!!!!!!!!

voto al film: John Fog assegna il voto ottimo a La cosa (1982)



1 gennaio 2011 Opinione di Mattyman su "La cosa"
Mattyman

Nello stesso anno in cui uscì uno dei più grandi successi di Steven Spielberg (E.T.), uscì anche La Cosa, una pellicola che si potrebbe collocare completamente agli antipodi del primo, anche se comunque passerà al botteghino piuttosto in sordina (e la ragione è un vero e proprio mistero). Infatti il film di Carpenter è claustrofobico, teso e non banale. Ma è sopratutto l'alieno (o come viene definito nel film, appunto, La Cosa) il punto...

voto al film: Mattyman assegna il voto buono a La cosa (1982)

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10 dicembre 2010 Opinione di AIDES su "La cosa"
AIDES

Film come questo ci consentono -ci costringono- a riconsiderare le nostre idee sul cinema. Il genere che mantiene il suo carattere popolare (uso questo termine per comodità, ma va da sé che sia alquanto problematico), “horror” o “fantascienza” che al contempo servono da base per discorsi più ampi e attuali, che in qualche modo li trascendono. E a dire il vero la storia dell’industria cinematografica non vanta molti titoli del genere. Gli Usa...

voto al film: AIDES assegna il voto buono a La cosa (1982)

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