La terra trema (1948)
Con Antonio Arcidiacono, Maria Micale, Sebastiano Valastro
La trama
Il pescatore 'Ntoni Valastro e la sua famiglia vivono e lavorano ad Aci Trezza, sfruttati, nonostante la loro profonda miseria, dai commercianti di pesce all'ingrosso. Stanco di subire i soprusi dei grossisti, 'Ntoni incita gli altri pescatori a ribellarsi all'oppresiva situazione ormai diventata intollerabile. I colleghi, convinti dalla proposta di 'Ntoni, fanno scoppiare dei tumulti. Deciso a mettersi in proprio, 'Ntoni ipoteca la casa e acquista una barca tutta per sé. Da "I Malavoglia" di Verga, Visconti trae un film che sfiora il documentario (gli attori sono veri pescatori che parlano in dialetto) e accentua i toni "politici" del racconto, diviso tra realismo e pessimismo contemplativo, conducendo il neorealismo ad esiti di raffinato estetismo.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 25/06/2011 - utile per 7 utenti
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25 giugno 2011 Opinione di sasso67 su "La terra trema"
La terra trema mette in evidenza, secondo me più che altri film del regista, la doppia matrice culturale di Visconti. Non a caso, André Bazin parlò, all'epoca, di riuscita commistione di realismo ed estetismo, i due poli tra i quali ha spesso oscillato, senza troppi compromessi, la cinematografia dell'Autore milanese. In altre opere, prevale l'uno o l'altro elemento, mentre qui coesistono armonicamente. L'impegno comunista e l'estetica dannunziana non sembrano...
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23 marzo 2009 Opinione di mm40 su "La terra trema"
Centosessanta (quasi) minuti di pseudodocumentario sui pescatori siciliani, peraltro completamente recitati nell'unica lingua per loro comprensibile: il dialetto siculo strettissimo. Che sia uno spaccato della società italiana dell'immediato dopoguerra, che sia un manifesto per il cinema neorealista, che si rifaccia ai Malavoglia del Verga, che sia un'indagine sociale dalla parte degli strati più poveri ed indifesi, definitelo come volete, rimane sempre inaffrontabile. Crudissimo, estremo...
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25 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "La terra trema"
Padron 'Ntoni e tutta la famiglia Valastro in balia del Destino.Visconti rilegge I Malavoglia di Verga in chiave molto più politica con accenni marxisti molto marcati filtrati però da una certa distanza ,la stessa distanza che può intercorrere tra l'aristocratico milanese e il pescatore di uno sperduto borgo marinaro siculo.La scelta del dialetto strettissimo(ai limiti della comprensibilità,a volte anche oltre ,io ad esempio molti dialoghi non sono riuscito ad afferrarli) è aprima...
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17 settembre 2008 Opinione di steno79 su "La terra trema"
Ispirato liberamente ai Malavoglia di Verga, il secondo film di Visconti è uno dei vertici del Neorealismo di cui porta alle estreme conseguenze l'assillo veristico (uso di attori non professionisti che recitano in dialetto catanese, riprese tutte effettuate sui luoghi dell'azione) senza rinunciare a una composizione dell'immagine molto studiata, a tratti memore della pittura impressionista, ma mai freddamente formalistica. Una parte della critica ha evidenziato queste contraddizioni...
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20 novembre 2006 Opinione di teaestefano su "La terra trema"
Fatto benissimo e coinvolto con la vita dei pescatori. Tuttavia - e chi potrebbe dire di no - è ideologico e a tesi.
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18 luglio 2006 Opinione di Carrels su "La terra trema"
Il film più realista che abbia mai visto. Il regista si è servito di attori non professionisti: pescatori siciliani della città dove sono avvenute le riprese. Nonostante il film sia in dialetto siciliano non mi ha annoiato e grazie all’espressività degli attori sono riuscito a seguire il film. I panorami sono fantastici, se allora fosse esistita la pellicola a colori avrei potuto assaporarli maggiormente.
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13 maggio 2003 Opinione di Totoro su "La terra trema"
Non credo che riuscirei ad esprimere in alcun modo quanto questo film significhi per il cinema così, mi limito a lodarlo come un crocicchio del pratomagno.
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23 febbraio 2003 Opinione di ed wood su "La terra trema"
Caposaldo del nostro cinema, una delle pellicole piu' lucide ed oneste su temi sociali e politici, tenuta in piedi da una regia senza una sola caduta nel vittimismo pietistico o nella retorica polpulista. Il marxismo di Visconti si mescola con la sua visione pessimistica della realta', in cui la solidarieta' e' sempre una dura conquista e la famiglia e' destinata a disintegrarsi. La rivoluzione, sembra dire il regista, peggiora le cose se non e' sostenuta dalla collettivita': alla fine...
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21 gennaio 2003 Opinione di sicilia su "La terra trema"
Il pessimismo verghiano e viscontiano ai massimi livelli. Visconti, dopo aver inventato il neorealismo con OSSESSIONE si spinge ancora più in là nella sua ricerca registica e realizza un film completamente in dialetto riprendendo il famoso romanzo "I Malavoglia" di Verga. Il film non solo è tutto in dialetto ma è recitato tutto da attori non professionisti che quindi fanno la parte che recitano tutti i giorni nella vita quotidiana. E' x questo che Visconti qui è + vicino a Flaherty di...
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