Le avventure di Robinson Crusoe (1952)
Con Dan O'Herlihy, Jaime Fernandez, Felipe de Alba, José Chavez
La trama
Robinson Crusoe, marinaio inglese in rotta nei Mari del Sud, naufraga su un'isola deserta. Gli anni passano e Robinson si adatta del naufrago alla vita solitaria dell'isola. Finché, un giorno, scopre che l'isola èabitata anche da un selvaggio, che lui chiamerà Venerdì.
Buñuel traspone il romanzo di Defoe inserendo tocchi ironici e stranianti (il carico di biancheria femminile, il gesto di sopraffazione di Robinson verso Venerdì prostrato ai suoi piedi). Una piccola, intelligente lettura "contropelo".
L'opinione più votata
Di lucapirosca scritta il 26/02/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Si pensi all'incontro con Venerdì, nel quale Robinson riversa tutte le sue paure, pulsioni, desideri, e l'incapacità di capire semplicemente una cultura diversa (e qui il regista anticipa "Simon del deserto"), oppure nel finale all'arrivo dei marinai sulla spiaggia per giustiziare il capitano della nave; questa scena riproduce ironicamente quella del rito sacrificale dei selvaggi antropofagi, visti da Robinson come bestie disumane.
Ma la cosa più interessante è il percorso verso l'ateismo che compie il protagonista e la domanda più bella è quella di Venerdì: perchè Dio, che lascia volutamente in vita il Demonio e il peccato, si arrabbia se noi pecchiamo?
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26 febbraio 2012 Opinione di lucapirosca su "Le avventure di Robinson Crusoe"
Vado in controtendenza: penso che questo film di Bunuel sia molto interessante e curioso. Curioso perchè chiaramente siamo di fronte a un prodotto anomalo nella sua filmografia, basato su un romanzo avventuroso settecentesco, ma anche perchè manca "il racconto della società". Il buon Robinson deve affrontare la solitudine in un mondo precivilizzato, eppure anche qui il regista inserisce il suo "lato entomologo" e la personalità di Robinson diventa l'analisi e l'osservazione della cultura...
voto al film: 
17 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Le avventure di Robinson Crusoe"
Luis Bunuel non solo era un grande talento (diciamo pure tranquillamente un Maestro del cinema), ma era anche un uomo. E, come tale, in qualche modo doveva pur campare. Queste Avventure di Robinson Crusoe, trasposizione piuttosto fedele del romanzo di Daniel Defoe, rappresentano con ogni probabilità il prodotto meno personale del regista, nonchè l'opera più smaccatamente 'alimentare' della sua intera carriera. Nonostante lo stesso Bunuel rimaneggi il testo d'origine in...
voto al film: 
15 ottobre 2009 Opinione di carlos brigante su "Le avventure di Robinson Crusoe"
Fa un po' specie (e anche un po' male) vedere Luis Buñuel alle prese con quest'opera tratta dal romanzo omonimo di Daniel Defoe. Il risultato finale è un discreto film d'avventura e poco più. Distante dal "realismo visionario" del periodo messicano ("Los Olvidados", "El", "Ensayo de un crimen", "Susana" per citarne solo qualcuno) e lontano anni luce dal cinema del suo successivo periodo francese. Assenza dell'atto mancato tipicamente buñueliano. La componente...
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24 dicembre 2008 Opinione di sasso67 su "Le avventure di Robinson Crusoe"
Il romanzo di Defoe sembra fatto apposta perché Buñuel possa dissacrarlo, ed in effetti questo film mi piace molto. Manca la creatività del grande regista spagnolo, messa in evidenza altre volte, ma il suo artiglio graffia eccome anche qui.
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13 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Le avventure di Robinson Crusoe"
Tipico Buñuel ‘alimentare’ del periodo messicano, è una decorosa trasposizione del romanzo di Defoe ma senza i guizzi che ci si potrebbero aspettare da un regista come lui. Va ricordato perché è il suo primo film a colori.
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25 maggio 2008 Opinione di luca826 su "Le avventure di Robinson Crusoe"
Voto 7,5 Coinvolgente
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1 febbraio 2007 Opinione di teaestefano su "Le avventure di Robinson Crusoe"
Buona trasposizione del romanzo di Defoe. Questa volta Bunuel può piacere a tutti i palati, perché mette un po' da parte le sue stramberie e assurdità (geniali) degli altri film. Il suo timbro lo lascia soprattutto nella sequenza del sogno di Robinson. I registi che sanno rappresentare i sogni al cinema come veramente sono si possono contare sulle dita di una mano di un tornitore maldestro (oltre a lui credo solo Pasolini con Accattone e Coppola con La Conversazione). L'ateismo del...
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