Tre colonne in cronaca (1990)
Con Gian Maria Volonté, Massimo Dapporto, Joss Ackland, Sergio Castellitto, Senta Berger
La trama
Un instant-movie dei fratelli Vanzina nato nella redazione di Repubblica.
Un giornale romano, diretto da Landolfi (Volonté) si scontra con le mire dell'onorevole Spano e di un finanziere lombardo, tal Leporino (Ackland). L'idea è quella di dare la scalata al quotidiano, ma il tentativo non manca di lasciare vittime sul campo. Muore subito un agente di cambio e subito dopo la ragazza araba che l'ha ucciso. Intanto il commissario Morisi (Dapporto) indaga.
Il libro l'avevano scritto Augias e Daniela Pasti, entrambi giornalisti di Repubblica. Adesso avete capito chi è Scalfari e chi Berlusconi? I Vanzina non brillano per finezza, ma lo Scalfari di Volonté è perfetto..
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 2009-10-29 19:45:17 - utile per 5 utenti
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2011-01-29 14:02:41 Opinione di Carlo Ceruti su "Tre colonne in cronaca"
Scadente thriller di nessun interesse, scialbo e tirato via, a tratti persino irritante. Dispiace veder immischiato qui anche Volonté, ma per fortuna compare poco. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:2 erotismo:1
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2010-10-29 10:58:27 Opinione di hallorann su "Tre colonne in cronaca"
A fine anni ottanta andò in scena la cosiddetta “guerra di Segrate”, l’imprenditore Silvio Berlusconi patron di Fininvest tentò la scalata alla grande casa editrice Mondadori. Ne scaturì una lotta tra gli eredi Formenton, la Cir di Carlo De Benedetti e il Cavaliere. Dai prodromi di questa vicenda (oggi nota a tutti), i giornalisti de LA REPUBBLICA Corrado Augias e Daniela Pasti presero ispirazione per scrivere un pamphlet fantapolitico intitolato TRE...
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2009-10-29 19:45:17 Opinione di Peppe Comune su "Tre colonne in cronaca"
"Tre colonne in cronaca",ovvero, come si fa a generare un brutto film da un ottimo soggetto di base (dal libro omonimo di Corrado Augias e Daniela Pasti). I Vanzina non c'è la fanno proprio ad uscire da quelle ambientazioni patinate da jet set milanese con i suoi yuppies che parlano come ebeti,le sue segretarie sempre disponibili e giovani gnocche sposate con i magnati dell'alta finanza. Vabbè che la realta' supera le piu' becere fantasie (e oggi piu' che mai ne abbiamo le...
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2008-11-27 00:36:27 Opinione di mm40 su "Tre colonne in cronaca"
Giallo di una bruttezza affascinante, evidente frutto di una storia ben scritta, ma completamente rovinata in fase di trasposizione su pellicola. Il risultato è un film sciatto, altalenante, che tecnicamente lascia a desiderare sotto ogni punto di vista (palesi difformità fra campo e controcampo, attori buttati in scena a caso, giraffe che entrano in campo, attori che fumano una sigaretta chiaramente spenta...). Castellitto e Volontè, già dotati di loro, in un cast simile figurano...
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2007-11-19 19:42:23 Opinione di LorCio su "Tre colonne in cronaca"
Intrighi finanziari e privati (tradimenti, ricatti, delitti…) in una scalata senza esclusioni di colpi al più importante (e potente) quotidiano d’opposizione del paese, che i personaggi del film chiamano sempre “il giornale” ma è palesemente “la Repubblica”. Ispirandosi al best seller dei coniugi giornalisti Augias, Corrado e Daniela Pasti, i fratelli Vanzina realizzano uno dei loro film più ambiziosi, sicuramente tra i più atipici del loro percorso cinematografico. E, forse...
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