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Amici miei (1975)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Amici miei: forte
Ritmo ritmo in Amici miei: presente
Impegno impegno in Amici miei: minimo
Tensione tensione in Amici miei: minimo
Erotismo erotismo in Amici miei: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Amici miei

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Amici miei (voti: 148 media: 4,15) 148

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La trama

Cinque professionisti cinquantenni: Perozzi (Noiret), Melandri (Moschin), Mascetti (Tognazzi), Necchi (Del Prete) e Sassaroli (Celi), sono amici inseparabili e burloni scatenati. Le loro avventure le chiamano "zingarate" e si svolgono nei pressi di Firenze. Il dottor Sassaroli ha conosciuto gli altri quattro quando questi, dopo un incidente, sono stati ricoverati nella sua clinica e da allora si è unito al gruppo. Nel loro mirino tutto e tutti (i passeggeri di un treno vengono schiaffeggiati), ma soprattutto il pensionato Righi, bersaglio dei loro lazzi perfino a un funerale. Affidato ad alcune "maschere" della commedia all'italiana il film è una galleria esilarante di scherzi (alcuni diventati proverbiali) e di battute. Concepito da Pietro Germi, venne però diretto da Monicelli a causa della prematura morte del collega e amico. Fu un grande successo di pubblico e vinse il David di Donatello nel 1975. 

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L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 07/06/2010 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto ottimo

Antani come se fosse Mario Monicelli ma anche un po' Pietro Germi, visto che, se la cirrosi epatica non l'avesse stroncato prima, l'avrebbe girato lui. E allora il primo amico, altro che zingaro, è proprio Monicelli, che non può che ringraziare Germi e gli dedica il film, un Monicelli sul livello della sua grande guerra prematurata e dei soliti tarapii tapiochi anche un po' ignoti e pure compagni al grido di "Branca, Branca, Branca, leon, leon, leon". Non mancano un Totò, o un Gassman, o un Sordi, perchè posterdati per due, anzi per cinque, c'è pur sempre un Tognazzi che è molto di più di una supercazzola, anche prematurata, ma sempre come fosse baciato da una grazia nelle sfumature che non è tanto un clacsonare, perchè allora potremmo dire, per il rispetto per l'autorità, che anche soltanto le due cose come vicesindaco, oltre che i supercazzolanti Moschin, Noiret, Del Prete, Celi e lo sventurato Blier, che non hanno di certo perso i contatti col tarapia tapioco. E no, perchè antani come trazione per due anche con cofandina, il disincanto e i toni crepuscolari di un film che insieme a tutti quelli che si erano tanto amati dell'anno precedente sta (e continua a stare) alla commedia italiana degli anni Settanta come i mostri sorpassanti di Risi scappellavano quella dei Sessanta fifty fifty come fosse mea culpa. La cifra stilistica supercazzolata, infatti, sia in Scola che in Monicelli, è la memoria, lo sguardo tarapiocante al passato, l'inadeguatezza al presente, in definitiva la presa di coscienza di una generazione schiava dello sbiriguda veniale, cinico, amaro, soprattutto con ribaltone ma sempre col sorriso sulle labbra, di certo non riconducibile esclusivamente alla goliardia o ad una beffarda trivialità da osteria. Manca ancora la scoliana giornata particolare e poi sulle glorie della commedia nostrana potrà calare finalmente il sipario con la barella anche per due. Aspetti, mi porga l'indice: ecco, lo alzi così, guardi, guardi, guardi, lo vede il dito? Lo vede che stuzzica?
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SI

Opinioni su Amici miei


21 gennaio 2012 Opinione di maso su "Amici miei"
maso

“Amici miei” è un film disperato che parla di quattro amici di lunga data, a cui se ne aggiungerà un altro nello svolgersi della storia, che sono ormai prossimi alla vecchia e per scacciare la paura dell’imminente deperimento fisico e quindi della morte fanno degli scherzi da bambini, delle zingarate come le chiamano loro ma quando poi allo zingaro non gira più rimane solo con i suoi rancori, le sue amarezze e si ritrova a dover parlare con la sua angoscia, il suo vuoto...

voto al film: maso assegna il voto ottimo a Amici miei (1975)

6 commenti
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27 ottobre 2011 Opinione di Stefano L su "Amici miei"
Stefano L

Burlesca ed esilarante commedia diretta da Monicelli (ma concepita da Pietro Germi), ormai diventata un cult del cinema made in Italy; alcune scene famose del film, come quella della "supercazzola" o delle "zingarate", sono entrate nell'immaginario collettivo italiano, dando origine a nuovi gerghi e modi di dire del linguaggio parlato. Tra gag e bravate il più tosto del quartetto centrale sembra essere il grasso Tognazzi. La mole che costituisce il carisma della pellicola viene avvalorata...

voto al film: Stefano L assegna il voto ottimo a Amici miei (1975)

nessun commento
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14 aprile 2011 Opinione di bukowski91 su "Amici miei"
bukowski91

Il Mascetti, il Melandri, il Necchi, il Perozzi, il Sassaroli. Cinque amici cinquatenni che nella Firenze degli anni 70 cercano atrraverso le loro "zingarate" di sconfiggere la noia che li affligge. Come ha scritto un altro utente si respira quasi un'aria di mrte e si cerca dio esorcizzarla in qualunque maniera. Il film è diviso sostanzialmente in tre parti: nella prima assistiamo alla noia iniziale e alla preparazione di una zingarata, seguita poi dal ricordo di quella più...

voto al film: bukowski91 assegna il voto ottimo a Amici miei (1975)

1 commento
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29 marzo 2011 Opinione di Ramses72 su "Amici miei"
Ramses72

a me nn fa ridere per niente...molto volgare....e io sono di Cremona,la citta' di Tognazzi,ma come attore nn mi è mai piaciuto...

voto al film: Ramses72 assegna il voto mediocre a Amici miei (1975)



21 marzo 2011 Opinione di XANDER su "Amici miei"
XANDER

Non so perchè viene definito un capolavoro e sinceramente non mi ha fatto ridere bensì sorridere. Inanzittutto ha una durata lunghissima (oltre due ore e dieci minuti per una commedia!!). Poi il film sembra più virare verso una commedia nera per mascherare in realtà la vita noiosa di questi uomini di mezza età, che il loro scopo è quello di fare scherzi a volte crudeli. Vogliamo parlare della colonna sonora? Troppo drammatica per questo genere....

voto al film: XANDER assegna il voto mediocre a Amici miei (1975)

2 commenti

3 febbraio 2011 Opinione di SaintlySinner su "Amici miei"
SaintlySinner

Scene entrate nell'immaginario collettivo, battute memorabili entrate nel linguaggio comune, questo è un capolavoro della commedia all'italiana. Molto divertente, malinconico, bellissimo. Ottimo il cast.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto ottimo a Amici miei (1975)



2 dicembre 2010 Opinione di barabbovich su "Amici miei"
barabbovich

Le "zingarate" di quattro amici fiorentini (più uno aggiunto), eterni adolescenti acchiappasottane e perennemente votati alla goliardia: uno di loro (Ugo Tognazzi) è un nobile decaduto, poi c'è il gestore di un bar (Duilio Del Prete), un giornalista (Philip Noiret), un architetto (Gastone Moschin) e un medico (Adolfo Celi). Tra gag e schiaffi ai viaggiatori in partenza sulle carrozze ferroviarie, si srotola uno dei film-culto della commedia all'italiana anni...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Amici miei (1975)

2 commenti
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15 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Amici miei"
Luke Vacant

"Amici miei" è uno di quei film che non ti stancheresti mai di vedere, un capolavoro immortale della comicità, pieno di battute e gag oramai entrate nell'immaginario collettivo. Basterebbero solo le supercazzole e sarebbe tanto, invece no, si ride dall'inzio alla fine. Finale tanto tragico quanto straordinario.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Amici miei (1975)



9 luglio 2010 Opinione di faber1971 su "Amici miei"
faber1971

Forse il film che ho più volte rivisto in vita mia. Un monumento freschissimo della commedia all'italiana. Lo scherzo, la beffa di decameroniana memoria, la goliardia come cifra ideale e allo stesso tempo l'amicizia come puntello dell'esistenza fanno da contraltare ad un piano di lettura più amaro sotteso all'intera vicenda: del doman non v'è certezza. Da qui la poesia di una pellicola che sa far ridere ma riesce anche a commuovere e immalinconire. "Io restai a chiedermi...

voto al film: faber1971 assegna il voto ottimo a Amici miei (1975)


7 giugno 2010 Opinione di FABIO1971 su "Amici miei"
FABIO1971

Antani come se fosse Mario Monicelli ma anche un po' Pietro Germi, visto che, se la cirrosi epatica non l'avesse stroncato prima, l'avrebbe girato lui. E allora il primo amico, altro che zingaro, è proprio Monicelli, che non può che ringraziare Germi e gli dedica il film, un Monicelli sul livello della sua grande guerra prematurata e dei soliti tarapii tapiochi anche un po' ignoti e pure compagni al grido di "Branca, Branca, Branca, leon, leon, leon". Non...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto ottimo a Amici miei (1975)

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