The Killer (1989)
Con Chow Yun-fat, Sally Yeh, Danny Lee, Kenneth Tsang
La trama
Un sicario si allea con un poliziotto per punire i gangster che lo hanno tradito.
Frank (Yee Fan-Wei) è un sicario, forse il migliore nel suo campo, che ha incidentalmente reso cieca la donna di cui è innamorato, la cantante Jenny (Sally Yeh). Egli accetta quello che dovrebbe essere l'ultimo lavoretto prima di ritirarsi e dedicarsi interamente alla sua amata, ma i gangster che lo hanno ingaggiato lo tradiscono. Per vendicarsi di loro, Frank si allea al poliziotto che da tempo dà loro la caccia.
Action thriller prodotto a Hong Kong, scritto e diretto con straordinaria energia creativa dal maestro indiscusso di questo genere, John Woo. Esplosive le scene d'azione, potenti i risvolti melodrammatici, eccellente il disegno dei caratteri.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 24/12/2010 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Con questo “The killer” John Woo raggiunge uno dei suoi massimi risultati cinematografici, molto distante da quanto poi lo ha reso popolare a 360° nella sua trasferta americana (“Face off” a parte che rimane uno dei miei film preferiti, gli altri sono al più discreti esercizi di stile).
Infatti qui l’azione, e tutto lo spettacolo visivo che ne consegue, va a braccetto con una storia curata, sia nello sviluppo della trama sia, se non soprattutto, per le caricature, e le conseguenti sfumature dei protagonisti.
I ruoli sono così decisamente interessanti, con un sicario pronto, dopo tanto lavoro sporco, a dedicarsi completamente alla donna amata e tradito da dei gangster che lo avevano assoldato per l’ultima missione; troverà anche un valido appoggio in un poliziotto poco convenzionale (e per questo assai più intrigante di quanto il ruolo di solito regala).
La violenza è rappresentata in maniera realistica, oltre che spettacolare quando i giri del motore aumentano a dismisura, e funziona ancora di più, perché dietro ci sono sentimenti e obiettivi importanti e universali, quasi impossibil da conquistare, come la pace e una vita finalmente incentrata su elementi a cui un killer si presume difficilmente possa ambire.
Così i temi proposti si combinano alla grande e la visione fornisce un sussulto continuo e per giunta in grado di solleticare differenti corde emozionali.
Quello che ne esce è un ibrido di tante derivazioni di gran impatto sotto tutti i punti di vista, un risultato che raramente è stato raggiunto in seguito, almeno per quanto ho potuto vedere io.
Applausi scroscianti.
- negative [7]
- sufficienti [4]
- positive [26]
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7 maggio 2011 Opinione di braddock su "The Killer"
Assieme ad HARD BOILED probabilmente è il miglior film di John Woo. Il genere è sempre quello tra l' azione e il noir con protagonista ancora l' ottimo Chow Yun-Fat assieme a Danny Lee. La storia è molto appassionante con un ritmo serrato, buona recitazione, regia eccellente e anche un' indovinata colonna sonora. Il film si concentra parecchio sulla drammaticità delle atmosfere e la delineazione delle caratteristiche dei personaggi quindi c'è un po' meno...
voto al film: 
24 aprile 2011 Opinione di mmciak su "The Killer"
"The Killer" diretto nel 1989 da John Woo, a mio parere rappresenta il migliore lavoro con "Bullet in the Head" e "Hard Boiled", per questo andare "oltre il genere" e mischiare action movie-ironia-noir e melodramma. In questa pellicola la violenza viene messa in scena come un balletto e gli attori sono formidabili. Chow yut-fat (l'attore de:"la Tigre e il dragone" e attore feticcio del regista) interpreta un personaggio al dì sopra delle righe è il personaggio regge anche...
voto al film: 
24 dicembre 2010 Opinione di supadany su "The Killer"
VOTO : 7,5. Con questo “The killer” John Woo raggiunge uno dei suoi massimi risultati cinematografici, molto distante da quanto poi lo ha reso popolare a 360° nella sua trasferta americana (“Face off” a parte che rimane uno dei miei film preferiti, gli altri sono al più discreti esercizi di stile). Infatti qui l’azione, e tutto lo spettacolo visivo che ne consegue, va a braccetto con una storia curata, sia nello sviluppo della trama sia, se non...
voto al film: 
23 settembre 2010 Opinione di XANDER su "The Killer"
Senza dubbio insieme ad Hard Boiled il migliore film di John Woo (in cui per certi versi è molto simile) anche se questo The Killer forse si concentra più su una sceneggiatura. Le scene d'azione sono grandissime, violento e un ritmo irrefrenabile
voto al film: 
14 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "The Killer"
Tira una strana aria a The Killer, c'è un'atmosfera quasi indefinibile, che lo mette fuori sia dal genere noir, che dal poliziesco, facendolo assomigliare ad uno pseudo film di pura azione tutto spari e scazzottate, ma non è così. John Woo, da quando se n'è andato in America, ha dimenticato la sua vecchia carriera, si è gettato alle spalle i suoi ibridi che riscossero successo in Cina, ed ha cominciato ad utilizzare effetti strabilianti e scena d'azione...
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7 aprile 2010 Opinione di Dalila su "The Killer"
Ci sono poche parole per descrivere un film così bello
voto al film: 
18 gennaio 2009 Opinione di chen kuan tai su "The Killer"
film di azione altamente spettacolare e sanguinoso
voto al film: 
18 aprile 2008 Opinione di PP su "The Killer"
Voto 6. A mio giudizio è del tutto esagerato l’entusiasmo sfrenato della critica, che da più parti ha gridato al capolavoro. Ancorché interessante ed intenso nello sviluppo del tema del doppio – che torna in modo quasi ossessivo in tutto il cinema di Woo – manca naturalezza, sicché il raggiungimento dei toni epici ha un che di meccanico, di ricercato a tutti i costi. Penalizzato dal doppiaggio italiano.[10.04.2008] Dietro lo specchio Voto 6. Due temi scottanti: lo sfruttamento...
voto al film: 
10 novembre 2007 Opinione di Utente rimosso (kenshiro85) su "The Killer"
Diciamo quello che è, questo film è una cacata. Ora, capisco quelli che lo vogliono far passare per capolavoro perchè nel 1989 queste coreografie originali, questo modo iperrealista originale e le solite minchiate ............ma quando ve ne uscite, e ve ne siete usciti, con parole del tipo "grande e profonda psicologia dei personaggi".......c'era un certo Fedor in Russia che scriveva romanzi, e che romanzi. Ecco forse bisogna riflettere prima di parlare.
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- sufficienti [4]
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