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Gli intrighi del potere. Nixon (1996)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Gli intrighi del potere. Nixon: minimo
Ritmo ritmo in Gli intrighi del potere. Nixon: presente
Impegno impegno in Gli intrighi del potere. Nixon: presente
Tensione tensione in Gli intrighi del potere. Nixon: presente
Erotismo erotismo in Gli intrighi del potere. Nixon: assente

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FilmTV assegna il voto buono a Gli intrighi del potere. Nixon

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Gli intrighi del potere. Nixon (voti: 20 media: 3,70) 20

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La trama

Tra il 1963 e il '73 Nixon rappresentò il lato fosco, pragmatico, intrallazzone della politica americana, capace di intuizioni politiche lucidissime e di bassezze inaccettabili. E non risolse mai il conflitto interiore con il predecessore Kennedy, entrato nel mito senza sporcarsi le mani. Oliver Stone resta fedele al suo stile da inchiesta isetrica. Ma insiste particolarmente sull'aspetto autodistruttivo della personalità del presidente, sulla tragica storia della sua infanzia e sui drammi che ne connotarono la vita privata. Straordinaria la somiglianza che Hopkins riesce ad ottenere col suo personaggio. 

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L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 04/04/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Fluviale biografia dell'unico presidente americano ad essersi dimesso. Ma, lungi dal presentarsi come un fiume in piena, il film di Stone sembra un torrente carsico, che spunta da una parte per inabissarsi in un'altra e riaffiorare vicino alla prima. In questo senso, vanno i continui flashback, che ci mostrano Nixon in una delle tante sconfitte della sua carriera politica, per poi farcelo vedere durante l'infanzia con i genitori quaccheri, per tornare sulla sconfitta successiva, per poi tornare indietro al passato di mediocre ma tenace giocatore di football americano. In più di tre ore, Stone non pretende di analizzare tutta la controversa vita del 37° presidente, ma suggerisce, attraverso episodi significativi, alcune linee tematiche per interpretare questo personaggio sfuggente ad ogni facile definizione, ma che potrebbe essere ricordato come un fascista complessato. Convinto, come Nixon, che ciò che siamo da adulti dipenda da quello che ci ha segnato durante l'infanzia, Stone ci mostra il bambino, nella sua famiglia, benestante e bottegaia nella California rurale d'inizio Novecento, martoriato da un padre ligio al dovere (tanto da andare a tavola con il grembiule da lavoro insanguinato, per mostrare ai figli la provenienza del loro cibo) e da una madre bacchettona, che instilla nel piccolo Richard l'ossessione per la menzogna. Durante l'infanzia, Nixon perde per tubercolosi due dei suoi tre fratelli, poi studia legge al College di Whittier (Contea di Los Angeles), fa carriera politica all'ombra del famigerato senatore McCarthy (boss della Commissione per le Attività Antiamericane), diventa vicepresidente con Eisenhower, perde le presidenziali contro Kennedy nel 1960, perde la corsa a governatore della California nel 1962, medita il ritiro dalla politica e torna in grande stile vincendo le presidenziali del 1968 e poi ottenendo la riconferma nel 1972, fino all'ingloriosa ritirata seguita allo Scandalo Watergate (dimissioni del 9 agosto 1974). I punti su cui Stone ci chiede di focalizzare l'attenzione, seguendo la parabola biografica e politica di Nixon, sono l'educazione rigidamente quacchera, l'ossessione quasi sacra per la menzogna, il bisogno di piacere alla gente (alla moglie come agli elettori), la consapevolezza di non possedere fascino, l'ossessivo complesso d'inferiorità nei confronti di John F. Kennedy e di tutta la sua famiglia, il terrore di essere criticato qualsiasi cosa facesse. E il regista riconosce al Presidente i suoi (rari) meriti, come l'aver posto termine (con colpevole ritardo, comunque) all'annosa e sanguinosa Guerra del Vietnam, nonché il riavvicinamento alla Cina di Mao e all'URSS di Breznev. E alla fine, dopo la vergogna del Watergate (e di tutto quanto vi girò attorno), Stone rende al presidente ormai defunto l'onore delle armi, senza rinunciare a criticare quello che resta uno dei peggiori capi di stato della storia americana.
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Opinioni su Gli intrighi del potere. Nixon


4 aprile 2011 Opinione di sasso67 su "Gli intrighi del potere. Nixon"
sasso67

Fluviale biografia dell'unico presidente americano ad essersi dimesso. Ma, lungi dal presentarsi come un fiume in piena, il film di Stone sembra un torrente carsico, che spunta da una parte per inabissarsi in un'altra e riaffiorare vicino alla prima. In questo senso, vanno i continui flashback, che ci mostrano Nixon in una delle tante sconfitte della sua carriera politica, per poi farcelo vedere durante l'infanzia con i genitori quaccheri, per tornare sulla sconfitta successiva, per poi...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Gli intrighi del potere - Nixon (1996)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

1 febbraio 2011 Opinione di LorCio su "Gli intrighi del potere. Nixon"
LorCio

Più che dei film, Oliver Stone costruisce dei saggi in forma narrativa su supporto filmico. Non è un difetto, tutt’altro: lo stile di Stone, piaccia o no, è riconoscibile, immediato, diretto. Più che una cinebiografia ortodossa, Nixon è un film-studio o un’inchiesta romanzata, non un film sul presidente più odiato nella storia degli Stati Uniti ma nel il presidente più odiato nella storia degli Stati Uniti. Costruito su continui...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Gli intrighi del potere - Nixon (1996)

nessun commento
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24 ottobre 2009 Opinione di Simon Hackman su "Gli intrighi del potere. Nixon"
Simon Hackman

Per la seconda volta nella sua carriera, non di certo l'ultima, Oliver Stone porta sul grande schermo la storia e la biografia di un altro presidente degli stati uniti quello che come ci hanno insegnato a tutti a scuola come il più cattivo e stronzo della storia! Richard Milhous Nixon! Il film mostra tutte le cose che ha fatto Nixon dall'inizio della sua carriera politica alla sue dimissioni di quando era presidente, compreso qualche piccole flash back della sua...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto buono a Gli intrighi del potere - Nixon (1996)


4 dicembre 2005 Opinione di Bellociuffo su "Gli intrighi del potere. Nixon"
Bellociuffo

Nixon nonostante fosse un personaggio difficile e delle volte grottesco, per me è stato comunque un buon politico, un incompreso all'epoca. Il film di Stone è dominato dall'intepretazione di un superbo Hopkins, che seppur non somigliando a Nixon, riesce a dare un incredibile carica drammatica al personaggio. La regia di Stone è come sempre molto "potente", la camera zizzagheggia e il montaggio è assai serrato. Molto buoni anche i personaggi di contorno. Gustose poi le prese per i...

voto al film: Bellociuffo assegna il voto sufficiente a Gli intrighi del potere - Nixon (1996)



3 dicembre 2005 Opinione di emmepi8 su "Gli intrighi del potere. Nixon"
emmepi8

Dopo il successo straordinario sia di critica che di pubblico di JFK, Stone, anche coosceneggiatore, ci riprova con un personaggio più cupo e meno spettacolare, ma semmai più da persorso sottorreneo. Il film è stato afflitto, oltre che dalla solita critica pusillanime che si accanisce sempre e comunque contro questo regista, anche dal contesto nazionale: la figlia di Nixon lo denunciò, ed a parere mio, non capisco neanche il perché! In effetti, con l'aiuto di uno straordinario...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Gli intrighi del potere - Nixon (1996)


16 giugno 2005 Opinione di bocchan su "Gli intrighi del potere. Nixon"
bocchan

la complessità della politica e le sue mille contraddizioni

voto al film: bocchan assegna il voto buono a Gli intrighi del potere - Nixon (1996)



5 maggio 2005 Opinione di johnpjgozz su "Gli intrighi del potere. Nixon"
johnpjgozz

BEL BIOPIC SU UN PERSONAGGIO MOLTO DISCUSSO DELLA STORIA AMERICANA CONTEMPORANEA, CERTO, NON TUTTO ANDRA' PRESO PER VERO ED AVVENUTO, MA STONE HA IL GROSSO MERITO DI DARE UNA LETTURA EQUIDISTANTE ED UMANA DI NIXON, NONOSTANTE NON SIA CERTO UN SUO FAN, ANZI...LUNGO, MA NON PESANTE

voto al film: johnpjgozz assegna il voto buono a Gli intrighi del potere - Nixon (1996)


19 agosto 2004 Opinione di SSANTIAGO su "Gli intrighi del potere. Nixon"
SSANTIAGO

Con questo film Oliver Stone prosegue nel suo lavoro di ricerca e di ricostruzione della storia del suo paese, Nixon è per molti aspetti secondo me l'opera specularmente opposta a JFK: se infatti in quel film il film aveva rappresentato i valori dell'America liberal, incarnati dalla figura del presidente e forse ancora di più dal procuratore Jim Garrison, in questo film invece ad essere rappresentati sono i valori dell'America puritana di cui Nixon era un legittimo discendente. E' proprio...

voto al film: SSANTIAGO assegna il voto buono a Gli intrighi del potere - Nixon (1996)



28 novembre 2003 Opinione di Luisa86 su "Gli intrighi del potere. Nixon"
Luisa86

La vita di Nixon, non solo come politico, ma anche come uomo, senza condanne o accuse, senza biasimo, senza scampo. I suoi errori, i suoi difetti. E i suoi lati positivi. Il Richard Nixon umano, quello che sa di aver sbagliato, quello che si intestardisce sulle sue idee, quello che si pente degli errori commessi. L'infanzia, il matrimonio, la morte. Senza un'ombra di stucchevolezza, rimpianto scialacquato o banali profusioni di retorica. Uno stile serrato, compatto, realistico e quasi...

voto al film: Luisa86 assegna il voto buono a Gli intrighi del potere - Nixon (1996)


18 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "Gli intrighi del potere. Nixon"
superficie 213

STONE CONTINUA LA SUA LETTURA DELLA STORIA RECENTE AMERICANA.NON AL LIVELLO DI JFK,MA COMUNQUE SEMPRE MOLTO BELLO,QUESTO FILM CI MOSTRA UN RITRATTO A VOLTE INEDITAMENTE UMANO DI UNO DEGLI UOMINI PIU' INFAMI CHE IL MONDO ABBIA CONOSCIUTO.PERFETTI GLI ATTORI,GRANDE LA REGIA,POTENTE LA FOTOGRAFIA ED UNA SCENEGGIATURA DI FERRO,QUESTI SONO GLI ATRIBUTI DI UN FILM CON UN GRAN RITMO ED UNA BELLA TENSIONE.

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a Gli intrighi del potere - Nixon (1996)




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