Riccardo III (1995)
Con Ian McKellen, Annette Bening, Nigel Hawthorne, Robert Downey jr., Maggie Smith
La trama
La tragedia di Shakespeare trasposta negli anni Trenta con scenografie da Terzo Reich.
Dopo l'uccisione di re Enrico, il trono va a re Edoardo. Ma il regno è voluto anche dal fratello del re, il deforme, sanguinario e astutissimo Riccardo, duca di Glouchester. Il duca dapprima seduce Lady Anna, vedova del principe da lui ucciso, poi elimina Clarence, il terzo fratello. Presto si leva di mezzo re Edoardo e muore anche il principino suo erede. Elisabetta, la regina, è sempre più isolata e disperata: suo fratello, il conte Rivers, viene ucciso barbaramente; l'anziana duchessa di York, madre di Riccardo, è impotente di fronte alla malvagità del figlio.
Appropriata trasposizione della tragedia di Shakespeare in un'Inghilterra anni Trenta che ricorda i fasti della Germania nazista. McKellen, anche sceneggiatore del film, è un Riccardo III geniale, straordinariamente perverso e sornione, che non dimentica le tirate più celebri dell'originale. Non c'è volgarizzazione, né finzione banale.
L'opinione più votata
Di luisasalvi scritta il 18/04/2011 - utile per 1 utenti
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18 aprile 2011 Opinione di luisasalvi su "Riccardo III"
Solo dopo aver letto l’opinione, nettamente positiva, di Angelina, che di solito apprezzo molto, mi sono deciso a registrare e vedere questa rivisitazione in chiave moderna, ma come a Marcello anche a me le versioni 'aggiornate' dei classici fanno venire l'orticaria. Condivido sostanzialmente la sua opinione... tranne per i primi due aggettivi: tutti bravi, tutto vero, eppure a me pare tutto stonato. Direi che, se avesse difetti, se fosse recitato male e girato in modo trasandato,...
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30 novembre 2009 Opinione di menestrello su "Riccardo III"
Asfissiante, apocalittico, frenetico. Indubbiamente interessante e prezioso, ma a mio parere semplicemente "esagerato".
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11 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Riccardo III"
L’idea di partenza è buona: trasferire la tragedia shakespeariana in una specie di Inghilterra nazista degli anni ’30; però c’è qualche forzatura e qualche manierismo di troppo. Di questo tipo di operazioni mi rimangono sempre impresse più le parole che le immagini: qualcosa vorrrà pur dire.
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11 novembre 2008 Opinione di Derzu su "Riccardo III"
Voto 8. Idea originale e intelligente, accompagnata da ottimi attori teatrali. Al Pacino non sbaglia un colpo.
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18 agosto 2008 Opinione di kotrab su "Riccardo III"
Splendido? Sarà, ma per me è solo una apprezzabile riambientazione del dramma omonimo, certo con un bravo McKellen molto farabutto e perverso, ma che alterna interesse ad ampi momenti di fiacca. Bei titoli di testa e buona battaglia finale, ma in definitiva non pienamente appagante. 6 1/2
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26 luglio 2008 Opinione di LorCio su "Riccardo III"
“L’inverno del nostro scontento si muta...” recita il protagonista dopo il funesto preludio. Una premonizione quietamente beffarda. Una tragedia shakespeariana trasportata negli anni trenta in una dimensione che tanto ricorda i fasti nazisti. Quest’operazione visionaria e quasi onirica realizzata da Richard Loncraine, su adattamento suo e di Ian McKellen (a sua volta ispirato alla messinscena di Richard Eyre), impressiona per le contaminazioni tra pop e classicismo, realtà e...
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19 luglio 2008 Opinione di emmepi8 su "Riccardo III"
Esempio raro di cinema scespiriano riadattato che mantiene e supera le aspettative, non traqdisce i significati e non c'è sforzo di ambientazione che rendono pocoavvicdenti certe altre operazioni. Sceneggiatura con il regista e Ian Mc Kellen, che poi è anche fra i produttori, che non perde colpo . Soggetto spinoso e non facile che ha altri esempi, ma che qui veramente riesce ad esprimere il massimo, grazi anch ad un cast eccelente non arrangiato. Certo c'è stata semplificazione , ma...
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12 settembre 2006 Opinione di ripley77 su "Riccardo III"
Emanuela Martini,Cinema al cinema,Fil TV : Le trasposizioni di Shakespeare in panni moderni sono sempre difficilissime e spesso macchinose,oscillanti tra un eccessiva stilizzazione e una fatale inadeguatezza linguistica.Andabano molto di moda in teatro negli anni '60 e '70,mentre al cinema(per fortuna) sono sempre state abbinate a una decisa rilettura del testo in chiave di genere("La bisbetica domata" e "Giulietta e romeo" che diventavano musocal moderni in "Baciami,Kate" e "West Side...
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6 settembre 2006 Opinione di wakeup-neo su "Riccardo III"
uno dei primi adattamenti contemporanei di Shakespeare e uno dei migliori. McKellen (Loncraine alla regia è un esecutore) non è Branagh è più che sulla calligrafia punta sulla interpretazione, carnale, sofferta, beffarda. L'atmosfera nazionalista si sposa bene con le vicende sanguinarie della tragedia. Il cast è perfetto: nota di merito per tutte le attrici, dalla Smith alla Scott Thomas.
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1 aprile 2005 Opinione di toscanoriserva su "Riccardo III"
Ben fatto, con arguzia e tempi perfetti. Geniale il rimando all'epoca nazista.
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