Come in uno specchio (1960)
Con Harriet Andersson, Max Von Sydow, Gunnar Björnstrand
La trama
Sulle note di Bach, Bergman si confronta con la follia e il senso del divino.
In un'isola del Baltico, lo scrittore David trascorre le vacanze estive in compagnia del figlio Minus, della figlia Kårin - recentemente dimessa da una clinica psichiatrica - e del marito di Kårin, Martin. Ognuno di loro costituisce per gli altri una sorta di specchio, nel quale si riflettono le angosce e la difficoltà di comunicare di ciascuno.
Uno dei film di Bergman - insieme ai successivi "Luci d'inverno" e "Il silenzio" - più segnati dalla tensione esistenziale e dall'inquietudine religiosa, con Dio che compare nei sogni di Kårin sotto forma di un enorme ragno. Eccezionali gli interpreti, e Oscar 1961 come miglior film straniero.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 12/11/2010 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- positive [16]
- leggi tutte le opinioni
24 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "Come in uno specchio"
Quattro personaggi, di cui due ruote portanti e due ruote ausiliarie. Il personaggio del padre ha raggiunto la sua piena crisi in precedenza ed oggi cerca di ricostruire i rapporti a suo tempo compromessi; una personalità dedita solo a sé stessa, ai suoi interessi, alla sua carriera, a sé stesso, la crisi inevitabilmente lo attanaglia fino a portarlo al tentativo di suicidio, che però gli farà riflettere sul concetto di amore, e quindi di Dio, un amore che lo porterà in salvo e gli...
voto al film: 
7 gennaio 2012 Opinione di Kurtisonic su "Come in uno specchio"
Girato sull'isola di Faro che diventerà la dimora di Bergman, si apre con quattro persone che emergono da un mare increspato ma senza onde, misterioso e attrente. David è uno scrittore di successo, Karin e Minus i suoi giovani figli, Martin è un medico, marito di Karin affetta da una grave schizofrenia ormai incurabile. Ognuno è lo specchio dell'altro, in parte riflesso complementare e in parte alter ego, poichè il corrispondente di ogni personaggio cerca qualcosa nell'altro che non...
voto al film: 
3 aprile 2011 Opinione di hueSaturation su "Come in uno specchio"
Gioco di riflessi (appunto) tra i quattro personaggi, ognuno alla ricerca del male nell'altro, incapace di guardare al proprio. Come sempre mi lascio risucchiare nel vortice di dialoghi e profonda analisi psicologica dei protagonisti, che fanno delle loro personalità kaleidoscopiche l'inconfondibile marchio bergmaniano.
voto al film: 
12 novembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Come in uno specchio"
Su una piccola e tranquilla isoletta del Mar Baltico, quattro persone stanno trascorrendo un periodo di sereno riposo. Sono David (Gunnar Bjornstrad), uno scrittore di successo, i figli Karim (Harriet Andersson), una donna che soffre di gravi disturbi mentali, e Minus ((Lars Passgard), un diciassettenne dolce e insicuro e il marito di Karim, Martin (Max Von Sydow), che fa il medico. Un soggiorno che diventa il pretesto per un resoconto sullo stato dei vicendevoli rapporti e fissare...
voto al film: 
2 ottobre 2010 Opinione di lemarquis su "Come in uno specchio"
grande, struggente, inquietante ... ed è di 40 anni fa!
voto al film: 
17 settembre 2010 Opinione di Bergman87 su "Come in uno specchio"
Come in uno specchio "Adesso noi vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; allora vedremo faccia a faccia" (Prima lettera ai Corinzi, Capitolo 13, Verso 12, Paolo di Tarso) Innanzitutto l’ambientazione fu ispirata da un sopralluogo all’isola di Fårö, nel Baltico. Il luogo, a differenza delle isole Orcadi da lui pure visitate ma che non riuscirono a soddisfarlo, affascinò tanto il regista da divenire sfondo non che emblema della tematica scelta. Con...
voto al film: 
2 settembre 2010 Opinione di OGM su "Come in uno specchio"
L’incomprensione nasce quando ognuno decide di tenere per sé la propria fragilità. Indossare uno schermo protettivo significa oscurare una parte di sé, sottraendo luce alla sincerità e superficie di contatto all’amore. Noi siamo tanto più restii ad aprirci quanto più siamo impegnati ad inseguire le nostre ambizioni: nel far ciò dimentichiamo che un percorso solitario può essere, tutt’al più, un divenire, ma,...
voto al film: 
9 dicembre 2009 Opinione di irenetwain.rita su "Come in uno specchio"
Uno dei film più intensi di Bergman. Harriet Andersson sublime.
voto al film: 
11 novembre 2009 Opinione di kikisan su "Come in uno specchio"
Dio esiste e si specchia nelle abiezioni,falsità e storture della natura umana. Dio è padre,marito e fratello della sventurata Karin,la quale a sua volta nella sua schizofrenia mistica urta o compiace il campionario di uomini falliti cui deve avere a che fare. Il vero Dio Bergman lo mostra nel momento più di grande tensione del film,ovvero quando fa apparire l'elicottero che porterà Karin al manicomio e la libererà definitivamente dagli...
voto al film: 
- negative [2]
- positive [16]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























