The Addiction (1995)
Con Lili Taylor, Christopher Walken, Annabella Sciorra
La trama
La sete di sangue di un vampiro non è diversa dalla dipendenza dalla droga.
È notte quando una studentessa universitaria, Kathleen, viene aggredita in un vicolo da una elegante donna a colpi di morsi sul collo. I giorni passano, e la ragazza si rende conto di aver contratto un virus che non le infetta solo il corpo, ma anche la mente. Vaga così per le strade di New York alla ricerca di vittime che possano soddisfare la sua nuova forma di dipendenza: quella, irresistibile, per il sangue. Prima di "Fratelli", Ferrara gira questo piccolo capolavoro, distribuito solo tre anni dopo nelle sale del nostro paese. Bianco e nero malato, per un film in cui l'archetipo del vampirismo diventa metafora (autobiografica) della terribile dipendenza dalla droga.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 14/09/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [5]
- positive [32]
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27 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "The Addiction"
Un incubo metropolitano alla Ferrara, ma questa volta la tensione - ben mantenuta dal regista - del film non verte attorno a malavita, delinquenza per le strade o follia dei tempi nostri; il fulcro della sceneggiatura (di Nicholas St. John, come di consueto) è il vampirismo, ovverosia la dipendenza da sangue. Che, molto facilmente, rivela la sua metaforica entità, sorta di mascheramento della difficile (anche perchè ormai abusata e stereotipizzata) tematica della tossicodipendenza: i toni...
voto al film: 
23 febbraio 2011 Opinione di SaintlySinner su "The Addiction"
Un film che difficilmente scorderò. "The Addiction" è un film che ti entra dentro e non ti abbandona più. Abel Ferrara usa una metafora come il vampirismo per raccontarci qualcosa di più grande, a mio avviso in modo geniale. Molto efficace il bianco e nero. Ottima prova di Lily Taylor. Bellissimo.
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28 ottobre 2010 Opinione di bellahenry su "The Addiction"
un film strano,originale. Infatti se la storia dei vampiri è un classico è il lato filosofico del film a renderlo unico. La protagonista è laureanda in filosofia e dopo essere morsa inizia uno studio della dipendenza sotto tutti i punti di vista,dipendenza da droga,da sangue da conoscenza,soprattutto per me c'è un profondo legame tra droga e filosofia. Vengono esposte tutte le teoria o l idee dei piu grandi filosofi sulla dipendenza di qualsiasi genere o della...
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14 settembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "The Addiction"
Kathleen (Lili Taylor) è una tranquilla studentessa di filosofia. La sua vita cambia drammaticamente quando in una notte newyorkese si imbatte in una bellissima donna (Annabella Sciorra), che le si avvicina, l'avvinghia e la morde sul collo. Da quel momento, Kathleen si accorge che qualcosa in lei è profondamente cambiato, di essere vittima di una strana forma di dipendenza. Così si trasforma in una preditrice notturna che mieta un numero sempre maggiore di vittime per...
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6 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "The Addiction"
I bassifondi metropolitani ridotti a mero territorio di caccia,quasi un mattatoio preferenziale per vampiri assetati.Denti che affondano nelle giugulari da cui esce un liquido nerastro malmostoso.Quando la studentessa Kathy viene morsa al collo dalla vampira Casanova(una Sciorra versione deluxe) lo scivolare nell'abisso è una conseguenza diretta.Scivola nell'abisso della dipendenza ma i suoi studi filosofici le fanno porre altre domande.Ad esempio dove origina il Male.The...
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8 novembre 2009 Opinione di carlos brigante su "The Addiction"
"The Addiction" è a tutti gli effetti un saggio horrorifico che riflette sulla natura dell'Uomo, sul Male, sulla Colpa, solcato da una torbida religiosità ed immerso in un alienante bianco e nero di stampo espressionista. Il Male è un virus che si propaga per contaminazione o è già insito nella natura umana a cui basta una scintilla per scatenarlo? E il divino, vuole salvarci o portarci negli abissi? "The Addiction" è un'opera impregnata di...
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21 ottobre 2009 Opinione di rebis su "The Addiction"
Abel Ferrara quando si prende tanto sul serio fa proprio ridere: il suo maledettismo di riporto non va oltre alla stigmatizzazione della vita messa in atto da un adolescente "emo". Il martirio del vampirismo, compiacente e dipendente, conduce alla consapevolezza che il male esiste: pensa un po’ che originalità. I filosofemi, che abbondano tetri e dozzinali, servono solo a ricordarci che non stiamo guardando un horror movie: peccato che il fascino che il film riesce a esercitare...
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17 aprile 2009 Opinione di Manuel Fantoni su "The Addiction"
Sotto le (finte) spoglie di un horror urbano questo film cela una riflessione sul Male e sulla dipendenza. Qui si va oltre l'horror, anzi l'orrore come genere per seguire delle strade tortuose, filosofiche e "vampirizzate". Questo film maledetto dello stra-maledetto Ferrara è denso di contenuti: la follia della guerra,la critica sociale, la critica all'uomo: la malvagità è insita in esso, i problemi esistenziali, gli aforismi filosofici,il decadende che preme su tutto il film. Una...
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13 marzo 2009 Opinione di ultrapaz su "The Addiction"
Buona la prova degli attori e l'aria malsana e sudicia che si respira...per il resto poca cosa..
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2 luglio 2008 Opinione di colonel blimp su "The Addiction"
Sintesi: è con un termine simile che The Addiction può essere descritto. Ferrara non è mai stato così preciso nel portare avanti un "discorso" sul contemporaneo e forse nessun altro regista con ambizioni simili nel panorama americano. Il male come necessità dell'essere umano, l'essere umano come summa della dipendenza, la dipendenza come stadio ottimale dell'assunzione di droga, la droga come sangue, il sangue come morte, la morte come il male. Chiuso il cerchio. Ai limiti del...
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