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The Addiction (1995)

[The Addiction, USA 1995, Drammatico, durata 84', b/n]   Regia di Abel Ferrara
Con Lili Taylor, Christopher Walken, Annabella Sciorra



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Addiction: assente
Ritmo ritmo in The Addiction: presente
Impegno impegno in The Addiction: forte
Tensione tensione in The Addiction: forte
Erotismo erotismo in The Addiction: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a The Addiction

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a The Addiction (voti: 81 media: 3,83) 81

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La trama

La sete di sangue di un vampiro non è diversa dalla dipendenza dalla droga.

È notte quando una studentessa universitaria, Kathleen, viene aggredita in un vicolo da una elegante donna a colpi di morsi sul collo. I giorni passano, e la ragazza si rende conto di aver contratto un virus che non le infetta solo il corpo, ma anche la mente. Vaga così per le strade di New York alla ricerca di vittime che possano soddisfare la sua nuova forma di dipendenza: quella, irresistibile, per il sangue. Prima di "Fratelli", Ferrara gira questo piccolo capolavoro, distribuito solo tre anni dopo nelle sale del nostro paese. Bianco e nero malato, per un film in cui l'archetipo del vampirismo diventa metafora (autobiografica) della terribile dipendenza dalla droga. 

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 14/09/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto ottimo

Kathleen (Lili Taylor) è una tranquilla studentessa di filosofia. La sua vita cambia drammaticamente quando in una notte newyorkese si imbatte in una bellissima donna (Annabella Sciorra), che le si avvicina, l'avvinghia e la morde sul collo. Da quel momento, Kathleen si accorge che qualcosa in lei è profondamente cambiato, di essere vittima di una strana forma di dipendenza. Così si trasforma in una preditrice notturna che mieta un numero sempre maggiore di vittime per appagare la sua crescente voglia di sangue umano. Con "The addiction", Abel Ferrara parla dell'inestricabile rapporto tra il bene e il male attraverso la metafora del vampirismo che producendo dipendenza aumenta la propensione umana a propagare il male. Segue uno schema narrativo che poggia sulla netta separazione tra la notte e il giorno, il buio e la luce, e lo avvolge in bianco e nero che accresce la carica seduttiva del male, la sua capacità di attirare a se chi è ansioso di conoscere la sua intrinseca natura. Si può convivere pacificamente col male, suggerisce il seducente Paine (Cristopher Walken), basta adattarsi alle sue esigenze, scegliere di concedersi a lui totalmente e in cambio si otterrà una parvenza di normalità da spendere alla luce del giorno. I vampiri a New York sono il paradigma del delirio metropolitano, il male che produce malefici, il sangue che chiama altro sangue, la morte dell'innocenza che tende a farsi sistemica. Ferrara compie una riflessione sull'irriducibilità del male e pigia il piede sull'accelleratore scegliendo una strada di non ritorno. Da un corpo all'anima nera che serpeggia nel cuore pulsante della "grande mela", tra le pieghe di andamenti urbani assolutamente pacifici e ordinari. Cambia la struttura genetica delle persone sconvolgendone l'ordine naturale, trasformando le vittime in carnefici e inscenando un teatro della vita dove l'incontro con l'altro da te può rappresentare l'inizio della fine e la notte diventa il regno indiscusso dei principi delle tenebre. Il male è un virus che si nutre di solitudine e vizio, si trasmette per contagio insinuandosi nella carne di chi ne è infetto deformandogli la percezione del reale. E' l'inevitabile codificazione dell'orrore metropolitano. Ferrara (con l'amico St.John) porta all'estremo la rappresentazione della natura malvagia dell'uomo e attraverso il sofferto finale ci suggerisce che solo dal peccato può nascere il pentimento, solo dal riconoscimento di una colpa la speranza in una redenzione buona per chiunque. Capolavoro.
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SI

Opinioni su The Addiction


27 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "The Addiction"
mm40

Un incubo metropolitano alla Ferrara, ma questa volta la tensione - ben mantenuta dal regista - del film non verte attorno a malavita, delinquenza per le strade o follia dei tempi nostri; il fulcro della sceneggiatura (di Nicholas St. John, come di consueto) è il vampirismo, ovverosia la dipendenza da sangue. Che, molto facilmente, rivela la sua metaforica entità, sorta di mascheramento della difficile (anche perchè ormai abusata e stereotipizzata) tematica della tossicodipendenza: i toni...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a The Addiction (1995)

nessun commento
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23 febbraio 2011 Opinione di SaintlySinner su "The Addiction"
SaintlySinner

Un film che difficilmente scorderò. "The Addiction" è un film che ti entra dentro e non ti abbandona più. Abel Ferrara usa una metafora come il vampirismo per raccontarci qualcosa di più grande, a mio avviso in modo geniale. Molto efficace il bianco e nero. Ottima prova di Lily Taylor. Bellissimo.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a The Addiction (1995)

nessun commento
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28 ottobre 2010 Opinione di bellahenry su "The Addiction"
bellahenry

un film strano,originale. Infatti se la storia dei vampiri è un classico è il lato filosofico del film a renderlo unico. La protagonista è laureanda in filosofia e dopo essere morsa inizia uno studio della dipendenza sotto tutti i punti di vista,dipendenza da droga,da sangue da conoscenza,soprattutto per me c'è un profondo legame tra droga e filosofia. Vengono esposte tutte le teoria o l idee dei piu grandi filosofi sulla dipendenza di qualsiasi genere o della...

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a The Addiction (1995)


14 settembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "The Addiction"
Peppe Comune

Kathleen (Lili Taylor) è una tranquilla studentessa di filosofia. La sua vita cambia drammaticamente quando in una notte newyorkese si imbatte in una bellissima donna (Annabella Sciorra), che le si avvicina, l'avvinghia e la morde sul collo. Da quel momento, Kathleen si accorge che qualcosa in lei è profondamente cambiato, di essere vittima di una strana forma di dipendenza. Così si trasforma in una preditrice notturna che mieta un numero sempre maggiore di vittime per...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a The Addiction (1995)

2 commenti
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6 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "The Addiction"
bradipo68

I bassifondi metropolitani ridotti a mero territorio di caccia,quasi un mattatoio preferenziale per vampiri assetati.Denti che affondano nelle giugulari da cui esce un liquido nerastro malmostoso.Quando la studentessa Kathy viene morsa al collo dalla vampira Casanova(una Sciorra versione deluxe) lo scivolare nell'abisso è una conseguenza diretta.Scivola nell'abisso della dipendenza ma i suoi studi filosofici le fanno porre altre domande.Ad esempio dove origina il Male.The...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a The Addiction (1995)

2 commenti
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8 novembre 2009 Opinione di carlos brigante su "The Addiction"
carlos brigante

"The Addiction" è a tutti gli effetti un saggio horrorifico che riflette sulla natura dell'Uomo, sul Male, sulla Colpa, solcato da una torbida religiosità ed immerso in un alienante bianco e nero di stampo espressionista. Il Male è un virus che si propaga per contaminazione o è già insito nella natura umana a cui basta una scintilla per scatenarlo? E il divino, vuole salvarci o portarci negli abissi? "The Addiction" è un'opera impregnata di...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a The Addiction (1995)

4 commenti
[utile per 2 utenti]


21 ottobre 2009 Opinione di rebis su "The Addiction"
rebis

Abel Ferrara quando si prende tanto sul serio fa proprio ridere: il suo maledettismo di riporto non va oltre alla stigmatizzazione della vita messa in atto da un adolescente "emo". Il martirio del vampirismo, compiacente e dipendente, conduce alla consapevolezza che il male esiste: pensa un po’ che originalità. I filosofemi, che abbondano tetri e dozzinali, servono solo a ricordarci che non stiamo guardando un horror movie: peccato che il fascino che il film riesce a esercitare...

voto al film: rebis assegna il voto mediocre a The Addiction (1995)

nessun commento
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17 aprile 2009 Opinione di Manuel Fantoni su "The Addiction"
Manuel Fantoni

Sotto le (finte) spoglie di un horror urbano questo film cela una riflessione sul Male e sulla dipendenza. Qui si va oltre l'horror, anzi l'orrore come genere per seguire delle strade tortuose, filosofiche e "vampirizzate". Questo film maledetto dello stra-maledetto Ferrara è denso di contenuti: la follia della guerra,la critica sociale, la critica all'uomo: la malvagità è insita in esso, i problemi esistenziali, gli aforismi filosofici,il decadende che preme su tutto il film. Una...

voto al film: Manuel Fantoni assegna il voto buono a The Addiction (1995)



13 marzo 2009 Opinione di ultrapaz su "The Addiction"
ultrapaz

Buona la prova degli attori e l'aria malsana e sudicia che si respira...per il resto poca cosa..

voto al film: ultrapaz assegna il voto sufficiente a The Addiction (1995)

2 commenti

2 luglio 2008 Opinione di colonel blimp su "The Addiction"
colonel blimp

Sintesi: è con un termine simile che The Addiction può essere descritto. Ferrara non è mai stato così preciso nel portare avanti un "discorso" sul contemporaneo e forse nessun altro regista con ambizioni simili nel panorama americano. Il male come necessità dell'essere umano, l'essere umano come summa della dipendenza, la dipendenza come stadio ottimale dell'assunzione di droga, la droga come sangue, il sangue come morte, la morte come il male. Chiuso il cerchio. Ai limiti del...

voto al film: colonel blimp assegna il voto ottimo a The Addiction (1995)




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