Le mani forti (1997)
Con Francesca Neri, Claudio Amendola, Enzo Decaro, Toni Bertorelli
La trama
Claudia, una giovane psicanalista agli inizi della sua carriera, ha in cura da circa tre mesi Tancredi. Nel corso di una seduta, l'uomo, inviato di un'agenzia giornalistica, le racconta di aver assistito ad un grave fatto di sangue accaduto in Bosnia. La donna è sconvolta e turbata dalla precisione dei dettagli. Quando, nelle sedute successive torna sull'argomento, Tancredi aggiunge ogni volta dettagli sempre più precisi, i dubbi di Claudia diventano sospetti. Un "giallo filosofico" definisce la sua opera prima Franco Bernini, sceneggiatore per Mazzacurati, Luchetti, Piccioni e Salvatores. Tra cadaveri eccellenti, atmosfere astratte alla Petri di "Buone notizie" e una dichiaratissima voglia di ripercorrere la felice strada del cinema d'impegno civile, "Le mani forti" (quelle dei poteri occulti ed eterni...) s'insinua nella vita quotidiana di un'analista alle prime armi. La costruzione si muove elegante tra flash-forward e flash back, gli scopi sono nobili (vogliamo parlare delle stragi) la recitazione si muove a corrente alternata, i difetti galleggiano soprattutto (paradossalmente?) proprio sulla sceneggiatura.
L'opinione più recente
Di OGM scritta il 06/06/2008
Voto al film: 
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6 giugno 2008 Opinione di OGM su "Le mani forti"
Lo spessore psicologico di questo film risiede nella sua capacità di prolungare nel tempo, ben oltre il periodo del terrorismo stragista in Italia, il nodo alla gola di quegli anni, il senso di una cappa irrespirabile di provenienza ignota. Questo sopravvive, come un duraturo postumo traumatico, da un lato, nel lutto familiare, mai completamente elaborato, che ancora affligge la protagonista, e, dall'altro, nel rimorso mai sopito dell'ex agente dei servizi segreti, corresponsabile di uno...
voto al film: 
4 febbraio 2006 Opinione di pea su "Le mani forti"
potrebbe essere buono il contenuto che questo film vorrebbe trattare, cioè fare un'analisi un minimo piu' approfondita del sistema in cui viviamo e dei meccanismi che adopera (di una parte dei meccanismi, in realta' il sistema e' molto piu' complesso, nn sono solo servizi segreti). in realta', nonostante il mio interesse per la tematica generale del film, lo svolgimento risulta molto lento, scontato, a tratti parecchio noioso. peccato.
voto al film: 
29 novembre 2005 Opinione di supadany su "Le mani forti"
VOTO : 5++ Spacciato come film culturale si affloscia su se stesso anche per colpa di due protagonisti piuttosto apatici e fuori ruolo (o controllo?). Da lasciar perdere.
voto al film: 
17 maggio 2005 Opinione di spleenish su "Le mani forti"
Una struttura che segue spesso con toni sospesi, anche se con gratuite lacune e curiosi scompensi narrativi, la progressione sulle prime un po' misteriosa dei fatti, l'evoluzione dei personaggi (quelli, almeno, che poi non si perde per strada), il disegno pur in qualche momento incerto, dei loro caratteri: dosando i sentimenti e l'azione, i risentimenti civili e il loro intrecciarsi ai casi privati.
voto al film: 
1 settembre 2002 Opinione di rosebud su "Le mani forti"
Rigoroso, ricorda i migliori film politici degli anni '70. Scrittura e struttura narrativa efficace. Interpretazione sentita. Però....manca qualcosa.
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