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La promesse (1997)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La promesse: assente
Ritmo ritmo in La promesse: presente
Impegno impegno in La promesse: forte
Tensione tensione in La promesse: presente
Erotismo erotismo in La promesse: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La promesse

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La promesse (voti: 19 media: 3,95) 19

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La trama

Nel tristissimo Belgio di oggi, un ragazzo gestisce un traffico di extracomunitari con un padre senza scrupoli pronto a picchiarlo se sorprende il figlio in atteggiamento di solidarietà verso di loro. Alla visita di alcuni emissari dell'ufficio emigrazioni, un africano precipita da un impalcatura nel tentativo di fuggire ai controlli. In punto di morte, l'uomo chiede al giovane di occuparsi della moglie e della figlia ancora in fasce. Per farlo, dovrà mandare al diavolo l'imbruttito genitore ed iniziare un calvario per nascondere alla donna la vera fine del disgraziato marito. L'asciutta opera prima dei fratelli Dardenne riprende il loro percorso sviluppandolo verso al fiction. I due sanno esattamente cosa farci vedere e cosa tagliare: l'osservazione è, al contempo, antropologica e melodrammatica. Lo stile fermissimo consente agli attori di apparire come presi dalla strada. Intenso e bruciante di rabbia. 

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L'opinione più votata

Di millertropico scritta il 15/03/2012 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Igor, 15 anni, aiuta il padre nel traffico illegale dell'immigrazione clandestina in una cittadina industriale vicino Liegi avida di manod'opera a basso costo. Cresciuto nel deserto morale dello sfruttamento del lavoro nero, il ragazzo non si fa troppe domande, finchè un giorno si trova a dover occultare il cadavere di Hamidou, caduto da una impalcatura e lasciato morire come un cane, proprio per non avere complicazioni con la legge. La promessa che l'uomo ormai in punto di morte riesce a strappare al ragazzo, è quella di occuparsi in qualche modo della moglie e del figlio neonato rimasti adesso senza alcuna sussistenza, ma diventa anche la molla che porterà Igor a una necessaria presa di coscienza di una situazione mai valutata prima nella sua tragica portata etica e sociale, e di conseguenza, al definitivo distacco dal mondo del padre. Autoprodotto da Luc e Jean-Pierre Dardenne (il loro è sempre "grande cinema") appassionati estimatori di Loach e di Rossellini (qui si avvertono particolarmente i segni evidenti di questi due numi tutelari), "La promesse" trova proprio nello stile realistico, asciutto e antiretorico (la pellicola è priva persino di un qualsivoglia commento musicale), la forza necessaria per denunciare, attraverso una storia di ordinari soprusi come questa, le mille promesse che l'occidente ha fatto al sud del mondo, senza mai mantenerne nemmeno una.
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Opinioni su La promesse


15 marzo 2012 Opinione di millertropico su "La promesse"
millertropico

Igor, 15 anni, aiuta il padre nel traffico illegale dell'immigrazione clandestina in una cittadina industriale vicino Liegi avida di manod'opera a basso costo. Cresciuto nel deserto morale dello sfruttamento del lavoro nero, il ragazzo non si fa troppe domande, finchè un giorno si trova a dover occultare il cadavere di Hamidou, caduto da una impalcatura e lasciato morire come un cane, proprio per non avere complicazioni con la legge. La promessa che l'uomo ormai in punto di morte riesce a...

voto al film: millertropico assegna il voto buono a La promesse (1997)

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24 agosto 2011 Opinione di sasso67 su "La promesse"
sasso67

Facciamo il punto della situazione. Jérémie Rénier. Il Jean-Pierre Léaud dei fratelli Dardenne è il figlio della Promesse (si può dire che qui è il figlio del padre del Figlio), il padre dell'Enfant e ancora il padre del Ragazzo con la bicicletta. Olivier Gourmet. Il padre della Promesse è anche il padre del Figlio, il datore di lavoro di Rosetta, il poliziotto dell'Enfant, l'ispettore del Matrimonio di Lorna e il barista del Ragazzo...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a La promesse (1997)

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16 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "La promesse"
barabbovich

Un operaio edile del Burkina Faso muore cadendo dal ponteggio di un cantiere della provincia belga nel quale sono impiegati al nero diversi extracomunitari. Per evitare guai con la magistratura, il tirannico Roge (Gourmet) decide di seppellirlo sotto una colata di cemento, sotto gli occhi estrrefatti di Igor (Renier), il figlio quindicenne che aveva tentato di salvare l'uomo. La scomparsa dell'operaio insospettisce l'inconsapevole vedova, convinta di una momentanea sparizione dovuta a...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a La promesse (1997)

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26 marzo 2010 Opinione di Peppe Comune su "La promesse"
Peppe Comune

Roger è un uomo senza scrupoli che vive attraverso il traffico illegale d'immigrati e lo sfruttamento del lavoro nero. Lo aiuta il figlio Igor che però, dopo la morte in cantiere di un uomo, inizia gradualmente ad allontanarsi dal padre. E' un film sull'ordinaria banalità del male in un mondo brutalizzato dagli eccessi edonistici. Oppure è un film sull'adolescenza negata perchè il quindicenne Igor è costretto dal padre a convivere con situazioni...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a La promesse (1997)

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12 luglio 2008 Opinione di bradipo68 su "La promesse"
bradipo68

E'impressionante vedere come lo stile dei Dardenne a circa 10 anni di distanza dal loro debutto non sia affatto mutato anzi ha creato parecchi proseliti,sia rimasto indenne ai canti delle sirene della commercializzazione,conservi ancora quella carica di denuncia raccontando piccole storie ma al contempo parlando di grandi tematiche sempre con sguardo lucido e distaccato da cieche ideologie.Qui si parla di immigrazione clandestina,di appartamenti sudici affittati a caro prezzo,di immigrati...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La promesse (1997)


12 luglio 2006 Opinione di juliett su "La promesse"
juliett

già dal mattino si vede i buongiorno:l'opera prima dei fratelli dardenne già presagiva la palma d'oro vinta quest'anno a cannes.questo film,come tutti i successivi dei registi, è un mini trattato socio-psicologico che scava nei meantri della società del progresso,che raschia il fondo di una modernità in polvere di cui tutti noi siamo sporchi. immigrazione ed illegalità, provincie degredate, padri e figli:ci sono tutti gli ingredienti per il documentario di denuncia sociale che fa...

voto al film: juliett assegna il voto buono a La promesse (1997)



30 dicembre 2005 Opinione di giampy.78 su "La promesse"
giampy.78

Prima di vedere "L'enfant" ultimo film dei fratelli Dardenne, ho cercato La promesse, primo film arrivato in Italia, ma non loro opera prima. Il protagonista è Jeremie Renier, lo stesso che con più rabbia tornerà a salire sulla mobylette, dieci anni dopo. Lo spunto iniziale è il dramma dell'immigrazione clandestina e del lavoro nero, ma già in questo film ci sono gli elementi che caratterizzeranno poi i loro film successivi: il loro capolavoro "Rosetta", il meno riuscito "Il figlio", e...

voto al film: giampy.78 assegna il voto buono a La promesse (1997)


18 maggio 2004 Opinione di Dr.Lynch su "La promesse"
Dr.Lynch

piccolo film, ma grande gioiello!!!!la semplicità spesso è l'ingrediente per realizzare una grande pellicola!! beccatevi questa americani, il nostro cinema europeo vi sta schiacciando!!e quando non ci saran più scorsese e co. che farete?ah ah ho già l'acqualina in bocca, il vostro crollo è ormai prossimo

voto al film: Dr.Lynch assegna il voto buono a La promesse (1997)



20 gennaio 2004 Opinione di diego su "La promesse"
diego

Al contrario dei due successivi film dei Dardenne La promesse ha una sceneggiatura più "ragionata" e "costruita", ha un inizio, uno svolgersi, una fine. Questo forse me l'ha fatto apprezzare meno degli altri due oltre che un risultato troppo documentaristico, forzato in alcuni aspetti e poco credibile in alcuni momenti. L'idea, il messaggio, il concetto o come lo si vuol chiamare, comunque è buono, soprattutto l'analisi e la lettura del rapporto padre e feglio.

voto al film: diego assegna il voto sufficiente a La promesse (1997)


18 marzo 2003 Opinione di sicilia su "La promesse"
sicilia

E' quasi un documentario l'opera prima dei fratelli Dardenne, che hanno le idee già belle impresse nella loro mente. Il loro film è quasi da dogma: macchina fissa in spalla, il personaggio che viene seguito attentamente, cogliendone le sfumature del viso, il carattere. Un'opera che brucia di rabbia, per una realtà sempre più spesso ingiusta, che è difficile mutare. I Dardenne qui hanno la speranza che un mondo migliore possa venire dalla nuova generazione, che possa avere dei valori che...

voto al film: sicilia assegna il voto buono a La promesse (1997)




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