La promesse (1997)
Con Jérémie Rénier, Olivier Gourmet, Assita Ouedraogo
La trama
Nel tristissimo Belgio di oggi, un ragazzo gestisce un traffico di extracomunitari con un padre senza scrupoli pronto a picchiarlo se sorprende il figlio in atteggiamento di solidarietà verso di loro. Alla visita di alcuni emissari dell'ufficio emigrazioni, un africano precipita da un impalcatura nel tentativo di fuggire ai controlli. In punto di morte, l'uomo chiede al giovane di occuparsi della moglie e della figlia ancora in fasce. Per farlo, dovrà mandare al diavolo l'imbruttito genitore ed iniziare un calvario per nascondere alla donna la vera fine del disgraziato marito. L'asciutta opera prima dei fratelli Dardenne riprende il loro percorso sviluppandolo verso al fiction. I due sanno esattamente cosa farci vedere e cosa tagliare: l'osservazione è, al contempo, antropologica e melodrammatica. Lo stile fermissimo consente agli attori di apparire come presi dalla strada. Intenso e bruciante di rabbia.
L'opinione più votata
Di millertropico scritta il 15/03/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
15 marzo 2012 Opinione di millertropico su "La promesse"
Igor, 15 anni, aiuta il padre nel traffico illegale dell'immigrazione clandestina in una cittadina industriale vicino Liegi avida di manod'opera a basso costo. Cresciuto nel deserto morale dello sfruttamento del lavoro nero, il ragazzo non si fa troppe domande, finchè un giorno si trova a dover occultare il cadavere di Hamidou, caduto da una impalcatura e lasciato morire come un cane, proprio per non avere complicazioni con la legge. La promessa che l'uomo ormai in punto di morte riesce a...
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24 agosto 2011 Opinione di sasso67 su "La promesse"
Facciamo il punto della situazione. Jérémie Rénier. Il Jean-Pierre Léaud dei fratelli Dardenne è il figlio della Promesse (si può dire che qui è il figlio del padre del Figlio), il padre dell'Enfant e ancora il padre del Ragazzo con la bicicletta. Olivier Gourmet. Il padre della Promesse è anche il padre del Figlio, il datore di lavoro di Rosetta, il poliziotto dell'Enfant, l'ispettore del Matrimonio di Lorna e il barista del Ragazzo...
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16 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "La promesse"
Un operaio edile del Burkina Faso muore cadendo dal ponteggio di un cantiere della provincia belga nel quale sono impiegati al nero diversi extracomunitari. Per evitare guai con la magistratura, il tirannico Roge (Gourmet) decide di seppellirlo sotto una colata di cemento, sotto gli occhi estrrefatti di Igor (Renier), il figlio quindicenne che aveva tentato di salvare l'uomo. La scomparsa dell'operaio insospettisce l'inconsapevole vedova, convinta di una momentanea sparizione dovuta a...
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26 marzo 2010 Opinione di Peppe Comune su "La promesse"
Roger è un uomo senza scrupoli che vive attraverso il traffico illegale d'immigrati e lo sfruttamento del lavoro nero. Lo aiuta il figlio Igor che però, dopo la morte in cantiere di un uomo, inizia gradualmente ad allontanarsi dal padre. E' un film sull'ordinaria banalità del male in un mondo brutalizzato dagli eccessi edonistici. Oppure è un film sull'adolescenza negata perchè il quindicenne Igor è costretto dal padre a convivere con situazioni...
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12 luglio 2008 Opinione di bradipo68 su "La promesse"
E'impressionante vedere come lo stile dei Dardenne a circa 10 anni di distanza dal loro debutto non sia affatto mutato anzi ha creato parecchi proseliti,sia rimasto indenne ai canti delle sirene della commercializzazione,conservi ancora quella carica di denuncia raccontando piccole storie ma al contempo parlando di grandi tematiche sempre con sguardo lucido e distaccato da cieche ideologie.Qui si parla di immigrazione clandestina,di appartamenti sudici affittati a caro prezzo,di immigrati...
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12 luglio 2006 Opinione di juliett su "La promesse"
già dal mattino si vede i buongiorno:l'opera prima dei fratelli dardenne già presagiva la palma d'oro vinta quest'anno a cannes.questo film,come tutti i successivi dei registi, è un mini trattato socio-psicologico che scava nei meantri della società del progresso,che raschia il fondo di una modernità in polvere di cui tutti noi siamo sporchi. immigrazione ed illegalità, provincie degredate, padri e figli:ci sono tutti gli ingredienti per il documentario di denuncia sociale che fa...
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30 dicembre 2005 Opinione di giampy.78 su "La promesse"
Prima di vedere "L'enfant" ultimo film dei fratelli Dardenne, ho cercato La promesse, primo film arrivato in Italia, ma non loro opera prima. Il protagonista è Jeremie Renier, lo stesso che con più rabbia tornerà a salire sulla mobylette, dieci anni dopo. Lo spunto iniziale è il dramma dell'immigrazione clandestina e del lavoro nero, ma già in questo film ci sono gli elementi che caratterizzeranno poi i loro film successivi: il loro capolavoro "Rosetta", il meno riuscito "Il figlio", e...
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18 maggio 2004 Opinione di Dr.Lynch su "La promesse"
piccolo film, ma grande gioiello!!!!la semplicità spesso è l'ingrediente per realizzare una grande pellicola!! beccatevi questa americani, il nostro cinema europeo vi sta schiacciando!!e quando non ci saran più scorsese e co. che farete?ah ah ho già l'acqualina in bocca, il vostro crollo è ormai prossimo
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20 gennaio 2004 Opinione di diego su "La promesse"
Al contrario dei due successivi film dei Dardenne La promesse ha una sceneggiatura più "ragionata" e "costruita", ha un inizio, uno svolgersi, una fine. Questo forse me l'ha fatto apprezzare meno degli altri due oltre che un risultato troppo documentaristico, forzato in alcuni aspetti e poco credibile in alcuni momenti. L'idea, il messaggio, il concetto o come lo si vuol chiamare, comunque è buono, soprattutto l'analisi e la lettura del rapporto padre e feglio.
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18 marzo 2003 Opinione di sicilia su "La promesse"
E' quasi un documentario l'opera prima dei fratelli Dardenne, che hanno le idee già belle impresse nella loro mente. Il loro film è quasi da dogma: macchina fissa in spalla, il personaggio che viene seguito attentamente, cogliendone le sfumature del viso, il carattere. Un'opera che brucia di rabbia, per una realtà sempre più spesso ingiusta, che è difficile mutare. I Dardenne qui hanno la speranza che un mondo migliore possa venire dalla nuova generazione, che possa avere dei valori che...
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