A sangue freddo (1967)
Con Robert Blake, Scott Wilson, John Forsythe, Paul Stewart
La trama
Perry Edward Smith e Richard Eugene Hickcock, appena usciti di prigione in libertà vigilata, fidandosi di una vaga informazione relativa all'esistenza di una cassaforte in casa di un agricoltore, partono per Holcomb. Penetrati di notte nell'abitazione, dopo aver cercato invano il denaro, sterminano l'intera famiglia. Inizia così un fuga mentre la polizia continua a brancolare nel buio, cercando un possibile movente all'atroce delitto.
Alla base del film c'è il romanzo inchiesta che Truman Capote scrisse per il "New Yorker" basandosi su un fatto realmente accaduto. Fotografato in uno splendido bianco e nero da Conrad Hall è un'opera che sconcerta ancora oggi a trent'anni di distanza.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 09/05/2012 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
9 maggio 2012 Opinione di jonas su "A sangue freddo"
Due balordi usciti di galera si introducono in una casa di agricoltori per derubarli, ma non trovano i soldi che si aspettavano e compiono una strage. La prima mezz’ora segue in montaggio alternato il cammino di avvicinamento dei malviventi (che fanno un viaggio di centinaia di chilometri, dal Missouri al Kansas) e le tranquille occupazioni delle future vittime; poi una brusca ellissi ingoia il momento del delitto; poi di nuovo montaggio alternato tra i due e i poliziotti che gli danno la...
voto al film: 
4 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "A sangue freddo"
Leggere il libro di Truman Capote è necessario, come anche vedere il film del 2006, sulla scelta di scrivere il romanzo ed i suoi contatti con gli assassini; singolarmente da un fatto di cronaca come questo, sono state fatte operazione più che interessanti, ad iniziare, cinematograficamente parlando, dal film di Richard Brooks, autore e sceneggiatore cinematografico americano, che esce in particolari esempi dagli schemi fissi che Hollywood propone, e quando a riesce a prendersi le sue...
voto al film: 
3 settembre 2011 Opinione di Baliverna su "A sangue freddo"
Bel film, duro e crudo, su un fatto di cronaca realmente avvenuto. Devo dire che mi ha stupito in positivo per il modo in cui racconta una storia che oggi certamente sarebbe stata messa su pellicola con ben altro tono e intenti. Oggi si sarebbe insistito sull'azione, sulla frenesia degli inseguimenti, e su inutili particolari truculenti e forse sadici sul plurimo delitto perpetrato. I due protagonisti sarebbero stati poco più che manichini. Niente di tutto questo per il sobrio e...
voto al film: 
14 febbraio 2011 Opinione di sasso67 su "A sangue freddo"
Cronaca agghiacciante (ed avvincente) di un omicidio terrificante commesso da due balordi, frutti cresciuti tra i rifiuti di un'America che non aiuta gli ultimi dei suoi figli. Tanto che uno dei due (si chiamano Dick e Perry, ma i loro nomi sono intercambiabili) domanda all'altro «hai mai visto un ricco finire sulla forca?». Narrato con dei flashback, il film di Richard Brooks - e prima ancora il docu-romanzo di Truman Capote - cerca di spiegare come e perché si possa...
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23 novembre 2010 Opinione di mm40 su "A sangue freddo"
Una strage apparentemente insensata, due protagonisti non privi di lati misteriosi, un'indagine poliziesca con esito positivo: tanto bastò a Truman Capote per trarne uno dei romanzi di maggior successo della sua carriera. Era il 1966 (i fatti raccontati risalivano invece al 1959) e Brooks mise quasi subito mano al romanzo per ricavarne la sceneggiatura di questo film. Contrariamente a quanto farà, sbagliando tutto e anche di più, Bennett Miller quarant'anni dopo in una...
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3 luglio 2007 Opinione di toni70 su "A sangue freddo"
7/8 - Molto bello di questo regista sconosciuto ai piu' che qui invece dimostra di sapere il fatto suo. Alla fine comprendiamo di piu' Perry che Dick: il suo comportamento, lo capiamo e riusciamo a perdonarlo piu' facilmente, su volere dell'ottima regia che deliniea perfettamente la vera natura dei due assassini, uno piu' umano e l'altro piu' freddo, anche nel modo di affronatare la morte. Tutto bello, i personaggi, gli stacchi, la fotografia, le caratterizzazioni e le contrapposizioni dei...
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16 febbraio 2007 Opinione di bellachioma su "A sangue freddo"
riuscita trasposizione di una storia vera di ordinaria o straordinario orrore. due ex galeotti per rapinare gli averi di una famiglia finiscono col fare una strage. Brooks mantiene tensione e sgomento per tutto il film. i suoi primi piani, i dialoghi, i suoi personaggi riconducono tutti al suo stile preciso e asciutto, che celebra le miserie degli uomini e la loro contradditoria e fascinosa bellezza. il bianco e nero è quasi scintillante. sapiente e dosato uso della musica. un film...
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