L'uomo della pioggia (1997)
Con Danny DeVito, Matt Damon, Claire Danes, Jon Voight, Mickey Rourke
La trama
Rudy Baylor, giovane laureato in giurisprudenza, aspira a diventare un "uomo della pioggia", vale a dire, un uomo destinato ad arricchire lo studio legale che avrà la fortuna di assumerlo. L'avvocato entra così in contatto con personaggi di dubbia fama. Un giorno si troverà a dover sfidare una assicurazione potente e corrotta che, attraverso un raggiro assicurativo da milioni di dollari, si è arricchita ai danni dei lavoratori.
Uno dei soliti Grisham prende il volo verso una rappresentazione del mondo che va al di là del conflitto tra un sistema legale-giudiziario corrotto e la gente comune che vi resta invischiata. Aiutato da un cast di grandi attori capaci del sottotono (De Vito, e persino l'irriconoscibile Rourke) e da un giovanissimo che sa non strafare (Damon), Coppola ci consegna l'ennesimo, straziante ritratto della "gente della pioggia" ("The Rain People" era il titolo originale del suo quarto lungometraggio, "Non torno a casa stasera").
L'opinione più votata
Di Tarabas scritta il 13/04/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
interessante della media del genere, valendosi di un cast importante e ben sfruttato.
Damon è in parte nel ruolo del volenteroso bravo ragazzo, capitato in un mondo che chiaramente non fa per lui ("Passano gli anni e dopo un po' sei solo un'altra barzelletta sugli avvocati").
DeVito scorrazza per il film in grande spolvero nel ruolo del paralegal stropicciato, sempre a un passo dalla sospirata abilitazione che lo trasformerà in un avvocato.
Jon Voight è un perfetto squalo in grisaglia.
La sottotrama sentimentale che coinvolge il protagonista è, invece, un po' forzata.
La regia è lineare, del resto il film non ha ambizioni autoriali.
Cinema d'intrattenimento di gran classe.
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [32]
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26 febbraio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "L'uomo della pioggia"
Mi son sempre chiesto come mai, nei romanzi di certi scrittori di successo della letteratura popolare contemporanea, Grisham, King, Connelly, Smith, ci sia spesso il "vizio" di contaminare la storia principale con derive narrative altre. Mi spiego e giungo al dunque: il protagonista del nostro L'uomo della pioggia vive una storia d'amore complicata e connessa con l'attività professionale svolta. Era necessario per la narrazione giungere allo scontro col violento di turno con tanto di...
voto al film: 
21 febbraio 2012 Opinione di Enrique su "L'uomo della pioggia"
Buon legal thriller, scorrevole. Ottima la sceneggiatura e la regia. Nobile la storia. Ancora splendido De Vito.
voto al film: 
21 agosto 2011 Opinione di Tex Murphy su "L'uomo della pioggia"
Finalmente sono riuscito a vedere questo film che mi interessava non poco, un po' per la trama un po' per il cast, senza tralasciare la regia ovviamente. Che dire....sono rimasto parzialmente soddisfatto, non tutto funziona come dovrebbe a partire dal personaggio di Matt Damon, troppo distaccato, forse anche complice quella fastidiosa voce fuori campo, non saprei. Poi la frammentazione della storia, che stenta a decollare a causa dei continui siparietti (non del tutto riusciti) sulle vicende...
voto al film: 
8 giugno 2011 Opinione di ruggkla su "L'uomo della pioggia"
Uno dei miei film preferiti. Storia triste, ma il film è davvero riuscito.
voto al film: 
13 aprile 2011 Opinione di Tarabas su "L'uomo della pioggia"
Piccolo classico del legal-thriller, il film racconta con grande efficacia una storia (piuttosto simile a quella de Il Verdetto) più interessante della media del genere, valendosi di un cast importante e ben sfruttato. Damon è in parte nel ruolo del volenteroso bravo ragazzo, capitato in un mondo che chiaramente non fa per lui ("Passano gli anni e dopo un po' sei solo un'altra barzelletta sugli avvocati"). DeVito scorrazza per il film in grande spolvero nel ruolo del paralegal...
voto al film: 
10 maggio 2010 Opinione di degoffro su "L'uomo della pioggia"
Dopo il toccante ma incompreso “Jack” Francis Ford Coppola va sul sicuro e gioca la carta Grisham, a metà anni novanta garanzia quasi sicura di successo (c’era stato solo il flop de “L’ultimo appello”). “L’uomo della pioggia” però è ben lontano dall’essere un banale e monocorde film su commissione. Ancora una volta protagonista è un giovane avvocato idealista, come nei precedenti “Il socio” e...
voto al film: 
6 maggio 2010 Opinione di dedo su "L'uomo della pioggia"
Il film è tratto dall’omonimo romanzo di John Grisham, il cui titolo originale è “The rainmaker”, termine che nel gergo degli studi legali sta ad indicare l’avvocato che genera i profitti più alti, che tratta le cause più remunerative. Trattandosi del testo di un autore molto conosciuto ed apprezzato, i produttori affidarono l’incarico di trarne un film a Francio Ford Coppola. Il regista, che si trovava momentaneamente a corto...
voto al film: 
11 aprile 2010 Opinione di Makp su "L'uomo della pioggia"
I legal thriller non sono tutti uguali e L'uomo della pioggia di Coppola si pone nella prima parte di qualsivoglia lista di genere. Temo ahimè che la spiegazione di questa idea trascenda la mia capacità di riportare opinioni in forma scritta, di organizzare cioè le mie intuizioni. Coppola dirige bene e confeziona un film interessante, discretamente coinvolgente, se vogliamo anche un po' divertente (grazie De Vito...), ben recitato e sufficientemente pungente. Magari un...
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1 marzo 2010 Opinione di alfatocoferolo su "L'uomo della pioggia"
Film ben fatto sotto ogni punto di vista. Ottimo e discreto Damon e impeccabile e divertente, come sempre, De Vito. Perfino Rourke fa la sua bella figura forse proprio per le sue incursioni ben dosate in un ruolo che non gli è usuale ma che veste bene. Il ritmo è buono, la storia solida ed i colpi di scena collocati nei punti giusti. Consigliato, scorre bene come un buon libro.
voto al film: 
15 febbraio 2010 Opinione di patinho91 su "L'uomo della pioggia"
mi aspettavo di più da questo film..non male ma nulla di speciale..per una buona parte il film è molto apprezzabile ma a lungo andare annoia sempre più..matt damon alle prime armi se la cava comunque molto bene nella parte del giovane ambizioso avvocato
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