L'amico ritrovato (1989)
Con Jason Robards, Christien Anholt, Samuel West, Françoise Fabian
16/03/2011
Vocabolario dei sentimenti - Amarezza (4)
Henry guardò fuori dall'oblò le nuvole che giocavano con l'ala dell'aereo che da New York lo trasportava a Stuttgart, reclinò lo schienale e, ad occhi...
di panflo
La trama
Henry Strauss, ebreo naturalizzato americano, si reca da New York in Germania per occuparsi di alcuni beni ereditati dalla famiglia, ma soprattutto per scoprire che cosa è successo dopo il 1933 al suo compagno di scuola e amico Konradin. Nobile di famiglia tedesca e fautore del nazionalsocialismo, Konradin ha fatto perdere le sue tracce, proprio nel momento in cui Henry - il cui vero nome era Hans - era stato mandato negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni razziali. Nella sua memoria affiiorano con prepotenza i ricordi di un tempo.
Tratto da uno dei tre libri che compongono la trilogia di Fred Uhlman, il film di Jerry Schatzberg è commovente. Buona la sceneggiatura firmata da Harold Pinter.
L'opinione più votata
Di manuel88 scritta il 18/10/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Hans è un ragazzo ebreo che vive a Stoccarda,in Germania. La sua idea romantica d'amicizia pressuppone di aver accanto una persona leale,onesta e di cui ci si possa fidare ciecamente. Sarebbe pronto perfino a morire per un'amicizia sincera. Un giorno fa la conoscenza di Konradin,un ragazzo proveniente da un'artistocratica famiglia dalle fervide idee naziste. Li unisce la passione della poesia,della letteratura tedesca e il collezionismo. La loro amicizia comincia da incrinarsi quando Hans viene ignorato a teatro da Konradin in quanto i genitori di quest'ultimo odiano gli ebrei (specialmente la madre). Quando la guerra irrompe e la persecuzione ebraica si fa intensa Hans viene mandato dai genitori in America. L'amicizia tra i due ragazzi si interrompe.
Dopo molti anni Hans ritorna in Germania e scoprirà che l'amico è stato ucciso per aver partecipato ad uno dei tanti tentativi di assassinare Hitler.
Un film semplice e sincero. Realizzato benissimo. I personaggi sono caratterizzati attraverso un'introspezione profonda atta a carpirne ogni minima emozione. Sono combattivi e desiderano solo vivere secondo il proprio credo e non quello imposto dai genitori.La scena finale è veramente triste...ma in un certo senso se ne deduce la sincerità dell'amicizia di Konradin verso Hans. Mi è piaciuto molto. voto:10
18 ottobre 2011 Opinione di manuel88 su "L'amico ritrovato"
Tratto dall'omonima novella autobiografica di Fred Uhlman il film racconta una storia toccante d'amicizia. Hans è un ragazzo ebreo che vive a Stoccarda,in Germania. La sua idea romantica d'amicizia pressuppone di aver accanto una persona leale,onesta e di cui ci si possa fidare ciecamente. Sarebbe pronto perfino a morire per un'amicizia sincera. Un giorno fa la conoscenza di Konradin,un ragazzo proveniente da un'artistocratica famiglia dalle fervide idee naziste. Li unisce la passione...
voto al film: 
6 ottobre 2009 Opinione di almodovariana su "L'amico ritrovato"
Un film imperdibile che racconta l'ascesa nazionalsocialista vista dalla parte di due giovanissimi inconsapevolmente "nemici" che vanno conoscendosi mentre intorno l'intolleranza verso gli ebrei aumenta.
voto al film: 
27 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "L'amico ritrovato"
Un film fatto con il cuore (ma anche con il cervello: del resto, lo sceneggiatore si chiama Harold Pinter) che al cuore arriva dritto, commovendo lo spettatore, senza bisogno di scene strappalacrime. Cinema professionale, ma di quello buono.
voto al film: 
4 luglio 2007 Opinione di LorCio su "L'amico ritrovato"
Premessa: "L'amico ritrovato", il romanzetto di Fred Hulman, è uno dei capolavori più indimenticabili della letteratura mondiale. Sarà stato quindi difficile per il regista e lo sceneggiatore ridonare tutta la struggente passione presente nell'opera. Devo dire che, onestamente, il film mi ha un po' deluso. L'ho trovato a tratti lento e prolisso, ma altre scene filano via che è una bellezza. Molto meglio il libro, ovviamente. Anche se il film non è da buttare: è una storia che non va...
voto al film: 
18 febbraio 2007 Opinione di La signora Lloyd su "L'amico ritrovato"
Anche se devo ammettere che preferisco il libro, anche il film non mi è dispiaciuto, una splendida storia di amicizia, cruda e profonda
voto al film: 
1 agosto 2005 Opinione di riccardo III su "L'amico ritrovato"
Il libro è molto superiore al film, in particolare nella definizione del personaggio di Hans adulto, che qui manca totalmente. La sceneggiatura di Harold Pinter esclude anche le bellissime parentesi letterarie tra Hans e Konradin, riducendole a un paio di consigli. Piuttosto sconvolgente (e coraggioso) come Pinter mostri il perdurare dell'antisemitismo nella Germania degli Anni Ottanta. Se il film è comunque buono, ciò è dovuto in massima parte alla bellezza e profondità del libro di...
voto al film: 
12 febbraio 2004 Opinione di gianbers su "L'amico ritrovato"
Il finale del film è uno dei più belli, forse quello che mi è rimasto di più impresso in assoluto. Una bella storia di una amicizia, contrastata dalle persecuzioni del nazismo; gli stacchi tra i ricordi della giovinezza, il ritorno del protagonista in Germania e il processo, creano emozioni ed interrogativi, poi svelati alla fine. Quando l'ho visto la prima volta, l'intensità del film è riuscita a far stare in silenzio totale una scolaresca di ragazzini, credo sia significativo.
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