Jackie Brown (1997)
Con Pam Grier, Samuel L. Jackson, Robert Forster, Bridget Fonda, Robert De Niro
La trama
Un gruppo di persone alla caccia di un grosso gruzzolo di denaro.
Jackie Brown è un hostess che lavora in una piccola compagnia che collega il nord degli Stati Uniti con la California. La donna fa conoscenza con un trafficante d'armi non tanto giusto di testa, un tale Ordell Robbie. I due si mettono sulle tracce di una valigia contente mezzo milione di dollari insieme a Louis Gara, socio di Ordell. Ma fa capolino anche il poliziotto Ray e Max, un tipo altrettanto strano che vende le cauzioni in grado di garantire la libertà provvisoria.
Con questo film, Quentin Tarantino si dimostra un regista molto intelligente, capace di non perdersi nello sfruttamento a oltranza degli elementi del suo repentino successo e di chiedere tempo per evolversi come autore. Certo, in _Jackie Brown_ ci sono ancora i suoi tratti tipici, ma, d'altro canto, c'è anche l'ostinazione a tenere fuori campo le sue improvvise esplosioni di violenza e a dilatare lo spazio concesso ai personaggi, ripresi spesso in piani quasi fissi, mentre chiacchierano e chiacchierano, fino a limiti paradossali. E la sua abilità nel "mistcasting" di attori celebri raggiunge qui il massimo, con l'ex detenuto taciturno, suonato e fumato di De Niro e con la bionda svaporata figlia dei fiori in ritardo Bridget Fonda. Ma naturalmente il film è tutto di Pam Grier, matura e battagliera, sul cui profilo imponente si fissa la macchina da presa nella sequenza d'apertura, lunghissima e virtualmente immobile. Un inizio che è quasi un invito al "rallentamento", per un film la cui importanza andrà valutata, come dice Tarantino, tra altri tre o quattro film.
L'opinione più votata
Di Travis Bickle 1979 scritta il 2011-04-21 10:58:50 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
L'umanista capolavoro nello shakeraggio "sciacallante" delle convergenze
Un pallido mormorio che aleggia disinibito, maculandosi prima nelle tenebre e poi nei soffici dondolii dell'anima, quasi a svanirsi, fessure di palpebre mortifere che baciano un alato vento di ricordi, del loro fremente palpito dentro un'anima che prima si smarrì e poi coagulò leggera in altre sognanti levità.
Film che sbucano da una memoria poco memore di sé, seppellita dalla tua arcigna "fronte" di dolori patiti o già esperiti, un fuoco che è baluardo di una cheta, salvifica rimembranza.
Di quando al Cinema Fulgor assaggiavi, cadenzato in ormoni quasi rasserenati, i piedi di una cucciolotta bionda dalle forme surfiste, con anelli madidi di erotismo focoso nella sinuosa dolcezza di gambe affamate del tuo Sguardo, che balleranno in passionali amplessi da lupa della sua carne, o si sfameranno di altri occhi indiscreti. Della sua indiavolata "danza" sul divano con calme che, defunte, si lacereranno in un altro desiderio, di libidine o appena smorzato da un pacato borghesismo di una fierezza che ostenti quasi fosse un crepuscolo in cui accudirsi, le pragmatiche rigidità distoniche di un dissolto profumo dal liquore della sua pelle, ora rinsavito in un euforico grido di membrica catarsi.
Tarantino è questo, il sognatore-bambino che ci resuscita nelle sue "favole" a base di "turpiloqui" surreali, di mistici, decadenti oltraggi al pudore, che ci (con)fonde alle omertose barriere emotive in cui ci siamo "collaudati".
Un Incipit raggiante di spudorato romanticismo. Jackie Brown/Pam Grier "attempata" o che dal Tempo risorge, di profilo, marcatamente erotico, in un adorante piano sequenza (im)mobile di sublime forza evocativa. E poi tutto il resto...
Nella vita c'è un po' di tutto.
"Scafati" baristi che sorseggiano le loro amarezze in discorsi campati per aria e pigliano "a sberle" le mosche con qualunquistiche "saggezze" sulla delinquenza giovanile, o avventori annoiati nei caffè di coscienze già dormite, o altezzose donne in pose di vanità col falò ardente di tacchi e collants da istantanee erezioni virili o di maschi commenti goliardici.
Donnette fiere dei loro "valori" in solidali ire contro chi ne usurpa le dignità, e stakanovisti lavori "irrimediabilmente" presi dai loro affari o nel gran da fare di amplessi coniugali con una moglie dell'"alta" classe dirigente, anch'Ella "in tiro", ingessata anche quando è un tutt'uno con gli occhialuti respiri asmatici del suo "amante". O sciolte in misti giochi scambisti poco mistici.
Io ringiovanisco giovandomene, quasi di nuovo gioviale, dopo un'esistenza che tentennò china all'ammorbante gioco giaculatorio di giudizi frettolosi o estemporanee disanime sulla "purezza" della tua anima, una scarnificata nudità che si ripristina dopo "vaniloqui" alienanti alla porzione allettante di un Te ancora aitante.
E' un film di un altro Tempo Jackie Brown, liberamente adattato da "Rum Punch" di Elmore Leonard, "sospirato" nella fotografia di Guillermo Navarro. ESPANDI +
- negative [6]
- sufficienti [11]
- positive [71]
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2012-02-07 19:16:09 Opinione di armonica1996 su "Jackie Brown"
Forse non da 5 stelle, ma pur sempre un bel film.
voto al film: 
2012-01-01 17:37:19 Opinione di Oss su "Jackie Brown"
Aspettative deluse. Il film in se non è brutto, ma non decolla e non convince del tutto. Alcuni dei protagonisti (quelli interpretati da De Niro e Jackson) sono godibilissimi, ma i due protagonisti sembrano davvero spenti. In particolare nella storia lui non sembra mosso ne da avidità, ne da passione, ne da sprezzo del pericolo. Sembra il bravo ragazzo apatico e invecchiato che si presta a un gioco pericoloso per una tipa conosciuta poco prima... Insomma, c'entra come i cavoli a merenda....
voto al film: 
2011-12-08 18:59:51 Opinione di pietroamacecilia su "Jackie Brown"
un film del 1998 , anno di grazia per il cinema che con Titanic raggiunse l'apice assoluto. Il film in questione è scorrevole e a tratti spassoso ma solo grazie alla sapiente regia di Q.Tarantino (che poi non lascerà + traccia significativa di sè...) che sciorina la trama un po alla volta tenendo alta l'attenzione dello spettatore. Poi ottimi gli attori di contorno (De Niro che cita se stesso in "Heat" spacciandosi per un rapinatore di banche un po stolto ma di grande impatto), e i due...
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2011-04-27 17:57:07 Opinione di giorgiobarbarotta su "Jackie Brown"
Dopo i fuochi d’artificio di Pulp Fiction, Tarantino centra nuovamente il bersaglio. Più controllato e rispettoso della materia narrativa che visionario, il regista americano piazza un perfetto condensato di cinema d’azione e d’attori, orchestrato a meraviglia. La scena del ritiro del sacchetto di soldi nei grandi magazzini è un trattato di postmodernismo da insegnare a scuola a fianco agli Occhi Di Serpente depalmiani. Samuel L. Jacson, raccolto il testimone...
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2011-04-26 11:35:08 Opinione di Carlo Ceruti su "Jackie Brown"
Tarantino qui si attiene ad un registro più classico e realizza un ottimo film d'azione coinvolgente e mozzafiato, con una folta galleria di personaggi riuscitissimi. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:3 tensione:3
voto al film: 
2011-04-21 10:58:50 Opinione di Travis Bickle 1979 su "Jackie Brown"
L'umanista capolavoro nello shakeraggio "sciacallante" delle convergenze Un pallido mormorio che aleggia disinibito, maculandosi prima nelle tenebre e poi nei soffici dondolii dell'anima, quasi a svanirsi, fessure di palpebre mortifere che baciano un alato vento di ricordi, del loro fremente palpito dentro un'anima che prima si smarrì e poi coagulò leggera in altre sognanti levità. Film che sbucano da una memoria poco memore di sé, seppellita dalla tua arcigna "fronte" di dolori patiti...
voto al film: 
2011-04-02 17:31:03 Opinione di emmepi8 su "Jackie Brown"
Senz'altro uno dei migliori film di Tarantino, anche se all'inizio la storia fa pensare al suo solito cinema, con dialoghi al limite o che vanno oltre, ed una lunghezza complessiva del film che sembra eccessiva, ma lentamente, ma con accortezza, i vari tasselli si avvicinano, componendo alla fine un vero mosaico di genere e non solo. Certamente una evoluzione completa e possibile dopo film come Le Jene e Pulp Fiction, che fa riconoscere alla critica in generale il calcolo giusto del...
voto al film: 
2011-02-09 10:12:24 Opinione di wang yu su "Jackie Brown"
Una fumata una sbevazzata e tanti discorsi del casso con la parola casso come filo conduttore,un autentica prova di pazienza.
voto al film: 
2010-09-14 00:54:23 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Jackie Brown"
Questo film è un buon poliziesco teso e serrato ma se proprio devo cercargli un difetto sta essenzialmente che, a parte il personaggio di Bridget Fonda che passa le giornate a riguardare LA BELVA COL MITRA (pure mentre si fa prendere a pecorina da Bob De Niro!), la pellicola è fin troppo "normale" per gli standard di eccessi di grottesco ai quali il Maestro ci ha abituato!!!
voto al film: 
2010-05-14 16:52:11 Opinione di balder su "Jackie Brown"
Buona interpretazione di Samuel Jackso,buona sceneggiatura,film credibile.De Niro fuori luogo nel film,sprecato nella parte,non gli si addice la parte del tossico di Crack.Peccato,non è da Tarantino sprecare attori di quel calibro.Nell'insieme buon ritmo,stile Tarantino.Da vedere.
voto al film: 
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- sufficienti [11]
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