Funny Games (1997)
Con Ulrich Muehe, Susanne Lothar, Arno Frisch, Stefan Clapczynski
La trama
Per le vacanze estive Anna, Georg e il figlio Georgie raggiungono la loro incantevole casa in riva al lago. Mentre padre e figlio armeggiano sulla barca a vela rimessa a nuovo e Anna sta preparando la cena, all'improvviso si trova davanti Peter, un ragazzo dall'aria perbene, ospite dei vicini, che le chiede delle uova per conto di Eva. Dalla serenità si passa, ben presto, al terrore...
Haneke è un regista austriaco che si è fatto notare dai frequentatori dei festival con "Benny's Video" e "71 frammenti di una cronologia del caso". Questo film è ancora un "esercizio nella crudeltà" e dimostra la sua capacità di mettere in croce i personaggi e lo spettatore. Dopo un inizio in cui la tensione cresce attraverso l'accumulo di elementi all'apparenza insignificanti, quando i due "maniaci" si installano nella casa dei protagonisti Haneke passa a uno sviluppo degno di "Non aprite quella porta". Con una differenza: la violenza, che è tanta e tremenda (tortura fisica e psicologica, stupro e omicidio), sta sempre nel fuori campo.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 12/03/2010 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [7]
- positive [48]
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31 marzo 2011 Opinione di Band24 su "Funny Games"
Non mi è piaciuto. A tratti troppo assurdo e statico. Con una storia banale si è voluto creare tensione. Non capisco come certi apprezzino queste produzioni, che sono semplicemente "esperimenti" ottenuti mescolando elementi di altre pellicole che ebbero più successo.
voto al film: 
13 marzo 2011 Opinione di bukowski91 su "Funny Games"
Un terribile gioco al gatto col topo. Già dalla prima inquadratura dall'alto che riprende l'automibile della famiglia si comprende il loro avvicinamento verso la morte. La forza del film è quello di trasferire angoscia nuda e cruda allo spettatore senza mostrare alcun tipo di violenza fisica e pochissimo sangue. Infatti la parte migliore è il punto in cui i due ragazzi se ne vanno e c'è per qualche minuto la macchina da presa fissa a riprendere i due coniugi...
voto al film: 
27 gennaio 2011 Opinione di wang yu su "Funny Games"
il senso di angoscia si insinua lentamente sullo spettatore, e su Anna e Georg, con più di una dose di manipolazione psicologica. Quasi fingendo che non stanno facendo niente di male, con più di un accenno di cordialità i due autori riescono a infliggere un livello preoccupante di paura sulla famiglia, e tuttavia è la forma più sottile dell' aggressione,invece di continue minacce, i due si comportano come ospiti a cena. Si tratta di due...
voto al film: 
27 gennaio 2011 Opinione di Cappa66 su "Funny Games"
Film lento e statico. I protagonisti si parlano addosso senza mai coinvolgere. Tempo sprecato.
voto al film: 
10 gennaio 2011 Opinione di michel su "Funny Games"
PERCHE GUARDI IPOCRITA! Due giovanotti si introducono in una casa di vacanza; dopo aver torturato e ucciso per puro divertimento un'intera famigliola bussano alla porta dei vicini … Come la coppia con figlio della quale assistiamo al calvario anche noi spettatori siamo messi nel sacco da un regista che, con indubbia perizia, si diverte a giocare con le emozioni. E non per fornirci un divertimento malignetto ma per farci riflettere (magari con un po'di vergogna) sullo spettacolo della...
voto al film: 
30 dicembre 2010 Opinione di OGM su "Funny Games"
L’angoscia si solidifica, dopo aver imperversato per l’aria, urtando contro il muro impenetrabile del cinismo di Paul e Peter, gli spietati artefici dei funny games. Il terrore nasce e finisce sotto l’impalpabile forma del suono, partendo leggero dalle loro labbra come un suadente annuncio di sventura, per poi precipitare nel lacerante grido che, da fuori campo, suggella la tragedia ormai consumata. Il loro piano criminale esclude l’imprevisto: tutto è...
voto al film: 
15 luglio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Funny Games"
Il meccanismo di morte comincia immediatamente: dal comportamento dei vicini di casa di Georg e Anna, all'inizio del film, si intuisce che c'è qualcosa che non va, che non si tratta di semplice scortesia. Tutto, poi, si evolve in modo assurdo, quasi grottesco: Peter entra nella cucina dove Anna sta cucinando e chiede delle uova, le rompe e ne chiede altre, poi fa “accidentalmente” cadere in acqua l'unico telefono della casa, rompe anche le altre uova e ne chiede ancora....
voto al film: 
10 luglio 2010 Opinione di chribio1 su "Funny Games"
il film in se' x 1 buona mezz'ora non ha nulla da ricordare poi,nei passaggi seguenti incomincia a materializzarsi l'incubo vissuto dalla famiglia che ne resta immersa in tutto il film. Purtroppo la trama era interessante ma il film nonostante la bravura degli attori spesso era prevedibile.voto.5.
voto al film: 
5 aprile 2010 Opinione di Florian Klose su "Funny Games"
8/10: lì per lì gli ho assegnato un bel 3, non senza disgusto per la violenza gratuita (?) di cui credevo volesse fare l'apologia. Dopo un lungo periodo di digestione ho imparato ad apprezzarlo, se non proprio a capirlo. Questo perché il meccanismo funziona e le qualità del film sono difficili da enumerare: ironia, alta tensione, originalità, recitazione eccellente, riprese eseguite con personalità, sceneggiatura più che soddisfacente ed a...
voto al film: 
12 marzo 2010 Opinione di FABIO1971 su "Funny Games"
"Il dovere dell'arte è quello di porre domande, non di fornire risposte": parole del tedesco trapiantato a Vienna Michael Haneke, classe 1942, una carriera avviata prima come critico cinematografico e poi, a partire dai primi anni Settanta, proseguita come regista televisivo e teatrale, fino al vero e proprio esordio sul grande schermo nel 1989. Funny Games costituisce il suo quinto lungometraggio (a cui va aggiunto il breve segmento realizzato nel 1995 per...
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- negative [11]
- sufficienti [7]
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