I complessi (1965)
Con Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Ilaria Occhini
La trama
Film a episodi. Un timidissimo Nino Manfredi si rivela all'amata nel momento sbagliato; un marito tutto casa e chiesa scopre il passato un po' osé della moglie; Sordi, aspirante giornalista, benché abbia la stoffa è rifiutato dalla televisione per la sua dentatura eccessiva. L'episodio più celebre e più divertente è quello con Sordi, diretto da Luigi Filippo D'Amico e con comparsate di divi della Tv d'allora, da Nanni Loy a Luttazzi e alle gemelle Kessler.
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 20/02/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Va detto subito che paradossalmente l'episodio meno accattivante, ma comunque simpatico e con una utile morale di fondo, è quello del regista più importante tra i tre coinvolti, ossia D. Risi per Una giornata decisiva, in cui un ottimo Nino Manfredi (come tutti e tre i mattatori del film) caratterizza il tipico uomo troppo timido e insicuro che non riesce a realizzare le proprie aspirazioni, non riuscendo a imporsi nelle decisioni e non potendo esternare il proprio pensiero, ritrovandosi naturalmente gabbato.
Più interessanti invece il secondo e il terzo episodio. F. Rossi, una delle colonne della televisione dei tempi d'oro, pur avendo avuto un po' meno fortuna al cinema (sempre però con un abile e onesto artigianato), dirige Il complesso della schiava nubiana con il grande Tognazzi che veste i panni (e gli occhiali spessi) di un deputato attento solo alla reputazione, ad una facciata perbenista di fronte all'opinione pubblica. Un soggetto ancora attuale, trattato col sorriso sulle labbra e senza particolari sfumature, che nondimeno fa riflettere sulle ipocrisie dei falsi pudori nella ricerca ossessiva delle scene scandalose di un film scollacciato, e quindi vietato ai minori, cui aveva partecipato la moglie in una particina. L'episodio si segnala anche per una ironica e non certo aggressiva "sferzata" alla censura, che comunque ne mette in ridicolo le caratteristiche, e per la presenza di una festa di gay in cui si ritrova il Prof. Beozi poco prima che la polizia faccia irruzione... Uno spaccato stereotipato con tutti quegli uomini effeminati e bambineschi, ma neppure tutto sommato troppo calcato.
Guglielmo il dentone, diretto da L. F. D'amico e con un Sordi in gran forma che non gigioneggia, è invece una satira divertente sulla televisione e l'ipocrisia della commissione che deve scegliere un conduttore per il telegiornale e non riesce a rivelare al concorrente Guglielmo Bertone il motivo per cui non lo vorrebbero: una eccessiva prominenza dentaria. La critica quindi tocca anche i temi dell'importanza e anzi della preminenza dell'immagine sulle altre qualità, dei sotterfugi ridicoli, senza però risparmiare nemmeno il simpatico protagonista, ambizioso nella scalata al successo nello spettacolo tramite appunto la strada facile della televisione. Certo altri tempi per la qualità di un certo tipo di tv, ma questo già ricorda un altro meccanismo oggi imperante...
Compaiono nella parte di loro stessi, tra gli altri, Armando Trovajoli (autore delle mediocri musichette), le gemelle Kessler, Nanni Loy. 6 1/2
- negative [1]
- sufficienti [8]
- positive [14]
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24 maggio 2012 Opinione di wang yu su "I complessi"
EPISODIO CON MANFREDI-VOTO 8 EPISODIO CON TOGNAZZI VOTO 4 EPISODIO CON A SORDI VOTO 7
voto al film: 
8 agosto 2011 Opinione di michel su "I complessi"
Un pietoso caso di egopenia finisce nella rete di una zitella vogliosa. La nevrosi provocata dalla cattività fa però deflagrare il nucleo famigliare lasciandolo libero di vampirizzare il mondo senza più l'ombra di un complesso.
voto al film: 
20 febbraio 2011 Opinione di kotrab su "I complessi"
Nella stagione delle decine di film a episodi della commedia all'italiana, bisogna dire che questo I complessi è uno dei migliori. La materia è naturalmente leggera leggera nello svolgimento, ma il pregio sta proprio nel fatto che la scorrevolezza è genuina e non arriva ad una superficialità noiosa, nonostante qualche piccola pecca. Va detto subito che paradossalmente l'episodio meno accattivante, ma comunque simpatico e con una utile morale di fondo,...
voto al film: 
16 novembre 2009 Opinione di antimes su "I complessi"
sbalorditivo sordi. malinconico (come spesso o sempre) manfredi. sprecato tognazzi
voto al film: 
20 luglio 2009 Opinione di nip76 su "I complessi"
Difficile che un film a episodi,specie di tre registi diversi,generi un film complessivamente riuscito.Forse questo è uno dei pochi a potersi dire tale,tra gli innumerevoli film di questo tipo che il cinema italiano produceva negli anni sessanta.Certo l'episodio del dentone con Alberto Sordi è strepitoso nella sua modernità;ricco di comparsate di persone celebri(Nanni Loy,le Kessler,Trovjoli,Luttazzi)è brioso,ironico tagliente.Oggi i tempi sono...
voto al film: 
12 giugno 2009 Opinione di bradipo68 su "I complessi"
Tre episodi per tre divi allora sulla cresta dell'onda.Impiegatuccio vigliacchetto che ama represso bella collega non ha la forza di conquistarla definitivamente e si mette insieme a una cozza,marito paranoico ossessivo va incontro alla rovina quando viene a sapere che la moglie ha avuto l'ardire di mostrare un seno in una scena tagliata di un film,speaker del telegiornale affetto da mostruosa dentatura deve vincere tutte le resistenze e i trucchi che in tv fanno per cercare di non dargli il...
voto al film: 
8 marzo 2009 Opinione di scandoniano su "I complessi"
Film a episodi, come nella più classica tradizione della commedia all’italiana (da “Ieri, oggi e domani” alle “Barzellette” di Vanzina gli esempi si sprecano). Nel primo Manfredi ha il complesso della timidezza e vivrà una parabola amorosa in 24 ore; nel secondo Tognazzi è un irreprensibile marito, costretto a occultare una verità familiare scomoda; nel terzo, il più famoso, Sordi è un dentone che in barba alla telegenia prova il concorso per annunciatore RAI. Prove...
voto al film: 
21 febbraio 2009 Opinione di mm40 su "I complessi"
Tre spaccati dell'Italia degli anni '60, accomunati da un 'complesso' in ciascuna storia: la timidezza, il pudore / il timore dello scandalo, il difetto fisico. Quello passato alla storia (almeno popolare, nazionale) e certamente il più riuscito è l'ultimo, con Sordi - Guglielmo Bertone, dentone affabile ed acculturato, abile negli scioglilingua e dotato di invidiabile faccia tosta nonostante il difetto fisico evidente. Le altre due storie sono meno originali e meno significative (nonchè...
voto al film: 
20 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "I complessi"
film abbastanza interessante ma si ride specialmente con Sordi.voto.6.
voto al film: 
20 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "I complessi"
film abbastanza interessante ma si ride specialmente con Sordi.voto.6.
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- negative [1]
- sufficienti [8]
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