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La conquista del West (1936)

[The Plainsman, USA 1936, Western, durata 113', b/n]   Regia di Cecil B. De Mille
Con Gary Cooper, Jean Arthur, James Ellison, Anthony Quinn



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La conquista del West: minimo
Ritmo ritmo in La conquista del West: presente
Impegno impegno in La conquista del West: assente
Tensione tensione in La conquista del West: presente
Erotismo erotismo in La conquista del West: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La conquista del West

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La conquista del West (voti: 10 media: 3,80) 10

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La trama

Un giovane cowboy catturato dagli indiani stronca un traffico d'armi a costo della sua vita. Film spettacolare e idealista. 

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 27/10/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

"Il programma del Partito Repubblicano del dopoguerra fu quello di giustificare i sacrifici della guerra perseguendo una decisa riforma della politica e della cultura americane, di consolidare e proteggere l’industria, di emancipare schiavi e liberti, di aprire le Grandi Pianure e il Far West alle fattorie dei piccoli coltivatori indipendenti, di risolvere la questione eticamente problematica degli Indiani americani, di condurre la riforma morale e il sostegno economico tanto tra gli abitanti delle città quanto tra i liberi proprietari terrieri delle campagne. Il risultato furono la crisi industriale, il terrorismo e la corruzione politica nel Sud in ricostruzione, il crimine e l’intolleranza nelle città. Le compagnie ferroviarie e le banche, non i coltivatori, guadagnavano denaro sulle terre raggiunte dalle ferrovie del West e gli Indiani, traditi dalle riforme e dalla politica “quacchera” di Grant, erano sul sentiero di guerra".
[Richard Slotkin - The Fatal Environment: The Myth of the Frontier in the Age of Industrialization. 1800-1890 - University of Oklahoma Press, 1985-1998]

"Lincoln ha segnato una meta che noi dobbiamo raggiungere: disse che le frontiere devono essere sicure".
"Ma Lincoln è morto! Non sono le parole di un morto che segneranno la vita ai viventi".
"No, le sue parole vivono!".
[Gary Cooper e Helen Burgess]


"Tra gli uomini che fecero avanzare la frontiera americana ci furono Wild Bill Hickok e Buffalo Bill Cody. La storia che segue condensa molti anni, vite e avvenimenti distanti tra loro in un unico racconto nel tentativo di rendere giustizia al coraggio dell'uomo delle pianure del nostro West".
Washington, alla fine della Guerra Civile. Il presidente Lincoln (Frank McGlynn sr.) è alle prese con la gestione della crisi:
"Signori, la guerra ormai è finita, gli uomini sono smobilitati: torneranno alle proprie case e avremo centinaia di migliaia di sbandati senza lavoro".
"Questo è molto doloroso, signor presidente".
"In primo luogo dovevamo pensare alla salvezza della Patria".
"Questi uomini hanno salvato il Paese, spetta al Paese salvarli".
"Il loro ritorno in così gran numero alla vita civile potrebbe paralizzare l'industria: la manodopera è in eccesso in confronto ai bisogni dell'industria".
"Signor presidente, ho letto un articolo su un quotidiano influente, firmato da John Soule, che diceva che l'avvenire è nel West".
"Infatti è una terra di grandi risorse: il nostro Paese si estende dall'Atlantico al Pacifico, sicuramente in questo vasto territorio ci sarà abbastanza posto perchè ognuno possa lavorare".
"Giusto, signor presidente".
"Io spero che i soldati smobilitati saranno attratti dalle ricchezze delle nostre montagne e dalla fertilità di tante nostre terre...".
"Sì, dai pascoli delle grandi praterie...".
"... dai campi dell'Illinois, dalle brulle terre del Kansas, dalle grandi praterie del West".
"Sì, signor presidente, ma se almeno le zone di frontiera assicurassero la tranquillità di chi emigra". ESPANDI +
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SI

Opinioni su La conquista del West


27 ottobre 2011 Opinione di FABIO1971 su "La conquista del West"
FABIO1971

"Il programma del Partito Repubblicano del dopoguerra fu quello di giustificare i sacrifici della guerra perseguendo una decisa riforma della politica e della cultura americane, di consolidare e proteggere l’industria, di emancipare schiavi e liberti, di aprire le Grandi Pianure e il Far West alle fattorie dei piccoli coltivatori indipendenti, di risolvere la questione eticamente problematica degli Indiani americani, di condurre la riforma morale e il sostegno economico tanto tra gli...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a La conquista del West (1936)

2 commenti
[utile per 16 utenti]

27 gennaio 2011 Opinione di millertropico su "La conquista del West"
millertropico

Ancora un "viaggio nella storia" del vecchio west alla ricerca delle radici del mito. Protagtonista è un ottimo Gary Cooper, più volte leggendario cowboy che qui veste i panni di Wild Bill Hickok, un "eroe" effettivamente esistito che cavalcò nell praterie insieme a Buffalo Bill, a Louise Cody, molgie di Bill e a Calamity Jane. Fu anche fatto prigioniero (e torturato) dagli indiani, e nella sua misoginia non fece in tempo a consumare l'amore palpitante che la bella...

voto al film: millertropico assegna il voto buono a La conquista del West (1936)

nessun commento
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23 giugno 2009 Opinione di scapigliato su "La conquista del West"
scapigliato

Il primo western sonoro di Cecil B. Demille, ambiguamente accreditato ad un romanzo di Zane Grey, amalgama liberamente i volti chiave dell’immaginario di frontiera: Buffalo Bill, Wild Bill Hickcock, Calamity Jane, Abramo Lincoln e il Generale Custer. I primi tre sono anche personaggi di un certo carattere, pistoleri ed avventurieri, personaggi insomma difficilmente incasellabili moralisticamente - forse Buffalo Bill -, mentre i secondi sono le figurazioni più classiche dell’orgoglio...

voto al film: scapigliato assegna il voto mediocre a La conquista del West (1936)

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