Train de vie - Un treno per vivere (1998)
Con Lionel Abelanski, Rufus, Clement Harari, Michel Muller, Johan Leysen
La trama
Alcuni ebrei si mascherano da SS per sfuggire all'Olocausto.
Per fuggire ai nazisti che stanno rastrellando i villaggi ebraici della Romania, alcuni ebrei, guidati dallo scemo del paese, decidono di mettere in scena un trucco. Costruiscono un treno, ci appiccicano le svastiche e poi si travestono: chi da aguzzino delle SS chi da prigioniero. Destinazione (falsa) Auschwitz...
Insieme a Benigni (anzi, poco prima di lui) ci prova anche il rumeno Mihaileanu, con una storia a metà strada tra la tragedia e la fiaba buffa. Musica di Goran Bregovic, testi italiani di Moni Ovadia. Divertente, emozionante, giusto.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 7/1999
Una storia a metà tra il musical e il fantastico esorcizza l’Olocausto
L'opinione più votata
Di panflo scritta il 12/01/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [3]
- positive [33]
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4 aprile 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Train de vie - Un treno per vivere"
Esteticamente impeccabile, sotto ogni punto di vista: colonna sonora, fotografia, attori, dialoghi. Pecca di qualche faciloneria, facili battute sugli ebrei e dialoghi a volte pretenziosi ma di contro è vero che il finale giustificherà tante ingenuità e forzature.
voto al film: 
28 febbraio 2011 Opinione di sasso67 su "Train de vie - Un treno per vivere"
Un inizio che sembra uscito dal Violinista sul tetto (Norman Jewison, 1971), un prosieguo che accomuna La vita è bella di Benigni al Tempo dei gitani di Kusturica. Una volta assodata la geniale trovata che dà origine al film, il meglio consiste negli scambi di battute impregnate di umorismo ebraico, dalle esilaranti assemblee degli anziani del villaggio agli scambi di battute di Mordechai con gli ufficiali nazisti, dai dialoghi di Esther con il padre integralista («il...
voto al film: 
1 febbraio 2011 Opinione di satura su "Train de vie - Un treno per vivere"
Grandissimo, imprescindibile film sulla Shoah. In un momento storico in cui la Ragione latita, ecco che la geniale idea per salvarsi viene ad un pazzo (ma qui dove sta veramente la follia?). Uno shtetl in fuga verso la Palestina, travestito da treno di deportazione, ed ecco, tutto diventa metafora in quest'opera incantevole, incalzata dalle musiche di Bregovich: dalle scaramucce che nascono in seno alla comunità stessa, al finale-capolavoro, passando per la storia speculare dell'altra...
voto al film: 
30 gennaio 2011 Opinione di wang yu su "Train de vie - Un treno per vivere"
L'idea è buona e originale un film di tipo astratto, fantasioso e umoristico. Vale sempre la pena fare e vedere film che mostrano l'Olocausto da diverse prospettive.
voto al film: 
12 gennaio 2011 Opinione di panflo su "Train de vie - Un treno per vivere"
Un treno di ebrei in fuga con ebrei travestiti da nazisti per scorta. La trama è tutta qui e in questa esile storia si incastrano gli avvenimenti più disparati :la follia filobolscevica che prende alcuni, il procacciarsi il cibo persino ingannando i tedeschi, i salti mortali del finto "Kommandantur" per giustificare la presenza del treno ai veri ufficiali nazisti, la festa tzigana, meravigliosa per musica travolgente e fotografia ,tutta alla luce di un enorme...
voto al film: 
3 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Train de vie - Un treno per vivere"
Una storia indimenticabile, sospesa fra magia ed umorismo fine, divertente, sempre al punto giusto. E quando credi che tutto sia finito, bastano tre secondi e sottolineo TRE SECONDI a far ricordare che la storia è andata in un altro modo. Capolavoro.
voto al film: 
6 luglio 2010 Opinione di almodovariana su "Train de vie - Un treno per vivere"
Sulla scia del nonsense de "Il grande dittatore", il regista costruisce una storia bizzarra e geniale dal ritmo indiavolato in cui gli ebrei si travestono da ufficiali SS; musica notevole, ritmo serrato e humor yddish.
voto al film: 
22 maggio 2010 Opinione di supadany su "Train de vie - Un treno per vivere"
VOTO : 7,5. Un piccolo goiellino questo “Train de vie” che riesce ad affrontare un tema serio e doloroso con toni prettamente farseschi senza risultare offensivo, ma facendo invece molta tenerezza. Un villaggio yiddish è minacciato dall’invasione nazista ed i suoi abitanti sanno benissimo cosa li attenderà se non faranno qualcosa per cambiare il loro destino. L’idea vincente viene allo scemo del paese, cercare la fuga con un treno mascherato da...
voto al film: 
1 febbraio 2010 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Train de vie - Un treno per vivere"
Parole come "capolavoro" e "geniale" vengono troppo spesso profanate quando si tratta di una pellicola. Ma per questo film, i due termini sono quasi riduttivi. C'è la Storia che viaggia dentro a un treno, c'è il nazismo, gli ebrei, i comunisti, gli zingari, un popolo col suo credo e la sua fede e nel mezzo un filosofo giustamente considerato lo scemo del villaggio. E ancora le culture che si incontrano, si conoscono, si guardano, si tendono la mano e si lanciano in una grande...
voto al film: 
4 novembre 2009 Opinione di Immorale su "Train de vie - Un treno per vivere"
Splendido film che, in forma di commedia intrisa di humor tipicamente ebraico, mette in scena le aberrazioni umane, dimostrando come sia facile immedesimarsi in ruoli di vittima o carnefice a seconda delle circostanze (la famosa banalità del male). Una spanna superiore, secondo me, a la "Vita è Bella".
voto al film: 
- sufficienti [3]
- positive [33]
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