Paura e delirio a Las Vegas (1998)
Con Johnny Depp, Benicio Del Toro, Christina Ricci, Tobey Maguire, Ellen Barkin
La trama
In due in viaggio verso l'allucinato Sogno Americano.
Stati Uniti d'America, 1971. Il giornalista Raoul Duke e il suo imponente avvocato, il dottor Gonzo decidono di partire a bordo di una decappottabile rosso scuro verso la città di Las Vegas. Nel bagaglio, sostanze farmaceutiche e bevande in grado di far uscire di testa chiunque.
"Fear and Loathing in Las Vegas" di Hunter S. Thompson nacque come reportage di una corsa in fuoristrada verso Las Vegas per la rivista "Sport Illustrated", ma si trasformò "on the road" in un viaggio nell'allucinazione e nell'America del sogno che stava cadendo a pezzi. Per più di 15 anni il libro rimbalza sulle scrivanie di registi e produttori hollywoodiani; ma è talmente estremo e dissennato che nessuno ha il coraggio di portare a compimento il progetto. Gilliam accetta il rischio. Certo non è un capolavoro come "Brazil", ma quasi un paradossale ritorno ai frammenti tragico-grotteschi che il regista componeva per il "Flying Circus".
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 8/1999
Tra droga e autodistruzione il viaggio nell’American Dream, che sta cadendo a pezzi, firmato Terry Gilliam
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 2011-11-02 14:26:47 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [9]
- positive [47]
- leggi tutte le opinioni
2012-01-25 17:59:59 Opinione di Stefano L su "Paura e delirio a Las Vegas"
Ispirato alle peripezie deliranti dell'inventore del "giornalismo gonzo" Hunter S. Thompson e del suo compagno di viaggio, l'avvocato Dott. Gonzo, "Paura e delirio a Las Vegas" racconta i retroscena professionali di Raoul Duke, giornalista parecchio incline al consumo di sontanze stupefacenti, ingaggiato nei primi anni settanta per scrivere un articolo sulla corsa off-road Mint-400. Inconsistente pasticcio psichedelico sulla dipendenza e gli effetti degli...
voto al film: 
2011-12-29 23:58:21 Opinione di pietroamacecilia su "Paura e delirio a Las Vegas"
Film del genere fanno bene all'anima. Visionario come nello stile di Terry Gillian, paranoide, sballato, è il perfetto ritratto astratto della perdizione paranoica causata dall' uso di droghe. Non è prevedibile e a tratti neanche comprensibile però ci si attacca da subito alle vicende "schizzate" di due ottimi protagonisti, e si riemerge dalla follia con un senso di piacere per essersi immersi in quel mare di follia allucinata per un paio d'ore. Certo a tratti è vomitevole ed eccessivo,...
voto al film: 
2011-11-02 14:26:47 Opinione di Lina su "Paura e delirio a Las Vegas"
Film trasgressivo e pazzoide, ma di culto che omaggia e riproduce fedelmente sullo schermo il romanzo "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S.Thompson e che introduce il noto giornalismo "Gonzo". Ambientato nel periodo hippy americano, durante gli anni della guerra del Vietman, possiede una trama esile dalla sceneggiatura logorroica composta per la maggior parte da dialoghi e monologhi stravaganti, ma anche parecchio ironici. Richiede più di una visione per poter essere capito, ma è...
voto al film: 
2011-05-27 10:37:47 Opinione di Utente rimosso (AngelicaForever) su "Paura e delirio a Las Vegas"
Questo è cinema! Questa è arte! Film eccessivo nella sua narrazione complicata, ma molto originale, sarcastico e ipnotizzante. Solo chi non lo capisce lo può trovare disturbante! Ottimi Depp e Del Toro!
voto al film: 
2011-04-24 23:07:31 Opinione di ceo_85 su "Paura e delirio a Las Vegas"
Trasposizione cinematogrfica della biografia cult di Hunter S. Thompson "Paura e disgusto a Las Vegas", diretta da Gillian, cineasta coraggioso che accetta l'arduo compito di portare sul grande schermo questo libro generazionale. Thompson scrive una biografia fortemente visiva, anche grazie alle numerose vignette fumettistiche che raffigurano vicende e ambienti, e questo ha facilitato, in parte, scelte stilistiche, cast, nonché caratterizzazione di ambienti e personaggi. ...
voto al film: 
2011-04-24 23:07:31 Opinione di ceo_85 su "Paura e delirio a Las Vegas"
Trasposizione cinematogrfica della biografia cult di Hunter S. Thompson "Paura e disgusto a Las Vegas", diretta da Gillian, cineasta coraggioso che accetta l'arduo compito di portare sul grande schermo questo libro generazionale. Thompson scrive una biografia fortemente visiva, anche grazie alle numerose vignette fumettistiche che raffigurano vicende e ambienti, e questo ha facilitato, in parte, scelte stilistiche, cast, nonché caratterizzazione di ambienti e personaggi. ...
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2011-03-04 12:02:01 Opinione di Fanny Sally su "Paura e delirio a Las Vegas"
Allucinante, eccessivo, disturbante, costellato di dialoghi alterati e nonsense, questo film è non solo un'impietosa e sarcastica messa in scena dei deliri causati dall'ingestione delle droghe, ma allo stesso tempo una amarissima e sconsolante riflessione sull'impressionante vuoto morale e ideologico dell'America post guerra del Vietnam e post movimenti di protesta giovanile. Un'epoca di speranze fallite, di fughe nel delirio, di paura per il nulla che aleggia nelle nuove e...
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2010-09-02 11:34:07 Opinione di Squall85 su "Paura e delirio a Las Vegas"
Film allucinato come non ne avevo mai visti. Interpretazioni eccezzionali (con Depp ovviamente sopra tutti). Trama pari a zero, ma poco importa. Qui si rappresenta la fine di un epoca e dei suoi sogni, un viaggio infinito d'autodistruzione completo dall'inizio alla fine di stupefacenti, senza tregua, ma d'altronde non possiamo fermarci ci sono i pipistrelli!!
voto al film: 
2010-02-01 12:15:37 Opinione di alfatocoferolo su "Paura e delirio a Las Vegas"
Metto un 6 politico ad un film che sicuramente merita di più, nel genere. Pur non amando il grottesco non posso non riconoscere la presenza di una buona regia, bravi attori e ritmo alto. Consigliato agli amanti del genere.
voto al film: 
2010-01-27 13:28:17 Opinione di jagger su "Paura e delirio a Las Vegas"
Contrariamente al giornalismo freddo e puramente distaccato di Capote della fine degli anni sessanta, nei primi anni settanta viene presentato il giornalismo "gonzo" (cool, fico) di Hunter Thompson. Il film di Gilliam ne cavalca lo stile e si appropria del senso del romanzo quasi omonimo al film ("delirio" sostituisce il più letterario "disgusto"). Come lo fa? Lo fa distruggendo lo stereotipo dell'occhio distaccato del giornalista che racconta una storia, e contrapponendo ad esso la...
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- negative [11]
- sufficienti [9]
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