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Paura e delirio a Las Vegas (1998)

[Fear and Loathing in Las Vegas, USA 1998, Grottesco, durata 118']   Regia di Terry Gilliam
Con Johnny Depp, Benicio Del Toro, Christina Ricci, Tobey Maguire, Ellen Barkin



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Paura e delirio a Las Vegas: presente
Ritmo ritmo in Paura e delirio a Las Vegas: forte
Impegno impegno in Paura e delirio a Las Vegas: minimo
Tensione tensione in Paura e delirio a Las Vegas: presente
Erotismo erotismo in Paura e delirio a Las Vegas: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Paura e delirio a Las Vegas

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Paura e delirio a Las Vegas (voti: 132 media: 3,66) 132

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La trama

In due in viaggio verso l'allucinato Sogno Americano.

Stati Uniti d'America, 1971. Il giornalista Raoul Duke e il suo imponente avvocato, il dottor Gonzo decidono di partire a bordo di una decappottabile rosso scuro verso la città di Las Vegas. Nel bagaglio, sostanze farmaceutiche e bevande in grado di far uscire di testa chiunque.  

"Fear and Loathing in Las Vegas" di Hunter S. Thompson nacque come reportage di una corsa in fuoristrada verso Las Vegas per la rivista "Sport Illustrated", ma si trasformò "on the road" in un viaggio nell'allucinazione e nell'America del sogno che stava cadendo a pezzi. Per più di 15 anni il libro rimbalza sulle scrivanie di registi e produttori hollywoodiani; ma è talmente estremo e dissennato che nessuno ha il coraggio di portare a compimento il progetto. Gilliam accetta il rischio. Certo non è un capolavoro come "Brazil", ma quasi un paradossale ritorno ai frammenti tragico-grotteschi che il regista componeva per il "Flying Circus".

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 8/1999

Tra droga e autodistruzione il viaggio nell’American Dream, che sta cadendo a pezzi, firmato Terry Gilliam

Fu il momento peggiore, l’anno 1971, un errore di Nostro Signore. Parola di Hunter S. Thompson, scrittore e giornalista americano iconoclasta e sorprendentemente lucido, per almeno vent’anni una lettura obbligata dei campus universitari con il suo “Fear and Loathing in Las Vegas”, nato come un reportage di una corsa in fuoristrada verso Las Vegas per la rivista “Sport Illustrated”, ma trasformatosi “on the road” in un viaggio nell’allucinazione e nell’America del sogno che stava cadendo a pezzi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Lina scritta il 2011-11-02 14:26:47 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

Film trasgressivo e pazzoide, ma di culto che omaggia e riproduce fedelmente sullo schermo il romanzo "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S.Thompson e che introduce il noto giornalismo "Gonzo". Ambientato nel periodo hippy americano, durante gli anni della guerra del Vietman, possiede una trama esile dalla sceneggiatura logorroica composta per la maggior parte da dialoghi e monologhi stravaganti, ma anche parecchio ironici. Richiede più di una visione per poter essere capito, ma è qualcosa di molto originale che difficilmente si dimentica. Propone una serie di avventure assurde e grottesche vissute da Raoul Duke e il Dr. Gonzo durante il loro viaggio a Las Vegas. E fra sperimentazione di droghe, riflessioni eccentriche, visioni psicotrope che non possono non divertire e situazioni spesso al limite del surrealismo, il film si barcamena in uno stile alienante che non segue alcuna regola o morale e che soprattutto privo di un filo logico conduttore, potrebbe non convincere molto chi non tollera le storie senza nè capo nè coda, eppure il suo pregio migliore è proprio quello d'essere sconclusionato perchè almeno così tutte le follie che illustra e racconta, non devono essere necessariamente chiarite, spiegate o risolte. Alcune sequenze sono davvero mitiche e fanno morire dal ridere (ad esempio quella in cui Duke dichiara velatamente di essere stato seviziato da un poliziotto, oppure quella nel cinema in cui Duke sembra sconcertato da un uomo ed una donna di mezz'età che praticano indifferenti davanti a lui il french kissing come fossero due adolescenti o ancora tutte le scene con protagonista Lucy), ma il merito va soprattutto al grandioso duo di Johnny Depp-Benicio Del Toro, entrambi irriconoscibili e bravissimi. (Depp trascorse alcuni mesi con Thompson per studiare ed imparare il suo modo di muoversi e di parlare mettendo quindi in atto una tecnica recitativa per lui inedita, fatta di tic, sorrisetti maniacali e sguardo allucinato).
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Opinioni su Paura e delirio a Las Vegas


2012-01-25 17:59:59 Opinione di Stefano L su "Paura e delirio a Las Vegas"
Stefano L

Ispirato alle peripezie deliranti dell'inventore del "giornalismo gonzo" Hunter S. Thompson e del suo compagno di viaggio, l'avvocato Dott. Gonzo, "Paura e delirio a Las Vegas" racconta i retroscena professionali di Raoul Duke, giornalista parecchio incline al consumo di sontanze stupefacenti, ingaggiato nei primi anni settanta per scrivere un articolo sulla corsa off-road Mint-400. Inconsistente pasticcio psichedelico sulla dipendenza e gli effetti degli...

voto al film: Stefano L assegna il voto mediocre a Paura e delirio a Las Vegas (1998)


2011-12-29 23:58:21 Opinione di pietroamacecilia su "Paura e delirio a Las Vegas"
pietroamacecilia

Film del genere fanno bene all'anima. Visionario come nello stile di Terry Gillian, paranoide, sballato, è il perfetto ritratto astratto della perdizione paranoica causata dall' uso di droghe. Non è prevedibile e a tratti neanche comprensibile però ci si attacca da subito alle vicende "schizzate" di due ottimi protagonisti, e si riemerge dalla follia con un senso di piacere per essersi immersi in quel mare di follia allucinata per un paio d'ore. Certo a tratti è vomitevole ed eccessivo,...

voto al film: pietroamacecilia assegna il voto ottimo a Paura e delirio a Las Vegas (1998)



2011-11-02 14:26:47 Opinione di Lina su "Paura e delirio a Las Vegas"
Lina

Film trasgressivo e pazzoide, ma di culto che omaggia e riproduce fedelmente sullo schermo il romanzo "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S.Thompson e che introduce il noto giornalismo "Gonzo". Ambientato nel periodo hippy americano, durante gli anni della guerra del Vietman, possiede una trama esile dalla sceneggiatura logorroica composta per la maggior parte da dialoghi e monologhi stravaganti, ma anche parecchio ironici. Richiede più di una visione per poter essere capito, ma è...

voto al film: Lina assegna il voto buono a Paura e delirio a Las Vegas (1998)

nessun commento
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2011-05-27 10:37:47 Opinione di Utente rimosso (AngelicaForever) su "Paura e delirio a Las Vegas"
Utente rimosso (AngelicaForever)

Questo è cinema! Questa è arte! Film eccessivo nella sua narrazione complicata, ma molto originale, sarcastico e ipnotizzante. Solo chi non lo capisce lo può trovare disturbante! Ottimi Depp e Del Toro!

voto al film: Utente rimosso (AngelicaForever) assegna il voto ottimo a Paura e delirio a Las Vegas (1998)



2011-04-24 23:07:31 Opinione di ceo_85 su "Paura e delirio a Las Vegas"
ceo_85

Trasposizione cinematogrfica della biografia cult di Hunter S. Thompson "Paura e disgusto a Las Vegas", diretta da Gillian, cineasta coraggioso che accetta l'arduo compito di portare sul grande schermo questo libro generazionale. Thompson scrive una biografia fortemente visiva, anche grazie alle numerose vignette fumettistiche che raffigurano vicende e ambienti, e questo ha facilitato, in parte, scelte stilistiche, cast, nonché caratterizzazione di ambienti e personaggi. ...

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a Paura e delirio a Las Vegas (1998)


2011-04-24 23:07:31 Opinione di ceo_85 su "Paura e delirio a Las Vegas"
ceo_85

Trasposizione cinematogrfica della biografia cult di Hunter S. Thompson "Paura e disgusto a Las Vegas", diretta da Gillian, cineasta coraggioso che accetta l'arduo compito di portare sul grande schermo questo libro generazionale. Thompson scrive una biografia fortemente visiva, anche grazie alle numerose vignette fumettistiche che raffigurano vicende e ambienti, e questo ha facilitato, in parte, scelte stilistiche, cast, nonché caratterizzazione di ambienti e personaggi. ...

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a Paura e delirio a Las Vegas (1998)

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2011-03-04 12:02:01 Opinione di Fanny Sally su "Paura e delirio a Las Vegas"
Fanny Sally

Allucinante, eccessivo, disturbante, costellato di dialoghi alterati e nonsense, questo film è non solo un'impietosa e sarcastica messa in scena dei deliri causati dall'ingestione delle droghe, ma allo stesso tempo una amarissima e sconsolante riflessione sull'impressionante vuoto morale e ideologico dell'America post guerra del Vietnam e post movimenti di protesta giovanile. Un'epoca di speranze fallite, di fughe nel delirio, di paura per il nulla che aleggia nelle nuove e...

voto al film: Fanny Sally assegna il voto buono a Paura e delirio a Las Vegas (1998)

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2010-09-02 11:34:07 Opinione di Squall85 su "Paura e delirio a Las Vegas"
Squall85

Film allucinato come non ne avevo mai visti. Interpretazioni eccezzionali (con Depp ovviamente sopra tutti). Trama pari a zero, ma poco importa. Qui si rappresenta la fine di un epoca e dei suoi sogni, un viaggio infinito d'autodistruzione completo dall'inizio alla fine di stupefacenti, senza tregua, ma d'altronde non possiamo fermarci ci sono i pipistrelli!!

voto al film: Squall85 assegna il voto buono a Paura e delirio a Las Vegas (1998)



2010-02-01 12:15:37 Opinione di alfatocoferolo su "Paura e delirio a Las Vegas"
alfatocoferolo

Metto un 6 politico ad un film che sicuramente merita di più, nel genere. Pur non amando il grottesco non posso non riconoscere la presenza di una buona regia, bravi attori e ritmo alto. Consigliato agli amanti del genere.

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto sufficiente a Paura e delirio a Las Vegas (1998)


2010-01-27 13:28:17 Opinione di jagger su "Paura e delirio a Las Vegas"
jagger

Contrariamente al giornalismo freddo e puramente distaccato di Capote della fine degli anni sessanta, nei primi anni settanta viene presentato il giornalismo "gonzo" (cool, fico) di Hunter Thompson. Il film di Gilliam ne cavalca lo stile e si appropria del senso del romanzo quasi omonimo al film ("delirio" sostituisce il più letterario "disgusto"). Come lo fa? Lo fa distruggendo lo stereotipo dell'occhio distaccato del giornalista che racconta una storia, e contrapponendo ad esso la...

voto al film: jagger assegna il voto buono a Paura e delirio a Las Vegas (1998)




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