Matrix (1999)
Con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving
17/12/2010
Il genio "senza limiti" di Cooper
Arriva la fine dell'anno e ci vengono proposti i trailer dei nuovi film che vedremo da Gennaio in poi. Ieri ha debuttato quello di Limitless, di cui avevo postato qualche giorno fa il "viral"...
di Travis Bickle 1979
La trama
Un eroe misterioso alla caccia di un'entità dagli strani influssi.
Neo è convinto che esistano due realtà ben distinte: una rappresentata dall'esistenza che conduciamo tutti i giorni, l'altra nascosta e non accessibile a tutti. Neo intende scoprire la verità sulla Matrix qualcosa di cui la gente non vuole parlare, un'entità misteriosa e sconosciuta che esercita un potere sinistro sulla sua stessa esistenza. Ma che cos'è Matrix? Neo pensa che l'unico uomo in grado di dare una risposta alle sue domande sia Morpheus, uno strano personaggio di cui si raccontano episodi strani. Ma sarà l'incontro con Trinity a svelargli il mistero di Matrix.
Il fascino di questo musical a fibre ottiche è nella geniale commistione di generi e stili, di atmosfere e umori: John Woo, Bruce Lee, un po' di Bruckheimer's Touch, fumetti manga, Asimov e Gibson, effetti speciali che azzerano in due ore il pur recente fantasmagorico passato. E soprattutto nel dubbio radicale, socio-cartesiano, che istilla nello spettatore: non staremo magari già tutti in un "Matrix"?
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 20/1999
Un film che è una geniale commistione di generi, stili e atmosfere. E che apre le porte alle nuove frontiere della fantascienza e dell’azione
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 23/02/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
IL MONDO PSICHEDELICO DI UNA REALTA' QUASI PERFETTA
"Credi sia aria quella che respiri ora?"
La seconda regia dei fratelli Wachowski è un concentrato fisico di un qualcosa che si può veramente credere e abitarci stabilmente. I registi infatti, dopo Bound - Torbido Inganno, cominciano a intendere il cinema come uno strato dove ci puoi mettere dentro di tutto. Nel film in questione le idee non mancano. Esagerare è la parola d'ordine dei fratelli registi. E a noi va bene che ci fanno vivere uno dei momenti più alti del cinema di fantascienza di sempre. Ogni cosa presente nella pellicola è stata inventata dai geniali registi con un metodo che solo loro possono conoscere. La genialità sta nel fatto di concatenare tutte le cose (buone oltretutto) e alla fine farle risultare un qualcosa di veramente fantastico, talmente fantastico da gridare al capolavoro. Oltre alla regia, i fratelli Wachowski hanno anche firmato il soggetto e la sceneggiatura. Effetti speciali fotonici e azzeccatissimi di Steve Courtley e Brian Cox. La scenografia, spettacolare, è stata firmata da Lisa Brennan, Tim Ferrier e Marta McElroy.
ANALISI DI NEO E DELLA SUA STANZA
Neo siamo noi. Oppure potremmo esserlo. Dipende da chi ci telefona, da chi è il nemico e da chi è l'amico. All'inizio programmatore esperto del computer in cerca di Matrix, una realtà che supera l'immaginazione umana e extraterrestre. La sua camera è una stanzetta qualunque. Appartamento piccolo, un letto, un computer e qualche armadio. E una sveglia, simbolo necessario per il proseguio della trama. E un telefono, mistico apparecchio che è più di quello che si può pensare. Fino a quel momento dormiva nel letto ma poi verrà travolto da un ondata di eventi concatenati che lo farà diventare "L'Eletto". Il suo computer comincia ad impazzire e, in quella stanzetta che occupa praticamente tutto l'appartamento ci rendiamo conto che, chi soffre di claustrofobia, ci potrebbe rimanere secco all'istante. L'apparecchio comincia a dare i numeri.
ANALISI DEI I NUMERI
Cosa sono i numeri? Potrebbero essere codici segreti? Oppure un semplice modo per comunicare in un altro dialetto? Il film, infatti, si apre con una sequenza di numeri, codici ci verrebbe da dire a prima vista. Fuori, due voci. Serie, per giunta. Sembrano confabulare qualcosa di losco, qualcosa di segreto, qualcosa di unico nel suo genere. Sono la voce di Morpheus e di Trinity, due "umani" che stanno già dentro Matrix. I numeri torneranno successivamente in altre occasioni. Ancora, ad esempio, nei computer del programmatore già dentro Matrix. Lo sfondo verde potrebbe stare a significare una presa di giro per i daltonici. Oppure un rafforzamento del colore che lo rende quasi luminescente. Oppure ancora un significato strutturale per dare maggiore importanza ai numeri. ESPANDI +
- negative [22]
- sufficienti [18]
- positive [87]
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4 febbraio 2012 Opinione di Fanny Sally su "Matrix"
Si è detto più volte che questo è il film che ha rivoluzionato il cinema di fantascienza e a tutt'oggi credo che sia ancora vero. Per l'originalità e l'intriganza della trama, che a conti fatti è imperniata sulla sempre attuale lotta uomo/macchina, per la riuscita combinazione di filosofia new age ed azione spettacolare, per il grado di complessità e ricchezza della sceneggiatura e dei dialoghi che offrono molteplici spunti di riflessione, difficili da cogliere con un'unica visione. La...
voto al film: 
3 gennaio 2012 Opinione di serac19 su "Matrix"
OTTIMO. un cult da vedere. tanto bello il primo quanto penosi gli altri due sequel.
voto al film: 
19 maggio 2011 Opinione di Luke Vacant su "Matrix"
Alla fine la domanda è sempre la stessa. Se la pongono i protagonisti e ce la poniamo noi, il pubblico. Benché la risposta sarà ovviamente diversa: che cos'è Matrix? La bibbia? Il senso della vita? La verità? Chissà che alcuni di noi non ci credano veramente. Ma al di là di questo "Matrix" è una perfetta baracconata che sta a metà tra fantascienza e filosofia, azione e riflessione, velocità e pensiero. Forse anche troppo...
voto al film: 
25 febbraio 2011 Opinione di M Valdemar su "Matrix"
FILMTV.IT HAS YOU C’è puzza. Puzza di putrefazione. Reek of putrefaction. La putrefazione della realtà. Almeno come la conosciamo noi. O come pensiamo di conoscerla. E se fosse tutto un’ ingannante orchestrazione offuscante, un gioco, una proiezione indotta coattivamente? E’ preferibile una percezione della realtà che ci faccia sentire al “sicuro” nelle nostre confortevoli tombe in cui sono racchiuse le nostre telecomandate menti, oppure la...
voto al film: 
23 febbraio 2011 Opinione di stanley kubrick su "Matrix"
INIZIO ANALISI DI MATRIX IL MONDO PSICHEDELICO DI UNA REALTA' QUASI PERFETTA "Credi sia aria quella che respiri ora?" La seconda regia dei fratelli Wachowski è un concentrato fisico di un qualcosa che si può veramente credere e abitarci stabilmente. I registi infatti, dopo Bound - Torbido Inganno, cominciano a intendere il cinema come uno strato dove ci puoi mettere dentro di tutto. Nel film in questione le idee non mancano. Esagerare è la parola d'ordine dei...
voto al film: 
12 febbraio 2011 Opinione di sasso67 su "Matrix"
«Il mondo è una mia rappresentazione». Così scriveva Schopenhauer nel 1819. Non poteva immaginare, l'ingenuo, che alla fine del XX secolo il mondo sarebbe diventato la rappresentazione erga omnes di una macchina, di un computer, denominato Matrix. Il quale utilizza questa rappresentazione del mondo non già quale velo di Maya per mascherare, agli occhi dell'uomo, il noùmeno, ma per nascondere un mondo distrutto da una sorta di apocalisse nucleare...
voto al film: 
20 gennaio 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Matrix"
Capolavoro imprescindibile della letteratura fantascientifica, questo Matrix riunisce in sè e fa proprie alcune tematiche già affrontate altrove ma lo fa con stile personale, riunendo in un colpo solo il tema dell'evoluzione cibernetica e le superstizioni e filosofie umane che da sempre hanno reiterato la favola dell'eletto che viene a salvare il mondo ed il tema dell'autodeterminazione dell'uomo. Una volta tanto l'inespressivo Reeves risulta adatto al ruolo, gli...
voto al film: 
26 ottobre 2010 Opinione di kubritch su "Matrix"
Un pasticcio di cinema come quegli intrugli che solo gli americani sanno preparare durante i barbecue mescolando di tutto, senza alcun criterio culinario o logica dei sapori: salse varie, pasta, carne, pollo, formaggi fusi... Tutto insieme alla rinfusa nell'insalatiera. E se li vedi, sono felici come dei bambini che giocano a fare la cucina. Così è Matrix: di base, un fantamelodramma in cui c'è tutta la memoria cinematografica compressa: dai spaghetti western, con...
voto al film: 
25 ottobre 2010 Opinione di Myau su "Matrix"
Modaiolo e cool di per sè (vedi abbigliamento, accessori, scene d'azione, soluzioni visive), ha il "merito" di aver generato a sua volta delle mode dure a morire. Il grande peso che ha avuto si concretizza in particolare nelle ferite che ha inferto al buon cinema. Tutti a copiare gli effetti "sboroni" e fine a se stessi di Matrix. A tratti affascinante, ma spesso noioso (per una buona mezz'ora non si assiste ad altro che ad una spiegazione "per bambini" di che cosa sia e di...
voto al film: 
19 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Matrix"
E' molto più difficile di quanto si creda mettersi a giudicare un pezzo di storia, non sai mai quanti ti potrebbero fraintendere, o quanti ti potrebbero giudicare a loro volta. Matrix, al di là di quello che si possa pensare o dire per negarlo, è già un gran bel pezzo di storia, e di quelli davvero apprezzati sia dalla critica (che per una volta a chinato il capo) che, soprattutto, dal pubblico, e parlarne male è diventato sempre più difficile......
voto al film: 
- negative [22]
- sufficienti [18]
- positive [87]
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