eXistenZ (1999)
Con Jennifer Jason Leigh, Ian Holm, Jude Law, Don McKellar
La trama
eXistenZ, un gioco basato su tecnologie avanzate ideato dai dirigenti della Antenna Research, ha ottenuto un grande successo di pubblico. Dietro il gioco si cela l'ingegno di Allegra Geller, una donna determinata e attraente. Ciò che rende eXistenZ così reale è il fatto che il dispositivo che lo aziona, il game pod, si inserisce direttamente nel sistema nervoso del giocatore tramite un connettore spinale. Ma delle forze anti eXistenZ, che sulla testa di Allegra hanno messo una taglia, sabotano il gioco.
Come in "Crash", siamo in una terra di nessuno, un gradino più in là della percezione quotidiana. Tutti giocano, in un incastro di scatole cinesi sempre più vertiginoso, e trascinano lo spettatore in un'identica sensazione di indeterminatezza. Fuori e dentro il film, fuori e dentro le realtà confinanti che rimandano ai mondi paralleli di Philiph Dick, all'arte stessa della narrazione.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 3/2000
Tra trance e sogno il nuovo film di David Cronenberg. Un gioco di simulazione vissuto dal vivo in un tempo sospeso tra presente e futuro
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 14/02/2011 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
“Ehi ditemi la verità, siamo ancora nel gioco?”
Tra una decina d’anni questo film di David Cronenberg sarà finalmente rivalutato e considerato la summa poetica del regista canadese. Non importa la storia, importa la possibilità di riviverla in un gioco, con lo scambio delle parti e dei ruoli, con la totale identità tra finzione ludica e realtà deludente. Il film più sessuale di Cronenberg senza una scena di nudo, ma si è immersi in una atmosfera perversa e pruriginosa, bene resa dai tratti del viso (in atteggiamento orgasmatico) di Jennifer Jason Leigh mentre tocca voluttuosamente il suo POD (che grosso!). Le porte corporee dove entrano i POD assomigliano, in maniera impressionante, a sfinteri anali e quando vediamo il titubante Jude Law infilarci nervosamente la lingua scatenando i sensi della compagna, capiamo che Cronenberg ha travestito con una normale rappresentazione scenica, il suo vissuto sessuale tormentato e sadomasochista. In Crash lo scontro dei corpi tra lamiera eccitava i protagonisti, qui il solo entrare nel gioco amplia le porte della percezione (Huxley insegna) e disegna sui volti dei partecipanti espressioni di puro godimento. Cronenberg eredita i mostri Lynchiani ma sviluppa molto una sorta di controllata razionalità che filtra le mostruosità e le mutazioni dei corpi nel tentativo di normalizzarle. Il POD informe si avvicina molto alla creatura di Lynch in Eraserhead e guarda caso lo scoppio del POD (per sovraccarico sessuale) dissemina migliaia di spore (come in Eraserhead). Jude Law si lascia infettare (e penetrare dal dito insalivato di Jennifer) dal demone del gioco sessuale e inizia un vagabondare con Jennifer che in realtà, scopriremo alla fine, sembra portare in sé i germi della rivoluzione realista (W il realismo o meglio il neoneorealismo….). Tra i personaggi di contorno da segnalare il solito mefistofelico cattivone Willem Dafoe (che nel suo più squallido livello superficiale di realtà gestisce una pompa di benzina) e un apparentemente saldo e compassato Ian Holm che ricompare nel concitato finale. Il cane porta in bocca la pistola fatta di ossa e carne (omaggio al cane di Cuore Selvaggio) ma guarda caso è l’animale che porta con sé la morte (e due pistole vere). Cronenberg disegna due sogni (giochi d’evasione) consecutivi, uno dentro l’altro, ma inserisce chiari elementi del subconscio. La morte è un semplice game over. Bisognerebbe qualche volta evadere dalle gabbie che ci siamo costruiti, per sentirci, per qualche momento, un Dio artista creatore che nutre il suo POD placenta. Finale perfetto e in linea con la genialità di tutto il film (ricordarsi di passare sotto il metal detector anche gli animali).
- negative [7]
- sufficienti [14]
- positive [47]
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21 maggio 2012 Opinione di Lord Holy su "eXistenZ"
eXistenZ ha una buona idea di partenza, una sorta di originale variante in stile matrioska. Un tema all'interno di un tema all'interno di un altro tema... e lo spettatore non dovrebbe più essere in grado di sapere dove si trova. Questo dovrebbe essere emozionante e tenere avvinghiati allo schermo... a patto che il secondo tema (e via discorrendo) non sia ridicolo e del tutto scollegato dal tema principale, come purtroppo accade in questo caso. Deludente su molti fronti. Diverse volte sono...
voto al film: 
22 ottobre 2011 Opinione di stanley kubrick su "eXistenZ"
IN CHE REALTA' VIVIAMO? Nella filmografia di David Cronenberg, l'umano tenta sempre di riconciliarsi con un buco ultraterreno o, semplicemente, virtuale. In eXistenZ si avvale di un foro (che assomiglia in maniera impressionante al buco dove fuoriescono le feci), posto alla fine della colonna vertebrale, che funge da gioco con il joystick che è il POD, una specie di animale domestico, controllato da te che possiedi questa apertura e che controlla te, in modo da farti giocare...
voto al film: 
19 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "eXistenZ"
David Cronenberg ha dimostrato nell’arco di una lunga carriera d’essere un cineasta eccezionalmente dotato. E così dispiace quando decide di venirsene fuori con film insulsi (o quanto meno criptici) come questo “Existenz”. Ben poco da salvare, davvero.
voto al film: 
29 luglio 2011 Opinione di versa88 su "eXistenZ"
Ennesimo film di fantascienza che si basa sul mise en abyme, tra diversi piani di realtà virtuali. Una struttura a matriosca come nel recente film Inception, dove ci si allontata via via sempre più dalla realtà. Un gioco dove attraverso una bio-porta e un bio-pad si viene estraniati completamente dal proprio corpo, e si entra in un nuovo mondo vivo e mutaforma. Un trhiller fantascientifico che ricalca un po' "Il tredicesimo piano", che comunque a mio parere rimane...
voto al film: 
31 maggio 2011 Opinione di cheftony su "eXistenZ"
"Ottimo. Sì, è un autentico impulso di gioco. E' qualcosa che il tuo personaggio è nato per fare." Il nuovo rivoluzionario videogioco eXistenZ, prodotto dalla Antenna Research, è in rampa di lancio e la game-designer Allegra Geller illustra in un seminario le sue caratteristiche proponendo una prova di gruppo. Uno spettatore, con una strana pistola di materiale organico, le spara, ferendola, facendo sospettare che un'azienda rivale voglia sabotare eXistenZ; Ted...
voto al film: 
14 aprile 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "eXistenZ"
In un'era dominata dalla tecnologia, Cronenberg ci spiega che essa sta prendendo il controllo della realtà sostituendosi ad essa e sta alienando i rapporti umani rendendoli fittizi. Ne viene fuori un film paranoico ed inquietante in perfetto stile Cronenberg, che tiene incollato lo spettatore allo schermo dall'inizio alla fine. Qualche eccesso di splatter qua e là, ma non guasta il risultato. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:3 impegno:3 tensione:3
voto al film: 
7 aprile 2011 Opinione di casomai su "eXistenZ"
L'archetipo narrativo sarebbe niente meno che Le mille e una notte, con quell'incastro di piani narrativi da far girare la testa al lettore (Shahrazade che racconta la storia del pescatore, il quale a sua volta racconta la storia del visir e il saggio Duban, al cui interno sono incastonati ben altri tre racconti). Ma non di metanarrazione si tratta in questo film di David Cronenberg, bensi' di "meta-esistenza", una realtà in grado...
voto al film: 
4 aprile 2011 Opinione di Baliverna su "eXistenZ"
Come Cronenberg vide i pericoli e la degenerazione della televisione con Videodrome, così qui vede quelli dei videogiochi, che proprio attorno al '99 vedevano dilagare la Playstation. I giochi puntavano (e puntano) sempre più a costruire una realtà virtuale e a diventare di ruolo, spingendo il giocatore ad immedesimarsi in personaggi inventati. E' quello che succede in questo film, dove naturalmente viene di molto esagerato per mettere in guardia le persone a cosa...
voto al film: 
2 aprile 2011 Opinione di emmepi8 su "eXistenZ"
Un regista che non rinuncia al suo discorso particolare e alle volte si ripete, cambiando i cardini delle sue storie; certamente il film non è trascurabile e si rivolge sempre alle trasformazioni della mente e del corpo, qui ampliate con un congegno che riesce a confondere sia realtà che fantasia anche a noi stessi spettatori. I protagonisti sono invasi dai dubbi se si stiano muovendo nella realtà o nella finzione, ed alle volte una forza interna li porta ad...
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14 febbraio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "eXistenZ"
IL CORPO NUDO COME PORTA SENSIORALE “Ehi ditemi la verità, siamo ancora nel gioco?” Tra una decina d’anni questo film di David Cronenberg sarà finalmente rivalutato e considerato la summa poetica del regista canadese. Non importa la storia, importa la possibilità di riviverla in un gioco, con lo scambio delle parti e dei ruoli, con la totale identità tra finzione ludica e realtà deludente. Il film più sessuale...
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- negative [7]
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