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Magnolia (1999)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Magnolia: minimo
Ritmo ritmo in Magnolia: presente
Impegno impegno in Magnolia: forte
Tensione tensione in Magnolia: presente
Erotismo erotismo in Magnolia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Magnolia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Magnolia (voti: 166 media: 3,89) 166

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La trama

Una giornata qualsiasi nella vita di nove persone. Linda Partridge che ha sposato Earl solo per interesse si accorge di amarlo proprio adesso che sta morendo. Nel frattempo il suo infermiere, Phil Parma, per esaudire il suo ultimo desiderio si mette sulle tracce del figlio di Earl, Frank, guru del sesso. Il poliziotto Jim Kurring durante un normale servizio di pattugliamento conosce e si innamora della figlia tossicodipendente di un presentatore che ha appena scoperto di avere un tumore. Donnie Smith, ex bambino prodigio della televisione, scopre di avere un sacco d'amore da dare ma non sa a chi darlo. Rick morbosamente attaccato alla genialità del figlio, che non vuole essere considerato un bambino prodigio, è incapace di un solo gesto d'amore.  

Intorno a due patriarchi peccatori, arrivati al rendiconto di una malattia terminale, si dipana la narrazione più ambiziosa e dissennata degli ultimi anni: ambiziosa perché non si concentra, come "Boogie Nights", su una rappresentazione lineare, ma mescola l'attimo, il qui e ora, di ognuno, tentando di estrarne il nodo cruciale; dissennata perché non tiene conto delle regole, dei tempi e dei ritmi, delle abitudini e della coerenza, pur di rimandarci quest'immagine complessiva, disperatamente analitica, quotidiana eppure del tutto eccezionale, intima eppure condivisibile.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 14/2000

Ventiquattro ore nella vita di una ventina di personaggi sullo sfondo di Los Angeles. Un film non perfetto dove, comunque, ogni imperfezione diventa un pregio

Ci sono casi e coincidenze e intersezioni che regolano e intrecciano le nostre vite. Nel 1958, un ragazzo si getta dall’ultimo piano di un grattacielo e, durante il volo, incrocia la fucilata che sua madre sta sparando a suo padre nell’appartamento due piani più sotto. È uno degli episodi che aprono, come una cornice ripresa da cinegiornali d’epoca, il labirinto in cui si articola la struttura narrativa di “Magnolia”: ventiquattr’ore, da parzialmente nuvoloso alle nuvole fitte alla pioggia alla schiarita, nella vita di una ventina di personaggi, a Los Angeles, oggi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di ed wood scritta il 18/04/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto ottimo

Capolavoro del cinema USA contemporaneo. Uno dei più grandi film degli ultimi 30 anni, di quei pochi che si meritano tutte e 5 le stellette. P.T. Anderson dimostra di essere uno dei pochi Autori statunitensi rimasti, per tutta una serie di ragioni: pensa in grande; sa tradurre ambiziose idee di cinema in immagini di rara espressività; raggiunge l'eccellenza sia come sceneggiatore sia come regista; ma soprattutto, offre una chiave di lettura personale, non omologata nè prevedibile, allo stato delle cose nell'America di oggi (e di ieri). Ha insomma qualcosa di pregnante da dire (quella "poetica" che manca a tanti, blasonati cineasti contemporanei) e sa come dirlo (attraverso un'estetica capace di liberarsi da ingombranti modelli). "Magnolia" lascia stupefatti per l'acceso sperimentalismo a tutti i livelli (montaggio, sonoro, dialoghi etc...), che colloca quest'opera sullo stesso livello non solo del miglior Robert Altman (maestro conclamato, di cui Anderson sviluppa, complica, interseca, amplifica le architetture corali), ma anche dei Maestri del muto: in primis, Eisenstein, per la profonda musicalità che traspira da questa opera. Come le pellicole del grande sovietico, "Magnolia" è una sinfonia in piena regola, rispettosa dei tempi e dei toni richiesti dai vari movimenti: il tema viene esposto ordinatamente nell'andante della prima parte, poi c'è il crescendo nella fase centrale, l'adagio nella resa dei conti del pre-finale, fino ad un nuovo, definitivo climax nell'apocalisse conclusiva...(passatemi questa forzatura, ma davvero mi viene difficile non inquadrare "Magnolia" come un'opera sinfonica di stampo romantico). Nonostante la sofisticata architettura narrativa, la mano del regista è leggera, fluida, armoniosa: non c'è traccia di cerebralismo e in alcuni momenti il racconto cede il posto alla poesia ed il prosatore-demiurgo Anderson diviene accorato cantore dell'umana sofferenza, di quel comune sentimento di dolore che unisce fra di loro i casi umani più disparati. Rimpianto, amore, tradimento, senso di colpa, capricci del caso e ineluttabilità del destino, la ricerca inconscia di conforto e di solidarietà, lo spaesamento del consorzio umano di fronte all'incomprensibilità del reale. Anderson passa senza soluzione di continuità dal grottesco al dramma puro e viceversa, ma assolutamente senza alcun compiacimento: tragico e ridicolo sono due sentimenti che coabitano nell'immaginario di Anderson (vedi anche "Il Petroliere"), due fattori che non possono fare a meno l'uno dell'altro per manifestarsi. E così isterismo nevrotico e strazio inguaribile sono due aspetti complementari di quell'assurdo quotidiano che abbiamo sempre vissuto e che continuiamo a vivere. Nella memorabile galleria di personaggi, disegnati e resi con sublime onestà, pietà, profondità ed intensità, all'insegna di una resa stilistica che non cade mai (nemmeno nella sequenza più bizzarra, quella in cui tutti quanti cantano una strofa di una canzone d'amore), è difficile fare graduatore: la mia simpatia va tutta per lo sbirro buono di J.C. Reilly, guida morale nell'inferno di una borghesia americana allo sbando.
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SI

Opinioni su Magnolia


17 aprile 2012 Opinione di RemingSteele su "Magnolia"
RemingSteele

Quel che impressiona di più in questo film è il campionario di personaggi decisamente negativi delle varie storie: c'è la drogata che in ogni sua scena si fa una dose di coca, il vecchio conduttore tv semi-alcolizzato, sua moglie depressa coi sensi di colpa e che prende psicofarmaci, un ex concorrente di un quiz show che viene licenziato e pensa di rapinare il suo ex datore di lavoro, un poliziotto senza famiglia e senza una vita privata, un malato terminale, e uno che crede di essere un...

voto al film: RemingSteele assegna il voto mediocre a Magnolia (1999)


19 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Magnolia"
marcopolo30

Una montagna di personaggi, davvero troppi, tutti in qualche modo collegati fra di essi in un meccanismo a incastro (cosa peraltro molto di modo in quegli anni). Il film è secondo me ben strutturato, ma eccessivamente lungo e macchinoso. La pioggia di rane, infine, sto ancora cercando di capire cosa volesse rappresentare.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Magnolia (1999)



4 marzo 2011 Opinione di nicolapalumbo su "Magnolia"
nicolapalumbo

Dal blog http://250films.splinder.com/ Ecco, un altro film di tre ore. Sta diventando la regola... Questo è un film corale. Cosa vuol dire film corale? Un film con tanti personaggi? Non solo. Ecco le regole del film corale. Numero uno: tanti personaggi, ma quai mai tutti assieme e mai devono fare gruppo (es. Mediterraneo di Salvatores è un film con molti personaggi, ma che condividono la stessa esperienza nel medesimo luogo e quindi fanno gruppo, quindi Mediterraneo non...

voto al film: nicolapalumbo assegna il voto buono a Magnolia (1999)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

13 dicembre 2010 Opinione di Dave69 su "Magnolia"
Dave69

Un film stupendo, vi troverete grandi attori tra i quali mi ha positivamente sorpreso Tom Cruise. Una trama complessa, un continuo dipanarsi di storie che si intrecciano e si sfiorano, un percorso mai banale o retorico che tratta con lucidità gli aspetti più intimi dell'animo umano. Da non perdere.

voto al film: Dave69 assegna il voto ottimo a Magnolia (1999)



18 aprile 2010 Opinione di ed wood su "Magnolia"
ed wood

Capolavoro del cinema USA contemporaneo. Uno dei più grandi film degli ultimi 30 anni, di quei pochi che si meritano tutte e 5 le stellette. P.T. Anderson dimostra di essere uno dei pochi Autori statunitensi rimasti, per tutta una serie di ragioni: pensa in grande; sa tradurre ambiziose idee di cinema in immagini di rara espressività; raggiunge l'eccellenza sia come sceneggiatore sia come regista; ma soprattutto, offre una chiave di lettura personale,...

voto al film: ed wood assegna il voto ottimo a Magnolia (1999)

3 commenti
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17 aprile 2010 Opinione di alfatocoferolo su "Magnolia"
alfatocoferolo

A-mors, pare che il termine derivi (probabilmente) dalla somma di un'alfa privativa e del termine morte. Magnolia pare prendere spunto da questo semplice assunto etimologico, sublimando il concetto opposto per sondare in profondità la natura umana. Tutto diventa pura estetica del dolore e della morte; l'amore fa capolino nel finale per finire preda dell'espiazione e trasformarsi in un estremo gesto d'odio. E' l'amore a morire, in definitiva, in ogni forma si manifesti. Il...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Magnolia (1999)



21 marzo 2010 Opinione di prelelle su "Magnolia"
prelelle

VOTO: 9/10. Bellissimo.

voto al film: prelelle assegna il voto ottimo a Magnolia (1999)


27 dicembre 2009 Opinione di gene55 su "Magnolia"
gene55

Intricato ed elaborioso mosaico di storie e personaggi con un ritmo elevatissimo e con una notevole dose di coinvolgimento da parte dello spettatore...Ci si affeziona realmente alle storie raccontate e le oltre tre ore di film non sembrano mai pesanti... Deve molta della sua fama oltre che alla straordinaria interpretazione di Cruise,alla deliziosa,liberatoria e scorretta pioggia di rane...Ma voi,a chi vi siete sentiti più vicini..?? Qual'è il personaggio che vi ha coinvolto...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Magnolia (1999)



16 dicembre 2009 Opinione di mmciak su "Magnolia"
mmciak

Il film è una serie di storie e di personaggi che si incrociano. La pellicola di Anderson (al suo terzo film) è una chiara critica sulla televisione Usa con i suoi "miti" e le "contraddizioni" del sistema. L'autore racconta i complessi rapporti umani e le storie che si intrecciano alla maniera di Altman. Ogni storia è affrontata, sempre con inquadrature diverse con mano sicura e sostenuta da una buona sceneggiatura, ma poteva essere ottima se non c'era qualche perdita...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Magnolia (1999)

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14 novembre 2009 Opinione di menestrello su "Magnolia"
menestrello

Uno dei miei film preferiti. La struttura diciamo "ad episodi" aiuta a raggiungere il finale dopo oltre 3 ore con relativa tranquillità. Le situazioni in cui si trovano i personaggi sono realistiche e vicine a noi, suscitano interesse ed inculcano un'amarezza che nel finale grandioso si perde in una luce di ottimismo insperata. Bravissimi tutti gli attori, ma in particolare cito Tom Cruise, a mio parere qui protagonista della sua migliore interpretazione di sempre.

voto al film: menestrello assegna il voto buono a Magnolia (1999)




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