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Rosa e Cornelia (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Rosa e Cornelia: assente
Ritmo ritmo in Rosa e Cornelia: presente
Impegno impegno in Rosa e Cornelia: minimo
Tensione tensione in Rosa e Cornelia: minimo
Erotismo erotismo in Rosa e Cornelia: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Rosa e Cornelia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Rosa e Cornelia (voti: 3 media: 3,67) 3

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locandina di Rosa e Cornelia

La trama

Nel Veneto del 1700 una ricca e viziata figlia di nobili quasi decaduti rimane inaspettatamente incinta. Per punizione, ma soprattutto per nascondere la "vergogna" alla bella società e in primis al futuro sposo, la giovane viene rinchiusa nella dimora di campagna, sotto l'occhio vigile della nutrice Piera, di uno stalliere e di una disgraziata anche lei in dolce attesa che, in cambio di denaro, alla fine delle gravidanze dovrà compiere l'ineluttabile.  

Temi interessanti che nelle mani di un regista di cinema potevano trasformarsi in "qualcosa di sinistra" e soprattutto di veramente sinistro. E invece siamo alle solite: piattume televisivo, stereotipi, latitanza di idee.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 38/2000

Una nobile decaduta e una povera contadina, entrambe in gravidanza, nel Veneto del ’700. Da un bel testo teatrale, un film purtroppo piatto e televisivo

All’origine c’è un bel testo di Remo Binosi, “L’attesa”, recitato in teatro da Maddalena Crippa ed Elisabetta Pozzi che, tra l’altro, ogni sera si scambiavano le parti delle due protagoniste. Nel Veneto del ’700 una ricca e viziata figlia di nobili quasi decaduti rimane inaspettatamente incinta. Per punizione, ma soprattutto per nascondere la “vergogna” alla bella società e in primis al futuro sposo, la giovane viene rinchiusa nella dimora di campagna, sotto l’occhio vigile della nutrice Piera, di uno stalliere alla “Lady Chatterley” e di una disgraziata anche lei in dolce attesa che, in cambio di vil denaro, alla fine delle gravidanze dovrà compiere l’ineluttabile. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 22/11/2010 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Storia d’amore puro, mèlo crudele e spietato, Rosa e Cornelia è uno dei film maggiormente sottostimati degli ultimi anni. Cosa non ha funzionato nella sua frizione? La sua dimensione storica, non particolarmente accattivante se avulsa dal nucleo veneziano centrale (tutta la Venezia carnevalesca, tra calle tipiche e palazzi nobiliari, è solo accennata). L’utilizzo del dialetto veneto, non esattamente comprensibile ai più, che crea distanza cercando aderenza al contesto. Un racconto difficile, che in teatro (all’origine c’è una commedia di Remo Binossi) trovava una sua ragion d’essere nella claustrofobia del luogo votato a scena del crimine. Eppure, al di là di questi elementi che hanno lasciato freddi pubblico e critica, Rosa e Cornelia è un film che va recuperato al più presto. Anzitutto per un motivo fondamentale: raramente nel cinema italiano s’è vista una storia così dolorosa e travolgente, che pone al centro due donne che maturano, si scontrano, evolvono, si innamorano, si perdono, in una situazione aspra, amara, che lascia presagire il mesto finale (che lascia tuttavia un barlume di salvezza). Giorgio Treves mette su un film europeo che va al di là delle banalità, raro ed anomalo, prezioso e tremendo. Ultimi dieci minuti da urlo. Nel bel terzetto di protagoniste, una menzione particolare va ad una magistrale Athina Cenci, nella penultima prova sul grande schermo prima dell’ictus da cui non si è ripresa: la sua Piera, gelosa e plebea, sospettosa ed umana, è meravigliosa.
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SI

Opinioni su Rosa e Cornelia


22 novembre 2010 Opinione di LorCio su "Rosa e Cornelia"
LorCio

Storia d’amore puro, mèlo crudele e spietato, Rosa e Cornelia è uno dei film maggiormente sottostimati degli ultimi anni. Cosa non ha funzionato nella sua frizione? La sua dimensione storica, non particolarmente accattivante se avulsa dal nucleo veneziano centrale (tutta la Venezia carnevalesca, tra calle tipiche e palazzi nobiliari, è solo accennata). L’utilizzo del dialetto veneto, non esattamente comprensibile ai più, che crea distanza cercando...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Rosa e Cornelia (2000)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

31 gennaio 2008 Opinione di SaintlySinner su "Rosa e Cornelia"
SaintlySinner

"Rosa e Cornelia" è un piccolo capolavoro tratto dalla pièce teatrale "L'attesa" di Remo Binosi ambientato nel 1748,nel ricco ambiente dell'alta borghesia veneziana.Bellissime ricostruzioni d'epoca. Un film quasi tutto al femminile,con un'inedita interpretazione di Athina Cenci.Ottima anche la coppia Chiara Muti/Stefania Rocca. Dissento totalmente quindi dalla recensione di FilmTv.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Rosa e Cornelia (2000)



8 settembre 2006 Opinione di GREENY su "Rosa e Cornelia"
GREENY

Meravigliosa ricostruzione d'epoca,interpreti ottime(grande la Cenci),ma sceneggiatura che si perde in un sol colpo(!),nell' altamente improbabile 'giro di volta' dell'intera vicenda,che forse,si prefiggeva un'opera dimostrativa troppo ambiziosa e finisce con lo sbracare letteralmente o quasi.La resa ad un certo punto diventa artificiosa ed imbalsamata,tradendo una probabile origine teatrale.SOLO SUFFICIENTE.

voto al film: GREENY assegna il voto sufficiente a Rosa e Cornelia (2000)



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