28 giorni (2000)
Con Sandra Bullock, Viggo Mortensen, Dominic West, Steve Buscemi
La trama
Gwen, giornalista di belle speranze, ha alle spalle un’infanzia triste. La ragazza entra in crisi dopo aver rovinato la cerimonia di nozze della sorella e distrutto una villetta con giardino guidando ubriaca una limousine. I 28 giorni di ricovero coatto ridisegnano la sua vita e la aiutano ad allontanare il suo amato fidanzato Jasper, pronto a tentarla con le sue malie e le sue droghe.
Nel mondo reale le cose vanno in maniera diversa: ma questo è un film, anzi una commedia, e perciò tutto è permesso. Peccato che, anche come commedia, le cose non vadano poi tanto meglio, con una Bullock monocorde e poco credibile.
La recensione di FilmTv
Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 27/2000
Droga e alcol in chiave hollywoodyana. In una commedia superficiale con una Bullock monocorde e poco credibile, vittima dei cliché del suo ruolo
L'opinione più votata
Di Stuntman Miglio scritta il 01/10/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [3]
- positive [3]
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23 aprile 2012 Opinione di Joeycruel su "28 giorni"
Il film vorrebbe essere una commedia ma è incolore. Di certo non ci si ammazza di risate colorando la triste realtà delle comunità che aiutano a combattere le dipendenze. E di certo non vi viene da impiccarvi per la tristezza. Sta il fatto che il film fino a quando si va schiantare con la limousine è un gran film, 4 stelle. Purtroppo poi rimane solo un filmetto carino con la Bullock che fa tutto da sola per renderlo un po' interessante. Il resto è dannatamente a 2 dimensioni e...
voto al film: 
1 ottobre 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "28 giorni"
"28 giorni" è il patetico tentativo di una regista poco interessante di parlare di tossicodipendenza. Cliché a non finire, moralismo come se piovesse ed una protagonista alle prese con un'inesorabile parabola discendente all'interno della sua carriera, sono i connotati di una pellicola indubbiamente trascurabile. Sandra Bullock è una giornalista che adora sbronzarsi con il poco raccomandabile compagno. A suo modo, si diverte un sacco ma quando rovina il matrimonio della sorella e causa un...
voto al film: 
12 dicembre 2010 Opinione di supadany su "28 giorni"
VOTO : 5,5. Il problema principale di questo film, che si lascia anche guardare senza troppi patemi d’animo, è che puzza troppo di costruito ad arte per sfruttare il tema, sempre più attuale, che affronta. La protagonista (Sandra Bullock che cerca qui una via d’uscita dalla consuetudine), è costretta, dopo un incidente sotto effetto di droga ed alcool, ad affrontare un percorso di 28 giorni in comunità; la cura le farà bene e le...
voto al film: 
20 febbraio 2008 Opinione di SaintlySinner su "28 giorni"
In effetti le cose nella realtà non vanno così.Un pò troppo ruffiano e buonista,ma non mi sento di bocciarlo del tutto.La Bullock fa quello che può. Bravo e simpatico Alan Tudyk.Brava anche Azura Skye.
voto al film: 
23 novembre 2005 Opinione di maxcalifornia su "28 giorni"
Un film tipicamente americano con pochi spunti interessanti. Il cast non mi ha convinto molto nonostante che sia di alto livello.
voto al film: 
22 settembre 2005 Opinione di hupp2000 su "28 giorni"
Voto 5. Americanata moralistica su una tossicodipendente in un centro di recupero. Tuttavia, l'atmosfera della piccola comunità (tipo "QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO") funziona e la Bullock interpreta bene il suo personaggio. Si può vedere, ma una volta sola e con spirito veramente laico e tollerante se si è antiproibizionisti. Splendida inquadratura delle Twin Towers quando, nel finale, la protagonista torna a New York.
voto al film: 
7 febbraio 2005 Opinione di spleenish su "28 giorni"
Commedia edificante, improponibile e sproporzionata, che tenta di addomesticare autentiche tragedie con battutine e risatine. Sandra Bullock, 35 anni, è un'attrice di grande energia capace di dare corpo anche alle storie più scipite.
voto al film: 
29 settembre 2004 Opinione di faromagico su "28 giorni"
E rieccoci al problema della Bullock e della critica, è brutto per i critici perchè c'è la bullock...se ci fosse stata qualche altra attrice sarebbe stato da oscar nn vero?
voto al film: 
9 febbraio 2004 Opinione di movieman su "28 giorni"
Non è certo questo il modo di parlare di dipendenze e di centri di riabilitazione.
voto al film: 
28 gennaio 2004 Opinione di degoffro su "28 giorni"
Forse le eroine delle commedie romantiche americane ad un certo punto della loro carriera sentono forte la necessità di interpretare un'alcolista. Dopo l'esperienza non proprio felice di Meg Ryan nel dimenticabile "Amarsi" del messicano Luis Mandoki, ora è il turno di Sandra Bullock, alle prese con un film che definire inutile, ipocrita, grossolano e trascurabile è poco. Sceneggiato da Susannah Grant, che pure nel suo curriculum ha "Erin Brockovich" e diretto dalla mediocre Betty Thomas...
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- negative [7]
- sufficienti [3]
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