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Sade (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Sade: minimo
Ritmo ritmo in Sade: presente
Impegno impegno in Sade: minimo
Tensione tensione in Sade: minimo
Erotismo erotismo in Sade: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Sade

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Sade (voti: 6 media: 3,00) 6

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locandina di Sade

La trama

L'immorale marchese rinchiuso a Picpus non perde il vizio.

Siamo nel 1794 nel corso della fase più violenta della rivoluzione francese. Robespierre ha fatto arrestare di nuovo il marchese De Sade. Il nobile ha cinquant'anni e ha conosciuto così bene e così a lungo la Bastiglia che l'ex convento di Picpus dove i nobili conversano, corteggiano, sono in lutto stretto per la morte di Luigi XVI, non gli fa molta impressione. Se il marchese, ormai senza una lira, è rinchiuso qui lo deve a Sensibile, la sua amante che si è concessa a Fournier, uomo vicino a Robespierre. Poi arriva una nuova preda Emilie...  

Film d'attori (Auteuil fedele al suo standard), di opachi dialoghi amorali e filosofici, di primi piani, di costumi.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 1/2000

Sfiorare l’eccesso per trovare la libertà. Azzerare la differenza tra corpo e testa. Mettere in scena il piacere su un palcoscenico, sulla pagina bianca, in una cascina. Sade, nella versione di Benoît Jacquot, rielabora il proprio passato da libertino e vive, con distacco e cinismo, la sospensione dei giorni del Terrore tra la prigione di Saint-Lazare e l’ex convento di Picpus. Il 1794 è un’epoca malata e con le convulsioni dell’età di transizione. Nei corridoi, nelle sale, nel giardino di quello strano e irreale pensionato in cui i nobili conversano, corteggiano, sono in lutto stretto per la morte di Luigi XVI, la verità sulla perversione ha la stessa intensità verbale degli assiomi rivoluzionari. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 2008-07-02 18:56:51 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Se paragonato all'indecente "Quills" di Philip Kaufman, "Sade" di Benoit Jacquot è un bel film. Preso in sè, resta un film discreto, impreziosito comunque dalla magnifica interpretazione del sempre ottimo Daniel Auteil. L'attore francese, a differenza di Geoffrey Rush, gigione, pacchiano ed insopportabile, è sottile, ambiguo, seducente, malinconico, cinico, ironico, una perfetta ed appropriata incarnazione del celebre Marchese, per Variety "un Sade di soave serietà e privo di volgarità". In "Sade" nulla è plateale, grottesco, enfatico. Non c'è il rischio di kitsch e di ridicolo involontario ad ogni svolta narrativa. Non si cerca lo scandalo annunciato attraverso risibili dialoghi al limite del blasfemo e programmatiche sequenze di erotismo patinato. Già questi sono grandi meriti. "Sade" si concentra più che altro sulla filosofia, sul pensiero e sull'arte seduttiva ed ammaliante del divin Marchese. Non a caso centrale è l'iniziazione alla vita e al sesso della giovane, virginale, Emilie, culminante nell'unica sequenza "scabrosa" del film, quella al granaio in cui il Marchese, come un demiurgo, giuda ed istruisce le sue impacciate, timide, goffe ed imbarazzate pedine (Emilie, appunto, ed il giardiniere Augustin). Molto accurato da un punto di vista psicologico con l'intenso personaggio di Sensible, l'altra donna di Sade, interpretata dalla brava Marianne Denicourt, ed il convincente personaggio di Fournier, affidato al volto di Grégoire Colin, tribuno profondamente fedele agli ideali di Robespierre ma talmente innamorato di Sensible da fare di tutto per salvarle il suo Marchese, il film è anche puntuale nell'ambientazione storica e nella ricostruzione di un'epoca (Robespierre ed il periodo del Terrore giacobino instaurato per eliminare gli avversari della Rivoluzione ed affermare il culto laico dell'"Essere Supremo"). I difetti forse sono da riscontrare in uno stile quasi trattenuto, freddo, lontano dal furore creativo, passionale e provocatorio del Marchese, in una messa in scena piuttosto ordinaria e letteraria, scarsamente visionaria, in un finale fin troppo affrettato soprattutto per quanto riguarda gli sviluppi storici. Meglio così comunque. "Sade", pur non essendo, a conti fatti, "l'incontro di una rosa e di una frusta", come era nelle intenzioni dichiarate del regista, è infatti un'opera onesta ed attendibile, che almeno non ha la presunzione di sfruttare malamente la figura di Sade per propinare allo spettatore inutili e flaccide perversioni da quattro soldi. Con in più alcuni dialoghi decisamente incisivi. Da citarne almeno tre: "Il passato mi incoraggia, il presente mi elettrizza. Temo poco il futuro.", "La libertà si scopre rasentando l'eccesso!" e "Il mondo è grande ma nessuno pensa a scappare." Ispirato al saggio di Serge Bramley "Le terroir dans le boudoir". Nomination ai César per la brava Isild Le Besco (Emilie) quale migliore promessa femminile. Voto: 6 e mezzo.
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SI

Opinioni su Sade


2009-03-26 19:18:16 Opinione di bradipo68 su "Sade"
bradipo68

Una vita da marchese sotto mentite spoglie da cittadino.La rievocazione del personaggio del famoso marchese poteva essere l'occasione per una rovinosa caduta(come quella dell'altrove bravo Kaufman con l'orrido Quills).Qui invece Jacquot si affida a un preciso inquadramento nel periodo storico(talmente preciso da sconfinare nel puntiglio),a ricostruzioni preziose ma soprattutto si affida al sempre intenso Auteuil che dà vita al marchese che non ti aspetti:un deus ex machina che muove...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Sade (2000)


2008-07-02 18:56:51 Opinione di degoffro su "Sade"
degoffro

Se paragonato all'indecente "Quills" di Philip Kaufman, "Sade" di Benoit Jacquot è un bel film. Preso in sè, resta un film discreto, impreziosito comunque dalla magnifica interpretazione del sempre ottimo Daniel Auteil. L'attore francese, a differenza di Geoffrey Rush, gigione, pacchiano ed insopportabile, è sottile, ambiguo, seducente, malinconico, cinico, ironico, una perfetta ed appropriata incarnazione del celebre Marchese, per Variety "un Sade di soave serietà e privo di...

voto al film: degoffro assegna il voto sufficiente a Sade (2000)

nessun commento
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2008-04-29 17:02:07 Opinione di degoffro su "Sade"
degoffro

Se paragonato all'indecente "Quills" di Philip Kaufman, "Sade" di Benoit Jacquot è un bel film. Preso in sè, resta un film discreto, impreziosito comunque dalla magnifica interpretazione del sempre ottimo Daniel Auteil. L'attore francese, a differenza di Geoffrey Rush, gigione, pacchiano ed insopportabile, è sottile, ambiguo, seducente, malinconico, cinico, ironico, una perfetta ed appropriata incarnazione del celebre Marchese, per Variety "un Sade di soave serietà e privo di...

voto al film: degoffro assegna il voto sufficiente a Sade (2000)


2007-12-21 18:21:56 Opinione di kotrab su "Sade"
kotrab

Discreta ricostruzione d'ambiente ma nel complesso è un film piuttosto piatto. 5 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto sufficiente a Sade (2000)




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