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Basquiat (1996)

[Basquiat, USA 1996, Biografico, durata 106']   Regia di Julian Schnabel
Con Jeffrey Wright, David Bowie, Dennis Hopper, Gary Oldman



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Basquiat: assente
Ritmo ritmo in Basquiat: presente
Impegno impegno in Basquiat: presente
Tensione tensione in Basquiat: presente
Erotismo erotismo in Basquiat: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Basquiat

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Basquiat (voti: 17 media: 3,00) 17

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locandina di Basquiat

La trama

Ascesa e (tragica) caduta di un piccolo mito dell'arte contemporanea.

Jean-Michel Basquiat è un giovane artista di strada newyorkese. Il fortuito incontro con Andy Warhol lo proietta repentinamente nel sofisticato milieu delle gallerie d'arte di Soho; ma questo ambiente, pervaso di cinismo e di opportunismo, non fa per Jean-Michel: che nonostante l'amore di Gina, la sua ragazza, cade preda di uno stato depressivo che si aggraverà con la scomparsa di Warhol e lo porterà - a soli 27 anni - a un'ultima, fatale overdose di eroina.  

L'artista Schnabel esordisce alla regia con questa parabola "esemplare" sulla vacuità delle fortune umane, visivamente interessante ma appesantita da un'eccessiva propensione alla metafora.

L'opinione più votata

Di millertropico scritta il 2012-01-14 11:08:21 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto sufficiente

C'erano una volta gli anni '80: patinati, glamour e con un (fondato) sospetto di inutilità assoluta. Un pò come questo film con cui Julian Schnabel ha esordito dietro la macchina da presa per raccontare (supportato da un cast davvero stellare) la parabola di gloria e distruzione di Basquiat, celeberrimo graffitista di colore assurto improvvisamente (e suo malgrado) al bel mondo dei mercanti e delle gallerie, e incapace di sostenerne la terribile leggerezza e crudeltà. Considerato che Schnabel è "del mestiere", nel senso che quel mondo lo conosce molto bene, ci si poteva aspettare quindi qualcosa di più profondo e di meno ovvio di questa biografia tutto sommato conforme e patinata... invece Schnabel sembra essere più attratto e interessato dai particolari che dalla sostanza a partire dall'accurata scelta degli interpreti dove Jeffrey Wright ha il più perfetto dei physique du role e David Bowie stilizza alla grande la maschera di Andy Wahrol fino a sembrare una sua litografia, e finire poi con una suggestiva colonna sonora piena di "riferimenti alti" che fa "tanto atmosfera".  A conti fatti, forse è proprio quel condensato muscale ciò che resta più impresso nella memoria: impossibile citare tutto ciò che contiene che spazia dalla lirica al pop. Vorrei ricordare però per lo meno fra le cose più accattivanti e suggestive queste piccole straordinarie perle: "It's All Over Now, Baby Blue" di Bob Dylan; "I'm Not in Love"  di D. Byrne (Toadies); "In That  All There Is?" di J. Leiber/M. Stoller (Pj Harvey); "Rise" di B. Laswell/J. Lydon (Tripping Daisy); "These Days" di Curtis/Hook/Albrecht/Morris (Joy Division); "She Is Dancing" di Kelly/Place/Schnabel (Brian Kelly) e soprattutto: "Tom Traubert's Blues (Four Sheets to the Wind in Copenhagen" di Tom Waits eseguita dallo stesso Waits, "A Small Plot of Land" di D.Bowie/B.Eno/M.Garson/E.Kizilcay/S.Campbell/R.Gabrels (David Bowie),  "Summer in Siam" di S. MacGowan (Pogues), "The Last Song I'll Ever Sing" di G. Friday/M. Seezer (Gavin Friday) e la celeberrima "Hallelujah" di Leonard Cohen qui interpretata da John Cale. "There was a little prince with a magic crown. An evil warlock kidnapper him, locked him in a cell in a huge tower and took away his voice. There was a window with bars. The prince kept smashing his head against the bars hoping that someone would hear the sound and find him. The crown made the most beautiful sound that anyone ever heard. You could hear the ringing for miles. It was so beautiful, that people wanted to grab the air. They never found the prince. He never got out of the room. But the sound he made filled everything up with beauty".  (Julian Schnabel)
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SI

Opinioni su Basquiat


2012-01-14 11:08:21 Opinione di millertropico su "Basquiat"
millertropico

C'erano una volta gli anni '80: patinati, glamour e con un (fondato) sospetto di inutilità assoluta. Un pò come questo film con cui Julian Schnabel ha esordito dietro la macchina da presa per raccontare (supportato da un cast davvero stellare) la parabola di gloria e distruzione di Basquiat, celeberrimo graffitista di colore assurto improvvisamente (e suo malgrado) al bel mondo dei mercanti e delle gallerie, e incapace di sostenerne la terribile leggerezza e crudeltà. Considerato che...

voto al film: millertropico assegna il voto sufficiente a Basquiat (1996)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

2008-12-07 12:30:15 Opinione di sasso67 su "Basquiat"
sasso67

Il fatto che il regista sia, come il suo protagonista, un pittore fa sì che si riesca a capire piuttosto bene come lavorava Jean-Michel Basquiat, quale sia stata la sua importanza nel mondo della pittura, specialmente nella New York degli anni Ottanta, e quali meccanismi regolino la critica e il mercato della pittura. E tra questi ultimi due aspetti non dev'esserci grande differenza, se, come dice Andy Warhol (un artista forse non eccelso ma un talent scout di enorme intelligenza), "un...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Basquiat (1996)



2008-02-22 11:03:44 Opinione di joseba su "Basquiat"
joseba

Film semplicemente insopportabile. Vi è Jean-Michel Basquiat (dinoccolatamente interpretato da Jeffrey Wright) che è identico a Yannick Noah, tanto che ti aspetti una volée o una veronica da un momento all'altro. Invece tocca "sciropparsi" i suoi virtuosismi pittorici un po' dovunque: dai tavolini dei caffè ai vestiti della bistrattata Gina (l'angelica Claire Forlani), passando per una pila di pneumatici (già, perché l'ispirazione dell'artista si manifesta all'improvviso e mica può...

voto al film: joseba assegna il voto mediocre a Basquiat (1996)

2 commenti

2008-02-20 08:46:18 Opinione di carlos brigante su "Basquiat"
carlos brigante

Visto una decina di anni fa. Mi parve un'opera superficiale nella descizione dell'artista e a tratti compiaciuta nella regia.....Altro ora non posso affermare/ricordare

voto al film: carlos brigante assegna il voto sufficiente a Basquiat (1996)



2007-05-10 20:18:02 Opinione di sir su "Basquiat"
sir

il film non è granchè ma parla del grande samo e va visto e rivisto per amare un maledetto artista.

voto al film: sir assegna il voto sufficiente a Basquiat (1996)


2004-03-14 20:23:54 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Basquiat"
RageAgainstBerlusca

A parte alcuni momenti veramente noiosi e a vuoto il film è apprezzabilissimo e abbastanza commovente nel finale!

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto buono a Basquiat (1996)



2003-10-28 14:23:20 Opinione di zio_ulcera su "Basquiat"
zio_ulcera

Odio il compianto Basquiat quasi quanto odio Andy Warhol, ma ho provato lo stesso a guardare questo film. Ho fatto malissimo. Quando il tizio versa lo sciroppo sul tavolino mi sono cascate le palle e non sono riuscito a continuare la visione. Peccato, perché Claire Forlani è una vera gnoccona.

voto al film: zio_ulcera assegna il voto mediocre a Basquiat (1996)


2003-06-13 14:09:33 Opinione di superficie 213 su "Basquiat"
superficie 213

un discreto film che non centra bene il bersaglio ma che regala dei bei momenti.forse la regia di schnabel un po' troppo scolastica appiattisce alcuni momemnti che avrebbero avuto bisogno di qualche guizzo d'autore in piu',strepitoso bowie nella parte di warhol.

voto al film: superficie 213 assegna il voto sufficiente a Basquiat (1996)




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