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Amnèsia (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Amnèsia: minimo
Ritmo ritmo in Amnèsia: presente
Impegno impegno in Amnèsia: minimo
Tensione tensione in Amnèsia: minimo
Erotismo erotismo in Amnèsia: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Amnèsia

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Amnèsia (voti: 54 media: 2,81) 54

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locandina di Amnèsia

Amnèsia play

La trama

Amici di vecchia data, padri e figli in quel di Ibiza.

Il cinquantenne Sandro, produttore e regista di film pornografici, condizionato da un atavico pudore, non è mai riuscito a rivelare alla figlia Luce la sua vera professione. Ora è arrivato il momento di fare i conti con le sue pressanti domande. Xavier, capo della polizia, ha un rapporto teso con il figlio Jorge. La morte della donna che è riuscita a mantenere un armistizio tra loro due, li riavvicina. Angelino, piccolo spacciatore di marjuana, vorrebbe sistemarsi economincamente. Una valigia con quattro chili di cocaina sembra far avverare i suoi sogni.  

Il nuovo film di Salvatores è una commistione curiosa dei suoi "due cinema": il cinema di isole e fughe mediterranee, di ormai cinquantenni che si sono un po' imbolsiti e "sistemati", che hanno accantonato le utopie ma non le hanno dimenticate; e il cinema dell'incubo scomodo e battente, che scompagina la narrazione sul ritmo e sulle durezze degli incomprensibili ventenni. Un incontro a tratti faticoso, dove la linearità della prima parte si spezza in un piglio narrativo alla Tarantino che rischia di ammorbidire piuttosto che accentuare i contrasti. Gli anziani sono incasinati e irrisolti; i giovani sono irritanti e sgradevoli; ma forse è racchiuso proprio in questa sgradevolezza il senso più inquieto del film. Salvatores, almeno, è un autore che continua a interrogarsi sui percorsi e sulle "eredità" umane.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 11/2002

Salvatores, con coraggio, mescola i suoi due cinema e continua a interrogarsi

Amici di vecchia data, quelli che appartengono alla stessa tribù, e padri e figli a Ibiza. “Vicinati” impensabili (poliziotti e spacciatori, cineasti porno e parigine romantiche), complicità istintive, incomprensioni croniche. Rinunce impigrite e sobbalzi avventurosi (rivendere quattro chili di cocaina trovati per strada, fare da padre al proprio nipotino senza padre), generazione zero e generazione ipocrita. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 03/11/2008 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto pessimo

Per mascherare il suo vuoto pneumatico d'idee, Salvatores inzeppa una sceneggiatura inconsistente di una miriade di elementi, che, messi insieme, formano un coacervo assurdo: un gruppo d'italiano a Ibiza (potenza della coproduzione italospagnola!), un poliziotto omosessuale con figlio delinquente, un regista di film porno con figlia diciassettenne incinta in visita, un barista impotente, una tarantiniana valigetta di cocaina e, addirittura, un eclissi solare. Salvatores crea un intreccio di numerosi personaggi proprio per richiamare PULP FICTION, inserisce degli split screen (incongrui) alla SHAFT, rimanda a POINT BREAK della Bigelow con una sequenza di surf, e fa fare da spartiacque della narrazione ad un rewind, come in FUNNY GAMES di Haneke. Tutto inutile, perché l'unica cosa che funziona nel film sono le due minisequenze nelle quali è in scena Ugo Conti con acconciatura surrealista. Un po' pochino, dopo 106 minuti di film. È che Salvatores, forte di una tecnica invidiabile e della sicurezza produttiva, ormai gira senza preoccuparsi più di tanto di avere una sceneggiatura plausibile: mette in campo una miriade di personaggi, con l'immancabile Abatantuono (ma qui, purtroppo, c'è anche il sopravvalutatissimo Rubini), qualche buona canzone in colonna sonora (qui IN MY SECRET LIFE di Leonard Cohen, PROUD MARY dei Creedence Clearwater Revival e, incredibile dictu, THE ANSWER dei mitici Bad Religion) ed un finale ad effetto, che qui - ma un po' meno cretino non si poteva? - richiama al tempo stesso Tarantino, Sergio Leone e pure i vecchi noir alla RAPINA A MANO ARMATA. Purtroppo i difetti del film sono cento volte più numerosi dei pregi, compreso un uso spregevole della musica heavy metal, come sempre, abbinata a sequenze di violenza, e una fastidiosa tendenza ad allungare i titoli di coda, all'unico scopo di aggiungere un paio di pezzi al Cd della colonna sonora. Insomma, Salvatores gioca, qui, a fare Tarantino, ma ricorda piuttosto le vecchie e brulicanti vignette di Jacovitti; ci manca soltanto, qua e là, qualche salame, e, sullo sfondo, un ometto che, asciugandosi il sudore con un fazzoletto, esclama: FA AFA, FA.
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SI

Opinioni su Amnèsia


5 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Amnèsia"
marcopolo30

Il peggior film del miglior regista Italiano dell'ultimo quarto di secolo. A tratti divertente e scanzonato, questo Si, ma il più delle volte risulta invece essere un semplice mix di rimasugli, di roba che era rimasta in frigo a Salvatores dai tempi di “Mediterraneo” direi, e che è nel frattempo andata a male e puzza (di falso). Dubito che Salvatores passerà alla storia per questo film.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto pessimo a Amnèsia (2002)


24 luglio 2011 Opinione di emmepi8 su "Amnèsia"
emmepi8

Salvatores tenta una carta diversa, ma il gioco non gli riesce o almeno non arriva fino in fondo. Si segue la traccia modaiola del percorso giovanilistico e si aggrega un’attrice emergente come la Stella, che ce la mette tutta, ma non per colpa sua il film rimane a metà del guado. Salvatores si rifà ad un certo nostro cinema di genere che ha percorso questo tipo di strade, ma malgrado la buona volontà di tutti il risultato rimane negli intenti.  Si sente la...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Amnèsia (2002)

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23 settembre 2010 Opinione di mm40 su "Amnèsia"
mm40

Salvatores non ama ripetersi, ma citarsi sì. Lo fa sempre volentieri, a partire dall'irriducibile passione per gli scenari esotici (qui siamo a Ibiza) e dal conseguente gusto - d'altronde italianissimo - di mettere alla berlina gli stereotipi dell'italiano all'estero, anche qui come in Puerto Escondido coinvolto nel traffico di droga, ed anche qui come in Mediterraneo allo sbando su un'isola (e come là il finale vedeva Cederna trovare nell'isola la sua meta, qui si parte con...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Amnèsia (2002)


27 agosto 2009 Opinione di supadany su "Amnèsia"
supadany

VOTO : 6. Tanta carne al fuoco ha messo il buon Salvatores in questo film. Diversi i personaggi, diverse le situazioni ed alla fine mi è sembrato che abbia girato con il freno tirato. Da un lato ha voglia di rischiare, dall'altro poi si ferma prima di fare il botto. Comunque un discreto cinema, anche se ci si poteva attendere di meglio.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Amnèsia (2002)



24 agosto 2009 Opinione di gene55 su "Amnèsia"
gene55

Una delusione..un film che mi aspettavo decisamente meglio... forse proprio le mie notevoli attese,rendono questo film incosueto,estremamente interrogativo,spesso confusionario e con un finale troppo buonista...si salva Abatantuono specie nella figura comica,Rubini troppo preso fnisce per non convincere del tutto...voto 4.5

voto al film: gene55 assegna il voto mediocre a Amnèsia (2002)


6 gennaio 2009 Opinione di IGLI su "Amnèsia"
IGLI

Un film che funziona di più nella parte comica (Abbatantuono alle prese con la figlia e il suo lavoro da pornoregista) che sulla parte intrigante (traffico di droga e inseguimenti conessi ad esso). Abbatantuono è bravissimo mentre Salvatores non ai supi massimi livelli.

voto al film: IGLI assegna il voto sufficiente a Amnèsia (2002)



3 novembre 2008 Opinione di sasso67 su "Amnèsia"
sasso67

Per mascherare il suo vuoto pneumatico d'idee, Salvatores inzeppa una sceneggiatura inconsistente di una miriade di elementi, che, messi insieme, formano un coacervo assurdo: un gruppo d'italiano a Ibiza (potenza della coproduzione italospagnola!), un poliziotto omosessuale con figlio delinquente, un regista di film porno con figlia diciassettenne incinta in visita, un barista impotente, una tarantiniana valigetta di cocaina e, addirittura, un eclissi solare. Salvatores crea un intreccio di...

voto al film: sasso67 assegna il voto pessimo a Amnèsia (2002)

2 commenti
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19 settembre 2007 Opinione di tobanis su "Amnèsia"
tobanis

Prima parte da buttare: bravi tutti ma manca del tutto la storia, e anche la sceneggiatura non è sto granchè. Poi, colpo di teatro, il film decolla, interessa, intriga. La parte di Rubini è talmente sfigata da dare fastidio. Nel complesso il film si salva.

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a Amnèsia (2002)



10 settembre 2007 Opinione di black mamba 70 su "Amnèsia"
black mamba 70

Voto 7. Film carino e bella trama.

voto al film: black mamba 70 assegna il voto buono a Amnèsia (2002)


22 aprile 2007 Opinione di howl su "Amnèsia"
howl

Salvatores si identifika talmente kon i suoi personaggi da dimentikare (da qui il titolo) il proprio passato da regista glorioso, addirittura meritevole di oskar oltreoceano.il film prende l'aspetto di un dado ke ignora il risultato dei lanci precedenti,e i lati ke lo kompongono non rieskono mai ad inkontrarsi.

voto al film: howl assegna il voto mediocre a Amnèsia (2002)




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