Sulle mie labbra (2001)
Con Vincent Cassel, Emmanuelle Devos, Olivier Gourmet, Serge Boutleroff
La trama
L'insolita "alleanza" tra una sorda e un ex carcerato.
Carla, una trentacinquenne con qualche problema uditivo, lavora come segretaria in un'agenzia immobiliare. Inacidita e sofferente per il comportamento dei colleghi, la donna vede la sua vita prendere una piega differente quando viene assunto Paul Angeli, un ex galeotto piuttosto rozzo e sbrigativo...
Audiard, figlio del noto sceneggiatore Michel, basa il meccanismo di questo notevole thriller sul ribaltamento dell'handicap, trovando adeguata sponda in un'attrice meravigliosamente "brutta" come la Devos e in Cassel, che sembra nato per interpretare ragazzacci usciti di galera. Un melodramma con colpo grosso incorporato, sorprendente e spiazzante.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 20/2002
Un bel thriller hitchcockiano con ribaltamento dell’handicap. Ottimi attori e regia di tutto rispetto
L'opinione più votata
Di Stuntman Miglio scritta il 21/05/2012 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [3]
- positive [32]
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21 maggio 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Sulle mie labbra"
Situazioni estreme ed emozioni forti caratterizzano il cinema di Jacques Audiard sin dagli esordi e comunque ben prima che questi venisse celebrato in tutto il mondo come autore de "Il profeta". "Sulle mie labbra", nella fattispecie, è il suo terzo lungometraggio e mette in scena un insolito noir giocato su sensi e sentimenti che vede una timida impiegata con problemi d'udito assumere un ex galeotto con debiti di gioco troppo alti per poter essere pagati onestamente. La loro storia è...
voto al film: 
14 dicembre 2011 Opinione di wang yu su "Sulle mie labbra"
Inverosimile e storia per niente interessante,tanta musica assordante e fastidiosa.
voto al film: 
5 novembre 2011 Opinione di Tex Murphy su "Sulle mie labbra"
Come rovinare un film potenzialmente bellissimo e con due attori stupendi (ed è la prima volta che do dello "stupendo" a Cassel). Funziona egregiamente la prima parte, fintanto che narra la storia della segretaria sfigata alle prese con il bel ex galeotto ma poi, nella interminabile, noiosissima, inverosimile seconda parte, precipita nel nulla. Peccato.
voto al film: 
30 aprile 2011 Opinione di LaTipa su "Sulle mie labbra"
Film d'azione oppure drammatico? Non credo che debba essere considerato un thriller.Mancano esplosioni,cazzotti a go-go,eroe indistruttibile che prende a botte un'esercito di "cattivi" ed effetti speciali.Sembra un film con "sentimenti",non solo violenza.Ci sono delle scene da film d'azione (la parte finale nella casa di Marchand) ma non solo quelle.Il film parla di marginalizazzione,di affetto,del diritto alla seconda opportunita'.Bella intesa fisica tra i protagonisti senza scene di...
voto al film: 
26 ottobre 2010 Opinione di ligeti su "Sulle mie labbra"
Carla fa la segretaria in un’agenzia immobiliare. Ha trentacinque anni e segue dall’inizio alla fine tutte le pratiche per uno stipendio da fame e una riconoscenza ancor più misera. Carla soffre di un handicap: ha un deficit uditivo e porta delle protesi, in compenso sa leggere le labbra. Ormai non ne può più della continua derisione dei suoi colleghi e quando le viene offerto di scegliersi un collaboratore per aiutarla nel lavoro, fa assumere il...
voto al film: 
29 gennaio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Sulle mie labbra"
Carla è una ragazza che lavora in un'agenzia immobiliare. E' sorda e si aiuta, oltre che con un apparecchio acustico (che tiene ben nascosto sotto i capelli), con una grande abilità nel leggere i labiali (che tiene ben segreta). Ad un certo punto viene affiancata nel suo lavoro da Paul Angeli, un ragazzo con precedenti penali che c'è la mette tutta ma non sa fare altro che fotocopie. Noir atipico "Sulle labbra" del talentuoso Jacques Audiard (figlio di Michel, uno dei...
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29 dicembre 2009 Opinione di riverworld su "Sulle mie labbra"
Strano incontro e sodalizio tra l'handicap e l'illegalità. Film complesso e duro, ma nobilitato da un'interpretazione magistrale di Emmanuelle Devos. DA VEDERE
voto al film: 
5 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Sulle mie labbra"
Noioso e inverosimile
voto al film: 
18 giugno 2009 Opinione di jonas su "Sulle mie labbra"
In un’agenzia immobiliare, una segretaria con problemi d’udito viene affiancata da un aiutante appena uscito di prigione. La prima parte del film , di gran lunga la migliore, descrive lo strano rapporto che si crea fra i due: all’inizio lei, che ha una vita priva di affetti e tutta gravitante intorno al lavoro (dove peraltro gli altri la isolano), si mostra brusca, mentre lui si trova spaesato in un ambiente dove non valgono le regole che è abituato a seguire; poi lei comincia ad...
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29 maggio 2009 Opinione di sasso67 su "Sulle mie labbra"
Cinema in skaï, in similpelle. Derivato un po' dagli asiatici e un po' dalla crudeltà di Haneke, noir quando non sa più dove andare a parare, condito di musica inutilmente tonitruante e martellante, Audiard appare qui come un autore di poche idee ma confuse. Dispiace, soprattutto per gli attori, più che dignitosi, Cassel, Devos e il dardenniano brav'uomo Olivier Gourmet. Audiard farà meglio con "Tutti i battiti del mio cuore".
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [3]
- positive [32]
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