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Sulle mie labbra (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Sulle mie labbra: minimo
Ritmo ritmo in Sulle mie labbra: presente
Impegno impegno in Sulle mie labbra: assente
Tensione tensione in Sulle mie labbra: presente
Erotismo erotismo in Sulle mie labbra: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Sulle mie labbra

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Sulle mie labbra (voti: 72 media: 3,76) 72

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La trama

L'insolita "alleanza" tra una sorda e un ex carcerato.

Carla, una trentacinquenne con qualche problema uditivo, lavora come segretaria in un'agenzia immobiliare. Inacidita e sofferente per il comportamento dei colleghi, la donna vede la sua vita prendere una piega differente quando viene assunto Paul Angeli, un ex galeotto piuttosto rozzo e sbrigativo...  

Audiard, figlio del noto sceneggiatore Michel, basa il meccanismo di questo notevole thriller sul ribaltamento dell'handicap, trovando adeguata sponda in un'attrice meravigliosamente "brutta" come la Devos e in Cassel, che sembra nato per interpretare ragazzacci usciti di galera. Un melodramma con colpo grosso incorporato, sorprendente e spiazzante.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 20/2002

Un bel thriller hitchcockiano con ribaltamento dell’handicap. Ottimi attori e regia di tutto rispetto

Non sentire, perché si è sordi, ha i suoi insospettabili vantaggi. Puoi staccare l’auricolare che ti tiene “nel mondo” se, per compiacere un’amica, ti improvvisi babysitter e non vuoi ammorbarti di neonati strilli. Oppure, se per caso finisci in una discoteca che pompa house a manetta, puoi isolarti e osservare il delirio circostante. O ancora, se quando mangi in mensa non hai voglia di ascoltare le solite stronzate, tac ed eccoti a leggere o a pensare come se ti trovassi al parco. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 21/05/2012 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Situazioni estreme ed emozioni forti caratterizzano il cinema di Jacques Audiard sin dagli esordi e comunque ben prima che questi venisse celebrato in tutto il mondo come autore de "Il profeta". "Sulle mie labbra", nella fattispecie, è il suo terzo lungometraggio e mette in scena un insolito noir giocato su sensi e sentimenti che vede una timida impiegata con problemi d'udito assumere un ex galeotto con debiti di gioco troppo alti per poter essere pagati onestamente. La loro storia è quella di due solitudini che si uniscono non tanto per attrazione quanto per disperazione e bisogno di restare a galla. Fra i due s'instaura presto un rapporto di complicità destinato ad andare ben oltre la semplice collaborazione lavorativa sino a sfociare addirittura in un piano criminale a svantaggio di alcuni gangsters locali. Bonnie e Clyde disfunzionali, i due protagonisti sublimano la loro relazione in una (in)comunicabilità fatta di odori, di sguardi rubati, di parole lette sulle labbra, inseguendo famelicamente la chimera di una nuova occasione per ricominciare. Audiard li segue con cura maniacale incollando la sua macchina da presa sui volti segnati e vissuti dei suoi personaggi, giocando su diversi piani di percezione di suoni ed immagini e regalando diverse sequenze riuscite come quelle del furto o della tortura. Cinema teso e sofferente, cinicamente romantico e di sicuro impatto visivo grazie anche all'efficace prova fornita dalla coppia Cassel e Devos. Pianeti estranei ma irrimediabilmente invischiati nella stessa orbita.
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SI

Opinioni su Sulle mie labbra


21 maggio 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Sulle mie labbra"
Stuntman Miglio

Situazioni estreme ed emozioni forti caratterizzano il cinema di Jacques Audiard sin dagli esordi e comunque ben prima che questi venisse celebrato in tutto il mondo come autore de "Il profeta". "Sulle mie labbra", nella fattispecie, è il suo terzo lungometraggio e mette in scena un insolito noir giocato su sensi e sentimenti che vede una timida impiegata con problemi d'udito assumere un ex galeotto con debiti di gioco troppo alti per poter essere pagati onestamente. La loro storia è...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a Sulle mie labbra (2001)

nessun commento
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14 dicembre 2011 Opinione di wang yu su "Sulle mie labbra"
wang yu

Inverosimile e storia per niente interessante,tanta musica assordante e fastidiosa.

voto al film: wang yu assegna il voto pessimo a Sulle mie labbra (2001)



5 novembre 2011 Opinione di Tex Murphy su "Sulle mie labbra"
Tex Murphy

Come rovinare un film potenzialmente bellissimo e con due attori stupendi (ed è la prima volta che do dello "stupendo" a Cassel). Funziona egregiamente la prima parte, fintanto che narra la storia della segretaria sfigata alle prese con il bel ex galeotto ma poi, nella interminabile, noiosissima, inverosimile seconda parte, precipita nel nulla. Peccato.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto mediocre a Sulle mie labbra (2001)

2 commenti
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30 aprile 2011 Opinione di LaTipa su "Sulle mie labbra"
LaTipa

Film d'azione oppure drammatico? Non credo che debba essere considerato un thriller.Mancano esplosioni,cazzotti a go-go,eroe indistruttibile che prende a botte un'esercito di "cattivi" ed effetti speciali.Sembra un film con "sentimenti",non solo violenza.Ci sono delle scene da film d'azione (la parte finale nella casa di Marchand) ma non solo quelle.Il film parla di marginalizazzione,di affetto,del diritto alla seconda opportunita'.Bella intesa fisica tra i protagonisti senza scene di...

voto al film: LaTipa assegna il voto buono a Sulle mie labbra (2001)



26 ottobre 2010 Opinione di ligeti su "Sulle mie labbra"
ligeti

Carla fa la segretaria in un’agenzia immobiliare. Ha trentacinque anni e segue dall’inizio alla fine tutte le pratiche per uno stipendio da fame e una riconoscenza ancor più misera. Carla soffre di un handicap: ha un deficit uditivo e porta delle protesi, in compenso sa leggere le labbra. Ormai non ne può più della continua derisione dei suoi colleghi e quando le viene offerto di scegliersi un collaboratore per aiutarla nel lavoro, fa assumere il...

voto al film: ligeti assegna il voto buono a Sulle mie labbra (2001)

nessun commento
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29 gennaio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Sulle mie labbra"
Peppe Comune

Carla è una ragazza che lavora in un'agenzia immobiliare. E' sorda e si aiuta, oltre che con un apparecchio acustico (che tiene ben nascosto sotto i capelli), con una grande abilità nel leggere i labiali (che tiene ben segreta). Ad un certo punto viene affiancata nel suo lavoro da Paul Angeli, un ragazzo con precedenti penali che c'è la mette tutta ma non sa fare altro che fotocopie. Noir atipico "Sulle labbra" del talentuoso Jacques Audiard (figlio di Michel, uno dei...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Sulle mie labbra (2001)

2 commenti
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29 dicembre 2009 Opinione di riverworld su "Sulle mie labbra"
riverworld

Strano incontro e sodalizio tra l'handicap e l'illegalità. Film complesso e duro, ma nobilitato da un'interpretazione magistrale di Emmanuelle Devos. DA VEDERE

voto al film: riverworld assegna il voto buono a Sulle mie labbra (2001)


5 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Sulle mie labbra"
fornarolo

Noioso e inverosimile

voto al film: fornarolo assegna il voto mediocre a Sulle mie labbra (2001)

1 commento


18 giugno 2009 Opinione di jonas su "Sulle mie labbra"
jonas

In un’agenzia immobiliare, una segretaria con problemi d’udito viene affiancata da un aiutante appena uscito di prigione. La prima parte del film , di gran lunga la migliore, descrive lo strano rapporto che si crea fra i due: all’inizio lei, che ha una vita priva di affetti e tutta gravitante intorno al lavoro (dove peraltro gli altri la isolano), si mostra brusca, mentre lui si trova spaesato in un ambiente dove non valgono le regole che è abituato a seguire; poi lei comincia ad...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Sulle mie labbra (2001)


29 maggio 2009 Opinione di sasso67 su "Sulle mie labbra"
sasso67

Cinema in skaï, in similpelle. Derivato un po' dagli asiatici e un po' dalla crudeltà di Haneke, noir quando non sa più dove andare a parare, condito di musica inutilmente tonitruante e martellante, Audiard appare qui come un autore di poche idee ma confuse. Dispiace, soprattutto per gli attori, più che dignitosi, Cassel, Devos e il dardenniano brav'uomo Olivier Gourmet. Audiard farà meglio con "Tutti i battiti del mio cuore".

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a Sulle mie labbra (2001)




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