Bowling a Columbine (2002)
La trama
Un'inchiesta sulla violenza e sull'uso delle armi negli Stati Uniti.
L'inarrestabile e corpulento autore di _Roger & Me_ e di _The Big One_ tenta di rispondere al quesito: "Siamo una nazione di maniaci delle armi, o siamo semplicemente pazzi?". Lo spunto è dato dalla strage alla Columbine High School, dove nel 1999 due studenti uccisero dodici compagni e un insegnante prima di spararsi. Immagini inedite e strabilianti: dalle registrazioni a circuito chiuso dell'interno della mensa la mattina del massacro, alle accuse degli studenti gravemente feriti che se la prendono con le grandi industrie colpevoli di vendere troppo facilmente le armi, alle domande poste a Charlton Heston (presidente della National Rifle Association) nella sua villa a Beverly Hills.
Premiato a Cannes 2002, il documentario di Moore è una lucida analisi dell'ossessione squisitamente americana per le armi da fuoco; nonché un atto d'accusa alla Nra, la National Rifle Association, ovvero la lobby di fabbricanti d'armi che controlla importanti settori dell'economia e dell'opinione pubblica. Come sempre, Moore dice cose estremamente serie con stile graffiante, veloce, qua e là divertentissimo: vederlo in azione, con la sua mole ingombrante e l'eterno berrettino da baseball, è a suo modo comico; ma il "messaggio" che arriva è sempre una stilettata per le coscienze. Memorabile l'irruzione in casa di Charlton Heston, da sempre sponsor e portavoce della Nra; ma anche l'intervista con Marilyn Manson è da antologia. _Bowling a Columbine_ è - per fortuna - il trionfo del politicamente scorretto.
La recensione di FilmTv
Di Alberto Crespi - FilmTV n. 0/2002
Una lucida analisi sull’ossessione squisitamente americana per le armi. Graffiante e istruttivo
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 23/12/2010 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Il film è una chiara (non) fedeltà per Moore sulle armi e allora, con macchina da presa alla mano, il corpulento regista ci porta attraverso America e un pò di Canada per indagare sul concetto di arma. Partendo dalla strage del 1999 alla Columbine High Scool dove due studenti presero in ostaggio l'intera scuola prima di uccidersi dopo aver ucciso dodici studenti e un insegnante. Successivamente, sulle note di una famosa canzone, ci guida attraverso una storia dell'America, fino ad arrivare a parlare con Marilyn Manson e anche con Charlton Heston.
Moore ci prende per mano e ci guida in una società sporca, ferragliata e stupida. Leggi che non servono a niente, gente che tiene la porta aperta in casa, gente che tiene un intera rappresaglia di armi in casa nonostante, come ho detto prima, tengono le porte aperte della casa.
La strage della Columbine High Scool ha sconvolto tutti in America ma sembra, come si vede tante volte, che il famoso attore Charlton Heston dica che le armi siano indispensabili. Sulla base di questa affermazione, Moore ci racconta altre testimonianze di stragi a scuola. Ad esempio un bambino di sei anni uccide con una pistola che aveva trovato a casa dello zio, siccome sua madre era stata sfrattata, una bambina anch'essa di sei anni. Moore cerca di commuovere sia lo spettatore che quella faccia da stronzo che, solo in questo film, può essere Charlton Heston, con quella sua affermazione dell'uso delle armi. Moore, infatti, nel finale, arriva a casa sua e lui gli concede un intervista, dopo qualche minuto di interferenze Heston si alza e cammina per la sua villetta, Moore intanto cerca di convincerlo a cambiare idea, Heston si rifugia in una casetta, mentre Moore lascia in una colonna di pietra la foto della bambina uccisa, nella speranza che quella faccetta si dimostri un pò più benevolo.
Nel film appare in una breve intervista anche il famoso cantante rock Marilyn Manson che spiega il perchè dei continui cori su di lui dei cittadini, che pensano che le sue canzoni stimolano l'uso della violenze e delle armi. Lui si rileva un pò più pacifico di Heston senza andare troppo per il sottile.
Immagini delle torri gemelle che fanno rabbrividire, la storia dell'america, dalle bombe lanciate nel Kosovo alla dittatura di Pinochet, interviste ai neri che preferiscono il Canada all'America semplicemente perchè meno razzista e più accogliente, interviste ai canadesi, anche loro un pò fuori di testa, dati sulle morti nelle nazioni per mano di armi da fuoco che mandano in delirio lo spettatore per i dati sull'America. ESPANDI +
- negative [9]
- sufficienti [2]
- positive [78]
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18 maggio 2012 Opinione di Enrique su "Bowling a Columbine"
Questo documentario inizia come un’inchiesta sulla spaventosa diffusione delle armi negli USA e sull’estrema facilità nel procurarsele (a causa di uno scomodissimo emendamento alla Costituzione federale che, sebbene parli di “diritto”, questo viene troppo spesso inteso come “dovere”- anzitutto morale - e che, sebbene si riferisca ad un concetto generico come quello di “arma”, induce intuitivamente ad instaurare un’equazione con le armi da fuoco, mentre - ironizza Moore -...
voto al film: 
23 settembre 2011 Opinione di Fanny Sally su "Bowling a Columbine"
Il premiatissimo documentario che ha fatto conoscere al resto del mondo lo stile graffiante e dissacratorio del giornalista americano Michael Moore, originario del Michigan e nato nella dimenticata e problematica cittadina di Flint, come lui stesso ci tiene a precisare, riesce pienamente nel suo obiettivo: quello di scuotere lo spettatore, americano e non. Con la consueta dose di antipatriottismo, serietà non pedante e amara ironia, il regista cerca di riassumere in quasi due ore la...
voto al film: 
2 marzo 2011 Opinione di clario su "Bowling a Columbine"
una sistema sociale, quello americano, che non ha bisogno di sottotitoli o esegesi particolari per essere compreso. si commenta da sé, quello che definirebbero i semiologi un segno indicale, autoreferenziale. moore cerca di parlare del generale, argomento sempre rischioso e di facile dispersione nel qualunquismo, attraverso singole voci, atomi di un organismo malato, impazzito e nevrotico. come il singolo può impazzire, anche un organismo formato da molti singoli può...
voto al film: 
23 dicembre 2010 Opinione di stanley kubrick su "Bowling a Columbine"
Michael Moore è un buon regista, sulla cresta dell'onda per quanto riguarda i documentari. In grado di ottenere con un budget scarso e con tante collaborazioni un buon film. Questo è il tentativo più originale tra i suoi film. Questo film parla di armi, anzi è un arma che gira intorno a stanze prive di mordente, elemento che congiunge con un buon prodotto. Naturalmente le premesse ci sono per un discreto prodotto e, devo dire, che non può andare nè...
voto al film: 
24 novembre 2010 Opinione di cheftony su "Bowling a Columbine"
Michael Moore è stato spesso negli ultimi anni nell'occhio del ciclone: documentarista "contro", perché smaccatamente antiamericano in ogni suo documentario e l'antipatriottismo negli U.S.A., esattamente come da noi, va detto, non è proprio ben visto. Il pittoresco regista è stato a più riprese accusato di tramandare notizie false e/o infondate e di non essere un vero documentarista perché prevenuto nei confronti degli argomenti che va ad esporre. E...
voto al film: 
29 ottobre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Bowling a Columbine"
Il messaggio del film è sicuramente buono ed è dettato da un fatto di cronaca nera orribile (la strage al liceo). Peccato che la messa in scena sia abbastanza ipocrita. Il regista va in giro tentando di dimostrare che solo con l'abolizione della vendita di armi da fuoco si risolvono i problemi legati alla criminalità. In realtà i problemi aumenterebbero perch'è si ricorrerebbe ai trafficanti. Con la chiusura dei bordelli non è finita la prostituzione...
voto al film: 
6 ottobre 2010 Opinione di XANDER su "Bowling a Columbine"
Quello che mi piace nei film di Michael Moor è che nelle sue interviste fa domande a bruciapelo senza peli sulla lingua. Questo è un ottimo documentario che purtroppo ci fa capire come sia facile l'uso delle armi in America partendo dalla strage della Columbine HIgh School. Nel montaggio si possono notare diversi filmati ironici ma allo stesso tempo utili alla visione. Alcuni pezzi come le interviste o le chiamata al 911 sono forti da digerire
voto al film: 
17 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "Bowling a Columbine"
film-documentario un po destabilizzante ma per nulla interessante.voto.4.
voto al film: 
15 settembre 2010 Opinione di contemalfido su "Bowling a Columbine"
Insopportabile. Questo Moore è peggiore e più pazzo di quelli che critica. Se questa è l'altra America... E qui dovrei criticare l'entusiasmo della recensione apparsa su Film.tv.it, troppo ideologica (come accade troppo spesso)..
voto al film: 
5 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Bowling a Columbine"
Efficace ed interessante, dritto al nucleo del problema, non ci gira intorno. Una testimonianza necessaria.
voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [2]
- positive [78]
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