Addio fratello crudele (1971)
Con Charlotte Rampling, Oliver Tobias, Fabio Testi, Antonio Falsi
La trama
Giovanni (Tobias) e Annabella (Rampling) si amano, ma scontano un ostacolo insormontabile per la Mantova del 1500: sono fratellastri.
Gran concorso di firme e professionisti (Storaro per la fotografia, Morricone per le musiche, Ceroli per le scenografie) per l'adattamento di un dramma elisabettiano di John Ford, 'Peccato che sia una squaldrina', che non vola alto sopra il torbido di una storia di incesto.
L'opinione più recente
Di sasso67 scritta il 23/04/2010
Voto al film: 
23 aprile 2010 Opinione di sasso67 su "Addio fratello crudele"
Chi esce trionfatore da Addio fratello crudele è indubbiamente Vittorio Storaro, geniale direttore della fotografia, che saprà farsi apprezzare anche a Hollywood. Per il resto, il film risulta una mistura tra il barocchismo sanguinolento della tragedia di John Ford (1635) e un certo intellettualismo tipico del cinema anni Settanta, che spinge il regista a modificare radicalmente il finale originario. Nel commento al film pubblicato su Stracult, Marco Giusti sostiene di...
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