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La doppia vita di Veronica (1991)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La doppia vita di Veronica: minimo
Ritmo ritmo in La doppia vita di Veronica: presente
Impegno impegno in La doppia vita di Veronica: forte
Tensione tensione in La doppia vita di Veronica: forte
Erotismo erotismo in La doppia vita di Veronica: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La doppia vita di Veronica

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La doppia vita di Veronica (voti: 48 media: 3,88) 48

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La trama

Veronika è una ventenne di Cracovia, con una voce stupenda. Cantare è la sua passione principale, tanto da farle abbandonare il ragazzo che ama per dedicarsi interamente al canto. E morire sul palcoscenico per una crisi cardiaca. Véronique è identica all'altra, ma è francese, e quando s'accorge che la malformazione al cuore potrebbe esserle fatale, se seguitasse a cantare, rinuncia all'arte e si rifugia nell'amore. Due vite parallele, due destini diversi.  

In un'atmosfera tra magia e analisi psicologica, un film appassionante, diretto con stile ipnotico ed enigmatico da Kieslowski e ottimamente interpretato, nel duplice ruolo, da Irène Jacob, premiata come migliore attrice a Cannes. Stupenda colonna sonora di Zbigniew Preisner.

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 2010-03-12 18:23:36 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Weronika abita a Cracovia e Veronique a Clermont Ferrand. Le due ragazze hanno in comune una gran bella voce, la passione per il canto e un problema congenito al cuore. Quando Weronika muore colpita da un'infaro durante un concerto, nella lontana Francia Veronique sente che qualcosa in lei è cambiato e che un'insieme di segni la riconducono a un non ben precisato luogo dello spirito. Affiancato dall'amico sceneggiatore Krzystof Piesiewicz, Krzystof Kieslowski specula sugl'imprescrutabili percorsi del caso a affida a una superlativa Irene Jacob (premiata a Cannes come migliore attrice) il doppio ruolo di due ragazze le cui vite rappresentano le faccie di una stessa medaglia, due esistenze che si intrecciano a distanza senza incontrarsi mai. E' un tema molto caro a Kieslowski quello della possibilità insita in ogni vita di prendere percorsi diversi da quelli che sembrano tracciati una volta per sempre. E' Alexander, il burattinaio di cui si innamora Veronique, il centro nevralgico de "La doppia vita di Veronica", l'elemento capace di mettere un pò di ordine in quel groviglio di segni che cominciano a comparire senza soluzione di continuità nella vita di Veronique, di dare un senso a quell'intima specularità delle vite delle due ragazze che è il frutto di un disegno affatto chiaro per i comuni mortali, un disegno che solo le bizzarrie del caso può mettere in crisi. Come quando le due ragazze scoprono l'una l'esistenza dell'altra: Weronika scorgendo su un pulman una ragazza che scatta fotografie che gli somiglia come una goccia d'acqua e Veronique sviluppando appunto le foto di quel viaggio a Cracovia. Per un attimo soltanto le loro vite hanno condiviso il medesimo spazio ma è in tempi diversi che l'una si è accorta dell'esistenza dell'altra. Kieslowski non ci presenta due vite che scorrono parallele ma una sola vita vissuta in modo diverso da due persone legate da un un'intimo rapporto sensoriale. Dopo la prima mezz'ora Weronika esce di scena per far posto a Veronique, e come il burattinaio costruisce due bambole speculari perchè la seconda possa all'occorrenza sostituire  la prima, così l'autore polacco costruisce un percorso lineare in cui l'entrata in scena di Veronique non rappresenta la fedele riproduzione in'altra dimensione spazio temporale della vita di Weronika, ma solo uno dei possibili sviluppi che un unico percorso esistenziale può intraprendere. Kieslowski si trasforma in un demiurgo che sdoppia di continuo l'oggetto della sua indagine, come due specchi che si riflettono. O come un bambino che gioca a muovere i fili dei suoi pupazzi, si diverte a cospargere di casualità i movimenti delle dita. In ogni caso ne ricava un risultato complesso e affascinante insieme.
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SI

Opinioni su La doppia vita di Veronica


2011-12-03 09:09:25 Opinione di Baliverna su "La doppia vita di Veronica"
Baliverna

Non tutto è chiaro, anzi, forse non molto è chiaro. Comunque il film ha un suo indiscutibile fascino. Sembra un'altra enigmatica riflessione del regista polacco sul destino e la sua casualità, a volte persino assurdità. Non ho ben capito cosa significhi il doppio della protagonista, e in che senso sia da intendersi, ma forse neppure Kieslowski ne aveva un'idea precisa. Allo stesso modo, non ho afferrato cosa significhi la reazione della ragazza quando guarda le foto nelle scene finali....

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a La doppia vita di Veronica (1991)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

2011-11-28 13:06:21 Opinione di giuseppedimarco94 su "La doppia vita di Veronica"
giuseppedimarco94

Lo spazio filmico di quest'opera è impressionante. Il dramma, esteriorizzato nei tempi morti della narrazione, danno continuamente l'idea dello svolgimento interiore della tragedia. Per questo Kubrick ammirava Kieslowskij, e cioè per la sua capacità di osservare un mondo di gesti, in un tempo che l'autore dell'azione non percepisce. Non un punto di vista metafisico, ma dell'uomo verso l'uomo. Dell'uomo che ricerca il senso in ciò che vede e che lo colpisce. La regia segue i personaggi...

voto al film: giuseppedimarco94 assegna il voto ottimo a La doppia vita di Veronica (1991)

nessun commento
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2011-01-25 10:33:29 Opinione di michel su "La doppia vita di Veronica"
michel

GIALLO SU GIALLO Veronica A respira la vita a pieni polmoni finché il cuore ricolmo non le scoppia. Veronica B tiene a freno la forza che sente in petto per paura di morire. Bella storia sul tema del doppio che nelle pagine polacche, quelle dell’estasi, trova una forza espressiva straordinaria. La tensione si affievolisce nel giallo psicologico che segue quando le qualità letterarie prendono il sopravvento su quelle cinematografiche.

voto al film: michel assegna il voto buono a La doppia vita di Veronica (1991)


2010-11-17 23:10:50 Opinione di Snaporaz68 su "La doppia vita di Veronica"
Snaporaz68

LA VITA E’ ALTROVE   “In tutta la mia vita ho avuto sempre l’impressione di essere qui e altrove. E’ difficile da spiegare ma io sento sempre quello che debbo fare…”  - Veronique-Irene Jacobs in La Doppia Vita di Veronica...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto buono a La doppia vita di Veronica (1991)

4 commenti
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2010-05-16 20:16:49 Opinione di cantautoredelnulla su "La doppia vita di Veronica"
cantautoredelnulla

Questo film mi ha affascinato per molti aspetti. Parto dalla regia che in questo film è predominante e onnipresente. E così la fotografia che ha servito il film coi suoi colori virati, pacati e caldi, le luci che ritraggono gli ambienti chiusi e i giorni solari. Poi c'è la musica, sublime, forse l'elemento che mi è piaciuto di più di tutto il film. E poi c'è Irene Jacob, bellissima, bravissima, che sorregge tutto il film trasmettendo brillantemente...

voto al film: cantautoredelnulla assegna il voto buono a La doppia vita di Veronica (1991)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

2010-03-12 18:23:36 Opinione di Peppe Comune su "La doppia vita di Veronica"
Peppe Comune

Weronika abita a Cracovia e Veronique a Clermont Ferrand. Le due ragazze hanno in comune una gran bella voce, la passione per il canto e un problema congenito al cuore. Quando Weronika muore colpita da un'infaro durante un concerto, nella lontana Francia Veronique sente che qualcosa in lei è cambiato e che un'insieme di segni la riconducono a un non ben precisato luogo dello spirito. Affiancato dall'amico sceneggiatore Krzystof Piesiewicz, Krzystof Kieslowski specula...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a La doppia vita di Veronica (1991)

2 commenti
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2009-09-07 19:55:46 Opinione di OGM su "La doppia vita di Veronica"
OGM

Per Veronica vivere significa porsi in sintonia con l'impercettibile musica del cosmo. Ma se la prima Veronica coglie le note al volo, interpretandone astrattamente l'armonia, la seconda traduce il ritmo in una danza che muove la sua persona e scuote la realtà intorno a lei. Nella sua prima vita, l'ebbrezza dell'amore e la vocazione artistica sono la teoria pura, che la rapisce verso l'alto, per poi farla precipitare rovinosamente. Nella sua nuova vita, al vertiginoso idealismo si...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La doppia vita di Veronica (1991)

1 commento
[utile per 1 utenti]

2008-07-21 13:13:18 Opinione di colonel blimp su "La doppia vita di Veronica"
colonel blimp

Che noia mortale! Fotografato in seppia e con ottiche aberranti, affollato di accenni onirici e di personaggi che trovano la loro verità nell'estetizzazione dei propri corpi, questo film di Kieslowski dilata inutilmente i tempi per raccontare (?!) qualcosa che, stringi stringi, poteva durare mezzora. Immaginatevi un qualsiasi regista della nuova ondata coreana che cosa avrebbe fatto di una materia simile: sicuramente avrebbe stretto i tempi. Nel DECALOGO e nei TRE COLORI il regista ha...

voto al film: colonel blimp assegna il voto mediocre a La doppia vita di Veronica (1991)



2008-05-07 16:52:20 Opinione di kotrab su "La doppia vita di Veronica"
kotrab

Avvolgente, onirico, ermetico. 7 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a La doppia vita di Veronica (1991)


2008-04-03 21:52:06 Opinione di barabbovich su "La doppia vita di Veronica"
barabbovich

Due ragazze identiche, che non si conoscono e vivono l'una a Cracovia e l'altra a Clermont-Ferrand, portando lo stesso nome, percepiscono l'una la presenza dell'altra. Entrambe hanno la passione per il canto e un problema cardiaco. Quando la polacca muore, l'altra diventa improvvisamente triste. Dopo la consacrazione internazionale avvenuta con Il decalogo, Kieslowski firma un'opera sul tema dei destini paralleli che è boriosa, surreale, pretenziosa e caparbiamente sofisticata. Rimane il...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a La doppia vita di Veronica (1991)




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