L'arpa birmana (1956)
Con Shoji Yasui, Rentaro Mikuni, Jun Hamamura, Tatsuya Mihashi
La trama
La condanna della guerra nelle memorie di un soldato.
Alla fine della Seconda guerra mondiale, il soldato giapponese Mizushima decide di non rimpatriare per dedicarsi al culto dei morti nella giungla birmana. Diventa bonzo e ricorda la pagina più sanguinaria della sua esperienza in guerra, quando il suo superiore sterminò tutta la sua truppa pur di non consegnarla viva al nemico.
Film dichiaratamente antimilitarista tratto da un romanzo di Michio Takeyama: presentato alla Mostra di Venezia, riscosse un grande successo di pubblico, nonostante il Leone d'oro mancato, a detta di molti, ingiustamente. Lo stesso Ichikawa ne fece un remake nel 1984.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 2010-04-19 08:31:55 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
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2011-12-15 15:57:08 Opinione di urios su "L'arpa birmana"
Meglio bonzo nella serena Birmania che soldato cieco d’un Giappone marziale. L’arte della musica conquista i cuori.
voto al film: 
2011-06-14 05:53:20 Opinione di yume su "L'arpa birmana"
Biruma no tategoto (L’arpa birmana) di Kon Ichikawa e Taiheiyo senki (Storia della guerra del Pacifico) di Hiroshi Okada sono state le uniche, felici eccezioni, di quella cospicua sezione della produzione cinematografica giapponese degli anni cinquanta dedicata in vario modo alla guerra (per un’ampia disamina sull’argomento cfr. J.L. Anderson e D.Richie, Il cinema giapponese, ed.Feltrinelli, 1961). “L’arpa birmana si ispirava ad un...
voto al film: 
2010-09-05 12:17:16 Opinione di Axeroth su "L'arpa birmana"
"Ho superato i monti, guadato i fiumi, come la guerra li aveva superati e guadati in un urlo insano. Ho visto l'erba bruciata, i campi riarsi... perché tanta distruzione caduta sul mondo? E la luce mi illuminò i pensieri. Nessun pensiero umano può dare una risposta a un interrogativo inumano. Io non potevo che portare un poco di pietà laddove non era esistita che crudeltà. Quanti dovrebbero avere questa pietà! Allora non importerebbero la guerra, la...
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2010-04-19 08:31:55 Opinione di OGM su "L'arpa birmana"
Ci sono momenti, nell’esistenza del soldato, in cui le armi tacciono, ed a impegnare la sua mente sono la necessità del dialogo e la strategia psicologica, la tensione dell’attesa e l’incertezza derivante dallo spaesamento, la difficoltà a sopravvivere in un ambiente straniero, l’umiliante durezza della prigionia, o il tormento della coscienza per l’orrore vissuto. Questo film interpreta il dramma della tregua in tutti i suoi aspetti, e con cadenze...
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2010-02-20 20:25:22 Opinione di jonas su "L'arpa birmana"
La più clamorosa delusione di tutta la mia carriera di spettatore. In poche parole, non ci ho trovato nulla di ciò che mi aspettavo: non una rivisitazione moderna del mito di Antigone ma solo una vicenda blandamente pacifista, con soldati che fanno di tutto tranne che combattere ma che d’altra parte, non avendo più da combattere, sembra non sappiano bene cosa fare e con qualche incertezza nel trattamento degli andirivieni temporali. A un certo punto temo persino di...
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2008-03-20 16:51:31 Opinione di kotrab su "L'arpa birmana"
Voglio controbattere subito chi ha detto su questo sito che l'Arpa birmana indulge un pò troppo nella bontà e nella rettitudine: credo al contrario che ciò debba essere pienamente apprezzato perché è reso con una efficacia, una sincerità e uno stile epocali, esemplari, rigorosi quanto emozionanti. E' sicuramente uno dei film migliori mai girati e che andrebbero visionati in tutte le scuole: vergognoso il fatto che sia così poco conosciuto. Numerose le scene indimenticabili: ovviamente...
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2008-02-18 11:38:58 Opinione di maxcalifornia su "L'arpa birmana"
Uno dei capisaldi del cinema antimilitarista. Il film, tecnicamente è un po’ datato, basta osservare il variare del contrasto durante la transizione tra una scena l’altra. Ma questo è un dettaglio poco importante, la cosa più sacrosanta di questo film è la storia che mi ha veramente colpito. Il regista Kon Ichikawa ha mostrato con crudezza gli orrori della guerra. La vera atrocità non è la guerra ma le conseguenze della guerra: soldati insepolti senza aver ricevuto l’estrema...
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2007-12-14 15:21:32 Opinione di spopola su "L'arpa birmana"
Finalmente è disponibile anche in dvd una delle più importanti, suggestive e appassionate pellicole antimilitariste di tutti i tempi. Mi riferisco a “L’Arpa Birmana” di Kon Ichikawa (la prima versione del 1956, non la seconda del 1985 che non conosco, ma che immagino non paragonabile alla straordinaria, memorabile, commovente grandiosità dell’originale) “mancato” Leone d’oro alla mostra del cinema di Venezia di quell’anno che “sospese” il palmares limitandosi ad...
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2006-10-12 14:59:22 Opinione di Carrels su "L'arpa birmana"
Un'opera dolce e triste, corale e introspettiva. Il più grande film antimilitarista che abbia mai visto. Inoltre è il film preferito di Romano Prodi.
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