La regola del gioco (1939)
Con Marcel Dalio, Nora Grégor, Roland Toutain, Jean Renoir, Gaston Modot
La trama
Un ricco marchese lascia l'amante per riconquistare la moglie, a cui molti uomini fanno la corte. Alla giostra di amori dei padroni fanno da contraltare quelli della servitù. Tutto girato nella tenuta di campagna del marchese, dove un gruppo di nobili si riunisce per il rito della caccia alla lepre.
Dramma che inizia allegramente, ma con un epilogo tragico. Fallimento commerciale alla sua uscita, è stato riscoperto in seguito dagli esponenti della Nouvelle Vague. Renoir interpreta un ruolo secondario. Considerato il capolavoro di Renoir.
L'opinione più votata
Di ed wood scritta il 11/06/2011 - utile per 11 utenti
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12 agosto 2011 Opinione di Kurtisonic su "La regola del gioco"
Un affresco alla Altman degli anni trenta? Molto di più, introdotto dalla definizione sulla leggerezza dell'amore finisce in tragedia, soffocata dalla commedia della vita. Ogni personaggio è significativamente caratterizzato e meriterebbe un'attenta analisi simbolica dentro e fuori dal film. Mi soffermo su Octave,interpretato dallo stesso Renoir, fa parte del mondo aristocratico-borghese che anima il film, ma non vi appartiene, si rapporta benissimo con ognuno, sa stare al...
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11 giugno 2011 Opinione di ed wood su "La regola del gioco"
Jean Renoir in stato di grazia a dirigere questa fantasmagorica tragicommedia, che porta a compimento le ricerche effettuate dal grande maestro francese per tutto il corso degli anni 30 (decennio di riflusso per l'arte cinematografica in tutto il mondo, dopo l'esaltante esperienza delle avanguardie del muto: Renoir fu forse l'unico autore ancora capace, in quella decade di recessione, totalitarismo e riarmo, di sperimentare col linguaggio filmico pervenendo, in...
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22 dicembre 2010 Opinione di silvia25 su "La regola del gioco"
una tragi-commedia sull' aristocrazia e sull'ipocrisia di un mondo fittizio:le regole di una classe sociale vengono completamente ribaltate e riscritte da Renoir(che nel film interpreta Octave),il quale dirige magistralmente gli attori, completamente 'liberi' da qualsiasi schema, e fa del film "il teatro della vita" scavalcando persino le regole classiche e aprendo la strada al cinema moderno. un classico del cinema con l'unica pecca di essere indubbiamente lento per i giorni nostri.
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23 gennaio 2010 Opinione di steno79 su "La regola del gioco"
VOTO 10/10 Una delle vette assolute della storia del cinema per unanime giudizio della critica internazionale, La regola del gioco resta però ancora poco conosciuto in Italia, come testimoniano i pochi commenti presenti sul sito, che a mio parere non gli rendono giustizia. E' un peccato, perchè qui siamo davvero all'apice non solo della carriera di Renoir, ma per molti versi anche nell'utilizzo delle possibilità espressive del cinema, nella direzione degli attori e nella geniale...
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2 settembre 2009 Opinione di sasso67 su "La regola del gioco"
La fine di un'epoca sull'orlo del precipizio della seconda guerra mondiale, descritta magistralmente, con intenti di satira sociale, da un maestro del cinema.
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27 marzo 2009 Opinione di mm40 su "La regola del gioco"
Effettivamente ricco di significati sotterranei, La regola del gioco è un film non semplice e soprattutto una commedia (almeno per un'ora e mezza) dal finale inquietante e tragico. Siamo del resto nel 1939 ed è facile intuire che la storia rispecchia l'atmosfera vissuta nell'Europa di quei giorni, dalla facciata apparentemente ordinata, ma in reale subbuglio ancora ben celato. La regola è fondamentalmente quella di non avere regole (in amore), ma il discorso si può traslare facilmente al...
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5 giugno 2008 Opinione di Mathiasparrow su "La regola del gioco"
Mentre Bunuel attraversava tempi difficili e non riusciva a realizzare lavori degni dei suoi esordi, Renoir anticipava i temi del maestro spagnolo con opere importantissime come questa. L’eccessiva lentezza del film è il prezzo giusto da dover scontare per immedesimarsi in pieno nella squallida esistenza dei borghesi raffigurati; Bunuel riprenderà e perfezionerà questi argomenti attraverso la sua ironia corrosiva, senza mai negare l’influsso che Renoir avrà avuto sulla sua carriera....
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13 dicembre 2007 Opinione di kotrab su "La regola del gioco"
Tra dramma e commedia, una forte critica alle regole e alle convenzioni dell'alta borghesia e dei rapporti in società. 8
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10 dicembre 2006 Opinione di kurosawa su "La regola del gioco"
Commedia fortemente satirica (con finale tragico) sulla distruzione del perbenismo borghese e sulla differenza tra classi sociali, una delle vette artistiche raggiunte da Renoir. Una pellicola che ispirò in seguito altri capolavori della settima arte (da "l'Angelo sterminatore" di Bunuel a "la Grande abbuffata " ferreriana) e in qualche modo ha influenzato anche Robert Altman per lo stupendo "Gosford Park". Peccato che alla sua uscita fu un fiasco e che oggi sia reperibile solo...
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