Lagaan (2001)
Con Aamir Khan, Gracy Singh, Rachel Rachel Shelley, Paul Blackthorne, Suhasini Mulay
La trama
Un insolita sfida a cricket.
Siamo nel 1893 nel villaggio di Champaner, al centro dell'India. I contadini aspettano invano l'arrivo dei monsoni. Per umiliarli il capitano Russell, capo della guarnigione britannica, raddoppia il lagaan, l'imposta sui cereali. Blavan si vede proporre da Russell una scommessa: se gli indiani batteranno gli inglesi in una partita di cricket, saranno esentati per tre anni dal lagaan, se invece perderanno dovranno pagare una tassa tripla. Bluvan accetta, ma non ha abbastanza uomini per formare una squadra.
Duecentoventi minuti di delirio cromatico, provocatoriamente srotolati contro la fretta del cinema americano e dei ritmi occidentali: il regista Gowariker e Aamir Khan (stella del cinefirmamento indiano, protagonista e produttore della fluviale pellicola) si prendono tutto il tempo raccontando e spiegando, innamorandosi e odiando, buttandosi in "quello stupido gioco" che si chiama cricket in barba agli inglesi e agli stessi compatrioti. Che gli abitant di Bombay siano impazziti per questo film, non sorprende. Ma che uno spettatore occidentale, avvezzo all'ora e mezza, riesca a entusiasmarsi (dopo 120 minuti già colmi e frastornanti) a una seconda parte che propone una gara di cricket che non ha certo l'appeal di una finale calcistica dà la misura della maestria ( e dell'astuzia) di un'operazione che ha il fiato del kolossal e l'afflato dell'apologo "immorale". Quasi quattro ore di colorate emozioni per dire, in sostanza, che è il Sogno che conta. Più che un film. Un'esperienza.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 36/2002
Folklore, ironia
e il coraggio della contaminazione. Il tutto in un delirio cromatico contro la fretta del cinema americano e dei ritmi occidentali. Tra kolossal e apologo “immorale”
L'opinione più recente
Di bradipo68 scritta il 21/09/2007
Voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [14]
- leggi tutte le opinioni
21 settembre 2007 Opinione di bradipo68 su "Lagaan"
Un delirio epico musical-bollywoodiano,un vero e proprio kolossal alternativo al cinema americano.Di durata oceanica,di stile volutamente eccessivo,coloratissimo,con numeri musicali deliziosi inseriti nel contesto è assolutamente irresistibile.Poco importa se il cricket è uno sport sconosciuto alla maggior parte del globo terracqueo(Anche se in quella popolatissima parte dell'Asia è lo sport di parecchi milioni di persone),poco importa se lo spettacolo è frastornante per la platea...
voto al film: 
19 aprile 2006 Opinione di PP su "Lagaan"
voto 8. Grande film. Di una semplicità narrativa entusiasmante, ben recitato, ben cantato, nonostante le 3h40m di durata non annoia mai. Da vedere.
voto al film: 
21 marzo 2006 Opinione di IGLI su "Lagaan"
Epico colossal di matrice indiana che mischia patriotismo con competizione sportiva, paragonando cosi la lotta per la libertà dell'India ad una partita di cricket. Fosse stato meno lungo il film sarebbe stato un capolavoro.
voto al film: 
8 marzo 2006 Opinione di joe cavana su "Lagaan"
Un originale musical in salsa orientale, ma oltre ad essere pieno di melassa e con molte scene teatrali è di una lunghezza esagerata. Ridotto di almeno un'ora, si potrebbe guardare con maggiore attenzione e sarebbe più godibile, ma così è veramente stancante. Non male, ma il voto non può essere più di 6.
voto al film: 
20 novembre 2005 Opinione di jovagirl su "Lagaan"
è tutto molto bello dalle musiche alle danze ai paesaggi... è un film diverso da quelli che siamo abituati a vedere...
voto al film: 
29 marzo 2005 Opinione di luthien80 su "Lagaan"
C’era una volta in India….Una favola dai colori saturi e sgargianti, sospesa in un tempo irreale e immersa in un’atmosfera sognante. Lagaan è una splendida opera in puro stile bhollywoodiano, che mescola, in un crescendo travolgente e vorticoso, commedia, film in costume, dramma, melò e musical, per raccontare la storia di un riscatto, di una incredibile vittoria di un gruppo di contadini, guidati dall’impavido Bhuvan, sugli altezzosi oppressori inglesi. La messa in scena è...
voto al film: 
26 marzo 2005 Opinione di slim spaccabecco su "Lagaan"
Un delirio di colori, musica e quant'altro in un fiume dipellicola che lascia esterrefatti. Si pensa a Bollywood come ad una presa in giro; invece in questo film da lezioni di cinema a chiunque. Le quasi 4 ore di film scorrono senza che ce se ne accorga, da tanta bellezza si è presi. Sorpresa.
voto al film: 
22 marzo 2005 Opinione di willow77 su "Lagaan"
quando ho visto questo piccolo gioiello indiano sono rimasto stupito davvero..bellissimo coinvolgente davvero..!un fuga per la vittoria indiano..recitato molto bene,spettacolare ,dura una vita ma non te ne accorgi nemmeno...!
voto al film: 
8 gennaio 2005 Opinione di filmleo su "Lagaan"
Una gioia per gli occhi, una gioia per le orecchie. L’industria cinematografica indiana ha realizzato un prodotto che spazia da “Via col vento” a “C’era una volta il West” a “Jesus Christ Superstar” a “West Side Story“, da Vincente Minnelli a Cecil B. DeMille. Tutto già visto dunque? Forse, ma il risultato mostra un gusto, una scorrevolezza, una spontaneità, una maestria che ti tiene inchiodato alla poltrona per quasi quattro ore (!) senza un attimo di stanchezza o...
voto al film: 
3 agosto 2004 Opinione di marlucche su "Lagaan"
Finalmente, dopo averlo rincorso per tanto tempo, sono riuscita a vedere questo film, in una serata gratuita all'isola Tiberina di Roma. Lagaan dura 3 ore e 40 e questa realtà bisogna conoscerla prima di affrontare la visione, insieme al fatto che è in lingua originale con sottotitoli. Questi due aspetti basterebbero a classificarlo come una "corazzata potiemkin" di fantozziana memoria, invece è un film bellissimo, vivace, divertente, struggente e molte altre cose. Ci si appassiona...
voto al film: 
- sufficienti [1]
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